“Protagonista della mia vita”

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Frequento questa struttura da più di dieci anni. Ne ho scoperto l’esistenza quasi per caso. Era troppo tempo ormai che soffrivo di ansie, di pensieri antipatici e brutti che condizionavano la mia vita. Sentivo di aver bisogno di aiuto; avevo provato privatamente ma senza risolvere granché. Con l’aiuto della mia famiglia ho cercato un’alternativa e abbiamo scoperto l’esistenza di questo Centro Di Salute Mentale. Da quel giorno, piano piano e passo dopo passo, la mia vita è cambiata. L’importanza di questo cambiamento non è stata tanto sulle ansie e sui pensieri ossessivi quanto sulla mia vita di tutti giorni, nel rapporto con gli altri, nei miei impegni e in tutto quello che riguarda la vita sociale in genere.

Fino a quel momento, infatti, ero una persona goffa super insicura che non contava niente per quelli che s’incontrano nella vita sociale. Non ero capace a fare nulla. Ero lo zimbello di tutti i gruppi che provavo a frequentare. Sempre messa in mezzo, presa in giro e vista come quella strana. La cosa era talmente forte e grande che ormai mi stavo arrendendo all’idea che doveva essere così, anche se speravo che non lo fosse. Una volta entrata dentro il CSM, le cose sono cambiate grazie alle varie attività, che ancora svolgo e che sono parte della mia vita. Tutto è cominciato quando la mia prima psicologa mi propose di frequentare il gruppo di Auto Mutuo Aiuto. Da lì a pochi mesi mi accorsi subito che la mia vita sarebbe cambiata. Ho conosciuto persone nuove, che con il tempo sono diventate amici e amiche, con i quali sono nati rapporti profondi. Persone che ti vedono alla pari. Nel gruppo abbiamo sempre parlato dei nostri problemi condividendoli con gli altri, sostenendoci e consigliandoci l’uno con l’altro. Insomma, aiutando una persona e capendo che anche lei può avere problemi simili ai nostri e non sentendosi soli, si può stare meglio e sentirsi più sollevati. Con queste persone sono nate amicizie vere anche fuori dalla struttura, che continuano ancora oggi. Ho vissuto e continuo a vivere esperienze bellissime come i soggiorni estivi, le mie prime vacanze tra amici, qualcosa di unico e magico, anche se comunque protette e terapeutiche.

Mi sono sentita finalmente protagonista della mia vita come non era mai successo prima. Ho finalmente capito che ero una persona che poteva avere una socialità come tutti. Mi sono sentita importante per gli altri, è tuttora così anche se ogni tanto mi sento un po’ sopravvalutata, e mi sembra ancora una cosa strana, io che ho comunque mille problemi, mille insicurezze. Provo qualcosa difficile da spiegare a parole, comunque problemi collegati alle esperienze del passato, forse perché mi sento meno forte e sicura di quanto mi vedono gli altri o forse lo sono ma non me ne rendo conto. Essere in grado di aiutare gli altri mi meraviglia ancora e mi rende felice, metto i miei problemi da parte per qualcuno che ha più bisogno. È successo anche per qualcuno che purtroppo adesso non c’è più.

Fino ad arrivare agli ultimi tre anni circa per cui dirò sempre grazie. Mi riferisco alle attività di radio e giornalismo. La radio mi ha dato e mi continua a dare tanto, si può dire che mi ha cambiato davvero la vita. Con la radio ho acquistato una sicurezza e una forza incredibile. Ho scoperto di riuscire a farla e di esserci portata. Fare radio mi fa stare bene, quando faccio questa attività mi scordo di tutto, delle mie ansie, delle mie angosce e delle mie paure e mi sento gratificata e felice. Ancora oggi mi meraviglio e vivo con stupore il fatto di essere un elemento importante. Ancora di più per quanto riguarda il giornale, appunto 180gradi. È un anno che ormai è nata questa rivista e dopo dodici mesi dalla sua nascita il bilancio è molto positivo, ed è ancora da più tempo che è nato il laboratorio di giornalismo dove ho imparato a scrivere partendo da zero due anni fa. Mi hanno insegnato come si imposta un articolo, le chicche e i segreti per scriverlo meglio, mi è stato insegnato come si legge e si interpreta un artico e capire i testi dei professionisti della carta stampata. E piano piano ho acquistato le basi e ho cominciato questa nuova avventura. Un’esperienza bellissima.

Era un traguardo lontano anni luce trovarmi qui, solo dopo un anno. Al solo pensiero mi commuovo e mi emoziono e mi sembra quasi impossibile. La radio, come ho già detto, mi ha dato tanto e in tre anni è già colma di tanti ricordi. Uno è sicuramente la presentazione di un libro su Basaglia, in occasione di un evento organizzato dalla fondazione Basaglia per un progetto con le scuole. In quella occasione mi sono sentita inorgoglita e meravigliata perché mi avevano scelto come rappresentante della radio. In quella importante occasione dovevo parlare di un libro bellissimo che ho adorato ed ero agitatissima. Intervenire davanti a un pubblico non è come parlare in radio. Mi sono preparata il discorso nei minimi particolari e sono riuscita a farlo cavandomela abbastanza bene; la cosa ancora più bella ed emozionante, che non scorderò mai di quella giornata, sono stati i complimenti dell’autore. Una delle paure più grandi era quella di fare figuracce con lui, magari prendendo qualche cantonata, soprattutto sulla interpretazione del testo, ma per fortuna le cose sono andate più che bene. Radio e giornalismo continuano a darmi stimoli e motivazioni ogni giorno e mi riempiono di entusiasmo, voglia di fare e felicità.

Foto: Vanessa Bazzano| Flickr | CCLicense