I cani, i migliori amici dell’uomo: perché abbandonarli?

Agosto, se chiudiamo gli occhi e pensiamo a questo mese cosa ci viene in mente? Sicuramente il mare, le vacanze, i viaggi possibili e impossibili sicuramente, il fenomeno del caldo, che quest’anno tra l’altro si sta manifestando molto forte ed eccezionale. Pensiamo a tante altre cose, ma purtroppo non a tutti viene in mente un altro fenomeno, il tormento di ogni estate , un problema molto grosso, molto diffuso nel nostro paese in questo periodo dell’anno: l’abbandono dei nostri amici a quattro zampe.
Questo fenomeno in realtà è diffuso tutto l’anno, soprattutto nel meridione, ma l’estate tocca picchi molto più alti. Abbandonare un cane significa condannarlo alla morte sicura entro pochi giorni. Infatti, un cane a differenza di un gatto, che ha più spirito di adattamento e sopravvive se abbandonato, non sarebbe in grado, dopo essere stato abituato ad avere tutta l’attenzione e l’affetto, di sfamarsi e trovare acqua. Chi ama i cani e ne possiede uno sa benissimo che il nemico numero uno per il cane è la mancanza di acqua e il non essere in grado di procurarsela. Ci possiamo immaginare come si possa sentire e la paura che possa provare, perché il cane non sopporterebbe soprattutto il senso di abbandono. Fortunatamente in questo periodo ci sono molte campagne di sensibilizzazione contro questo fenomeno e ultimante stanno anche aumentando. Le campagne di sensibilizzazione a questo problema divulgano in continuazione, attraverso vari canali possibili: televisione, internet, radio e giornali ci dicono di non abbandonare gli animali ricordando che ci sono molte pensioni e alberghi che ospitano i nostri amici, posti dove saranno trattati con dolcezza e curati durante la nostra assenza. Il nostro amico all’inizio sarà triste e sconsolato ma poi, quando sarà il momento del nostro ritorno, ci mostrerà tutta la sua gioia e felicità. Oppure, esistono scelte ancora migliori sia per lui sia per noi, alberghi e pensioni in villeggiatura, dove può essere ospitato anche il nostro amico. Molto più vantaggiose per il padrone dal punto di vista economico, rispetto alle pensioni per cani. In questo caso il nostro amico può tranquillamente rimanere con i suoi padroni per tutta la vacanza. Questo è molto importante perché coloro che possiedono un cane spesso lo abbandonano anche perché i costi delle pensioni per cani costano troppo. Quando si prende un cane bisogna essere coscienti di quello che si fa, soprattutto essere sicuri che lo vogliamo veramente. Avere un cane significa essere responsabili e non significa prenderlo per poi abbandonarlo, appena ci accorgiamo che ci condiziona ostacola le nostre abitudini. Prendere un cane vuol dire curarlo, farlo uscire, farlo giocare, fargli fare attività fisica e dedicargli tempo, soprattutto essere disposti a cambiare i nostri programmi e fare dei sacrifici per lui che, sicuramente, ce lo riconoscerà e ripagherà con tutto l’affetto possibile. Quindi essere anche disposti a cambiare stile o tipo di vacanza o addirittura non farla, se necessario, e non si trovano soluzioni adatte per lui.

Questo fenomeno è molto diffuso ovunque e le persone che abbandonano gli animali, in particolar modo i cani, sono tante. I cani, esseri cui manca veramente la parola, soffrono forse anche più di un essere umano. Per fortuna però c’è molta gente sensibile a questa problematica, molte associazioni che si occupano dei diritti e la tutela degli animali e quindi anche dell’abbandono degli animali domestici. Grazie a queste associazioni adesso, rispetto a qualche anno fa, qualcosa è cambiato e si è più a conoscenza del problema, c’è più divulgazione e più sensibilità. C’è più opportunità di soluzioni concrete per venire incontro a chi possiede un cane o un gatto durante il periodo estivo. Bisogna continuare a combattere contro il fenomeno dell’abbandono a tutela dei diritti degli animali, insieme a tutte le associazioni che si battono ogni giorni per il bene dei nostri amici a quattro zampe.