Koseling: inverno non ti temo!

Tristezza, malinconia, depressione, tanta angoscia e ansia, voglia di chiudersi in casa e non uscire neanche per un caffè. Questo succede in molte persone nel periodo più freddo dell’anno. In inverno le giornate sono più corte, buie e cupe. Si aspetta con irrequietezza l’arrivo della primavera e non ci si rende conto di quante cose belle e interessanti si possono fare durante i mesi invernali. Come superare il problema dell’ansia, dell’angoscia e della depressione invernali? Un dottorando della Stanford University, Kary Leibowtz, ha deciso di andare a vivere in Norvegia per un anno. Precisamente a Tromsø, nella punta più settentrionale della Norvegia; la porta di accesso del Polo Nord (non a caso qui abita Babbo Natale!). Lo scopo di Kary era scoprire i rimedi per sopravvivere alla malinconia invernale. Ecco cos’ha scoperto.

Nonostante la situazione climatica nel nord della Norvegia sia veramente brutta – a gennaio il termometro non si sposta dai meno quattro gradi, con nevicate che arrivano fino a due metri e il sole che non supera mai la linea dell’orizzonte – nella popolazione locale i tassi di depressione sono molto bassi. Alcuni aspetti della cultura norvegese possono spiegare questa loro abilità nel “sopravvivere” al periodo più depressivo dell’anno. E non è solo questione d’abitudine. Infatti nelle piccole comunità Norvegesi si stringono legami sociali molto forti ed è difficile rimanere soli. Ci si incontra spesso, anche semplicemente per una tazza di te bollente con biscotti. L’inverno non è vissuto come qualcosa da sopportare ma come un periodo da godersi. Le uscite non vengono limitate e si passa molto tempo in compagnia. Si sta insieme anche dentro casa, magari in relax benessere e tranquillità, nei lunghi e gelidi pomeriggi, bevendo qualcosa di caldo sotto le coperte. Il passare il tempo “coccolandosi” sul divano ha addirittura un termine specifico in Norvegia: “koseling”, indica appunto lo stare sotto il piumone, ma non in solitudine (o guardando un film o una serie tv) bensì in compagnia, chiacchierando ed evitando di sprecare il proprio tempo.

Anche in Danimarca, un’altra regione notoriamente poco accogliente dal punto di vista climatico, esiste una parola intraducibile che rappresenta una situazione simile: “hyggle” descrive una situazione piacevole in compagnia. Ad esempio passare il tempo con la famiglia o con buoni amici, meglio se vicino ad un caminetto scoppiettante. Se sei solo qualcuno potrebbe chiederti “hygge do da?” per assicurarsi che sia tutto ok.

La filosofia di vita dei Norvegesi e il loro modo di affrontare l’inverno ci può insegnare tanto. Possiamo imparare soprattutto a trovarne gli aspetti belli e positivi: non qualcosa a cui sopravvivere ma qualcosa da vivere. Come si dice dalle nostre parti, guardando il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Per fare questo bisognerebbe cambiare mentalità. È vero, non è così semplice. Ma se in Norvegia, la regione della neve e del freddo, c’è un tasso di depressione così basso, perché non ci possiamo riuscire anche noi?

Foto: Markus Trienke| Flickr| CCLicense