Il Grunge: tra protesta e autodistruzione

Il Grunge è un movimento musicale e culturale nato alla fine degli anni ’80 nel nord ovest degli Stati Uniti e più specificatamente a Seattle, in polemica con i valori della cultura Yuppie, ovvero i Young Urban Professional, termine inglese che indica i giovani professionisti “rampanti” che abbracciano il capitalismo ed in essa trovano la loro realizzazione personale.

A loro si contrappone in quegli anni una comunità di giovani crescente che si contraddistinguono per la denuncia verso l’establishment politico e culturale del momento e per determinate caratteristiche estetiche: i capelli lunghi, i jeans strappati, scarpe da ginnastica Converse spesso vecchie e rovinate, t-shirt sdrucite, maglioni pesanti, spesso monocolore e camicie di flanella a quadri (tipiche dei taglialegna di quei posti, i cosiddetti “lumberjack”).  Gli aspetti principali che caratterizzavano questo movimento era la riproposizione di alcuni principi cardine degli anni ’70, quali la non-violenza e l’ecologismo e l’uso smodato di droghe, soprattutto l’eroina.

Non per caso, il termine grunge deriva dell’aggettivo grungy, nato attorno al 1965 come slang di dirty or filthy (“sporco”, “sudicio”). Il primo ad utilizzare questo termini per riferisi a un genere musicale è Mark Arm, cantante di Green River e Mudhoney.

Può essere considerata una rivoluzione musicale?  E’ complicato definire il grunge entro termini esclusivamente musicali, proprio per la mancanza di un’unità stilistica fra i diversi gruppi che, più o meno propriamente, ne hanno fatto e ne fanno parte. Indubbiamente con il Grunge crollarono le barriere fra Punk e Heavy Metal e dobbiamo la sua nascita  alla collaborazione tra elementi di band diverse, quali ad esempio Pearl Jam e Soundgarden.

Volendo effettuare delle distinzioni tra le principali band, si potrebbe dire che il rock dei Nirvana è più vicino al punk, mentre le varianti marcatamente seattle sound dei Pearl Jam sono vicine al rock tradizionale, iSoundgarden sono un mix di heavy metal e punk, invece gli Alice in Chains sono certamente la band più vicina all’heavy meta (?).

I testi sono molto spesso improntati su tematiche quali la disoccupazione, la depressione e il malessere giovanile.

Mi piace infiltrarmi nell’ingranaggio di un sistema fingendo di farne parte e poi lentamente far marcire tutto l’impero da dentro.

Momento culmine dell’esplosione del Grunge è stato l’uscita dell’album Nervermind dei Nirvana, grazie al quale le multinazionali del disco rivolsero la loro attenzione all’underground della città di Seattle.

C’è gente che fa del male ad altra gente senza motivo e io vorrei massacrarla. Ma l’unica cosa che riesco a fare è urlare in un microfono.

Fu un movimento caratterizzato da una grande rabbia anti-sistema e da una forte dose di pessimismo verso il progresso di una società vissuta come profondamente ingiusta, alienante e basata su ideali sbagliati. L’abuso di eroina resta uno dei fattori principali di una deriva auto-distruttiva che colse i principali protagonisti di questa scena, deriva condivisa da molti giovani che si ritrovavano in questo malessere.

Il suicidio di Cobain nel 1994 e lo scioglimento dei pionieri Soundgarden nel 1997, rappresentano probabilmente i due eventi chiave che determinano il declino di questo movimento musicale.

Iacopo Braghetti