Ciampacavallo che l’erba cresce… Sport sociale e aria aperta, con galoppata finale

Più che un’associazione si tratta di un movimento che ha sede sull’Appia Pignatelli 208: Ciampacavallo, EquiAzione e Terra!, sono tre associazioni che lavorano sull’integrazione di persone con disagio in un contesto naturale, attraverso la pet therapy e il contatto con la natura. Il centro di equitazione offre diverse attività che vengono proposte a tutti, persone con disagio e non, in un contesto di grande integrazione, ambientale e sociale. I principi etologici ispirano il modo di gestire il centro ippico e l’associazione sportiva, ovvero i cavalli vengono tenuti il più possibile in branco e a contatto con gli elementi naturali, intorno al cavallo è stato pensato un progetto di Fattoria, liberando il cavallo da eccessive attività di relazione con gli esseri umani: il rispetto degli spazi e dei tempi di ognuno, in questo caso, non esclude gli animali. La Fattoria è un polo di attività laboratoriali che comprendono la vivaistica, la lavorazione con il cuoio e un’attenzione alla presa in carico degli spazi della Fattoria e delle stalle. Questo perché le persone che arrivano, che abbiano difficoltà relazionali dovute a patologie specifiche o a disagio psico-sociale, vengono incluse nella gestione e nella cura della Fattoria Pignatelli.

La Fattoria Pignatelli è di proprietà della Fondazione Gerini, con la quale le associazioni hanno un rapporto di locazione, gli spazi sono stati recuperati dai beni sequestrati ai componenti della fantomatica Banda della Magliana, che ne avevano acquisito la proprietà. Gli operatori esperti lavorano in special modo sulle possibilità di azione e sulle disponibilità che le persone disabili, o con disagio, hanno nei confronti di dell’esperienza di contatto con la natura e con i cavalli, che possono vivere presso la tenuta. Alberto, il vicepresidente, tende a specificare che: “Essere eco-centrici, ovvero sostituire l’egocentrismo con l’ambiente e gli animali, nello specifico con i cavalli, è l’intento delle attività educative proposte dall’associazione”. Il modo di lavorare degli operatori è davvero interessante, Marta Monfrinotti, operatrice psicoeducativa e addetta alla logistica delle attività ci racconta come avviene l’integrazione tra i cavalli e le persone che partecipano all’attività di pet therapy. “La pet therapy è una disciplina che utilizza le caratteristiche di un animale domestico o di compagnia per arrivare ad ampliare le possibilità relazionali dell’utente che si sta seguendo. La proposta fatta dagli operatori di Ciampacavallo è di stabilire un triangolo relazionale tra l’operatore, l’utente e il cavallo che permetta ai tre di realizzare una comunicazione complessa ma che, con il tempo, creando un equilibrio, tende a dare molte soddisfazioni”. Le attività vanno dall’accudimento degli animali, alla pulizia dei paddock, alle passeggiate, dare del tempo a queste attività significa modificare la nostra percezione di tempo relazionata ai tempi dell’animale che vive allo stato brado. L’associazione Ciampacavallo collabora con lo Csen, Centro Sportivo Educativo Nazionale e conduce corsi di Mediazione Equestre Relazionale, unendo le competenze del mondo equestre, veterinario di base e quelle legate al mondo della disabilità, sulle patologie o i disagi che possono essere alleviati con l’attività di relazione tra l’uomo e il cavallo.

Valeria Festino