Mangiare bene

Mangiare bene

“Carlo! Mangia le verdure se non vuoi diventar matto da grande!”. Sembra strano ma è proprio così che una madre cercherà di invogliare il proprio figliuolo a mangiare gli spinaci, in fututro. Infatti, mangiare bene, svolgere una dieta sana, che sia completa di tutte le sostanze nutrienti che servono all’organismo e al cervello, rende minore la probabilità di contrarre disturbi mentali. Questa è un’informazione da diffondere tra le donne in dolce attesa. Poiché evitare cibo spazzatura e snacks durante la gravidanza aiuta il bambino non solo sotto l’aspetto della salute fisica, come la prevenzione del diabete, ma anche sotto l’aspetto della salute mentale. Il bambino infatti correrà meno rischi di contrarre un disturbo mentale, una volta messo al mondo.

Su The Lancet Psychiatry, uno dei principali giornali scientifici britannici, è stato pubblicato uno studio che sembra confermare questa semplice verità: una dieta varia e basata prevalentemente su cibi integrali è probabile che fornisca tutti i nutrienti necessari a sviluppare la cosiddetta resilienza, cioè la capacità di reagire a traumi e a periodi negativi della propria vita. La lista dei cibi li comprende quasi tutti: ovviamente frutta e verdura, pesce, cereali integrali, carne magra, noci e legumi. Sarebbe in sostanza importante evitare, ove possibile, i cibi raffinati. Insomma, cibarsi in maniera sana sembra renderci più forti rispetto alle insorgenze di disagio psichico.

In particolare, alcuni alimenti hanno un ruolo chiave nella prevenzione e nel trattamento della depressione: gli omega-3 (come vediamo nell’articolo di Simone Lettieri), contenuti in pesci come salmone, sgombro, acciughe, sardine, trota, e pesce bianco, nei semi di chinoa e in quelli di lino, nelle noci. Le vitamine del gruppo B (in particolare l’acido folico), presenti ad esempio nei broccoli, negli spinaci, negli asparagi, nelle lenticchie, nell’avocado, nella papaya, nel mais, nelle arachidi, nelle vongole e nelle uova. E poi la vitamina D, presente nel salmone e nel tonno, nel latte, nelle uova; lo zinco, presente nelle ostriche, nella carne rossa e nel pollo; S-adenosilmetionina (SAMe); l’acetilcisteina.

Se ci potesse essere una forma di comunicazione verbale tra gestante e feto, fantasiosamente già consapevole dei rischi che corre attraverso un’alimentazione errata della madre, sarebbe “mamma mangia frutta e verdura!”. Infatti la ricerca condotta alla Deakin University di Melbourne e pubblicata sul Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, dimostra che per le donne gravide è importante mangiare molta frutta e verdura. Gli esperti hanno analizzato la dieta delle gestanti con un questionario sulla frequenza di 225 alimenti e poi quella dei bebè seguiti dalla nascita fino a 5 anni, con un altro questionario più limitato. Inoltre hanno misurato la salute mentale dei piccoli con il protocollo ”Child Behavior Checklist” che rileva i segnali di aggressività, iperattività, ansia depressione e altri disturbi. Da questa ricerca è emerso che vi sono connessioni tra l’alimentazione scorretta della madre e i disturbi del comportamento del bambino, come anche ve ne sono tra l’alimentazione del bambino e i suoi disturbi psichici.

Foto: Michael Stern | Flickr | CCLicense