Il Coltivatorre: Coltivare buoni rapporti

Orticoltura sociale, valorizzazione e integrazione delle persone con disabilità: è questo il Coltivatorre, progetto di orticultura biologica gestito da ragazzi disabili e “non”, che quest’anno festeggia i suoi 18 anni di storia e impegno sul territorio.

Il Coltivatorre nasce nel 1997 grazie all’interazione di persone provenienti da realtà diverse, come quella del teatro integrato e dell’ambiente del CSA La Torre, e si costituisce in Associazione di Promozione Sociale nel 2003. Alla base del progetto, la volontà di creare un gruppo in cui ognuno possa partecipare attivamente, condividendo impegno e responsabilità, ma anche divertimento e passione per le attività dell’orto.

Da 18 anni, il Coltivatorre cura e fa crescere un orto biologico nel cuore del parco dell’Aniene e ai piedi del CSA La Torre. Ogni domenica mattina, i “Coltivi” imbracciano zappe e rastrelli, preparano i semensai e raccolgono i frutti del lavoro collettivo.

Nel corso degli anni, l’Associazione ha allestito un rete sociale concreta, coinvolgendo organizzazioni e realtà accomunate dalla passione per la terra e dalle attività di integrazione e valorizzazione delle persone con disabilità, da Come un Albero ad Asperger Pride a Insieme per l’Aniene.

Numerose anche le sagre autoprodotte, dalla Sagra della Fava a quella dei Carciofi, le feste e le giornate aperte che hanno visto l’adesione degli abitanti del quartiere, nonché la partecipazione a tutte le edizioni del Festival della Zuppa, organizzata annualmente dal Casale dell’Utopia.

L’Associazione ha anche organizzato gite di lavoro presso aziende agricole, cooperative sociali agricole o casali di campagna aderenti alla rete WOOFF, svolgendo le comuni mansioni agricole in cambio di accoglienza.

Quest’anno, il primo orto sociale di Roma diventa maggiorenne e continua a portare avanti le sue attività di orticultura biologica e giardinaggio, restando fedele ai principi che ne hanno ispirato la nascita e confrontandosi con le sfide di un contesto sociale e di un ambiente urbano in evoluzione.

Con la crescita della diffusione degli orti urbani e la richiesta di una maggiore consapevolezza sulla produzione e il consumo del cibo, l’orto del Coltivatorre apre le porte anche durante la settimana, coinvolgendo organizzazioni e singoli cittadini che abbiano il desiderio di condividere gli spazi e l’attività dell’Associazione.

Stefano Longo