I Macchiaioli al Chiostro del Bramante

I pittori macchiaioli

A Roma, al Chiostro del Bramante, in una delle più belle e importanti piazze di Roma, Piazza Navona, fino al 4 Settembre è presente la mostra di una delle correnti artistiche tra le più all’avanguardia dell’ottocento: I Macchiaioli.

Il termine di questa corrente artistica venne creato nel 1862 da una recensione della Gazzetta del Popolo. Aveva preso il via intorno al 1855, quando un gruppo di artisti aveva deciso di dar vita a un cambiamento radicale nella pittura italiana, attraverso un rinnovamento anti accademico. Questo movimento nasce a Firenze al Caffè Michelangelo, attorno al critico Diego Martelli. Ciò che questi pittori sostenevano, pensavano e volevano trasmettere era l’immagine del vero attraverso il contrasto delle macchie e del chiaro scuro. Per fare questo utilizzavano la tecnica dello specchio nero, cioè uno specchio annerito con il fumo, attraverso questa tecnica si otteneva il risultato che si esaltassero i contrasti del chiaroscuro nel dipinto. I maggiori esponenti di questa corrente furono: Signorini, Abbati, Borrani, Fattori, Lega, Bruzzi, Banti. Tutti questi pittori sono presenti in questa bellissima mostra dove è esposta una carrellata di loro opere e sono rappresentate tantissime tematiche, dai paesaggi ai quartieri di Firenze, a posti caratteristici toscani, a ritratti, ambientazioni di eventi importanti dell’epoca o, semplicemente la vita e alle tradizioni dell’800. In una parte di questi dipinti si vede molto bene la struttura della macchia e di come attraverso essa riuscivano a creare la figura o l’elemento che volevano rappresentare, in modo particolare nelle pitture di paesaggi. In molte opere è suggestivo il riflesso della luce che colpisce gli occhi di chi lo guarda, l’immagine sembra reale e la luce penetrante. Questi tipi di effetto del riflesso, spiccano soprattutto nei dipinti dove troviamo l’acqua e si può notare l’influenza notevole delle caratteristiche dell’impressionismo. Un’altra parte dei dipinti, soprattutto quelli in cui sono rappresentati gli ambienti interni, dove troviamo muri, pavimenti, sedie, tavoli, finestre, tende, divani e poltrone ed anche in molti dei quadri che rappresentano quartieri e posti caratteristici della Toscana, si nota e si rimane colpiti dalla precisione del tratto e, nel caso di oggetti, come il tratto sia così preciso da fare rimanere di stucco. È impressionante come, solo con delle macchie, si possono creare dei lavori così precisi da farli risultare così reali da sembrare delle foto. La stessa cosa per quello che riguarda alcuni lavori nei quali troviamo animali in battaglia, soprattutto cavalli, o opere che riguardano persone. Inoltre, in alcuni quadri, si vede la rappresentazione in grande dimensione di una persona con paesaggio, per sfondo, così piccolo che si crea una prospettiva eccessiva che, però, risulta molto suggestiva e imponente alla vista. Infine sono presenti all’interno della mostra alcuni quadri che rappresentano eventi collegati all’agricoltura o al bestiame, anche questi molto precisi nel tratto e che fanno rivivere la scena come se stesse realmente accadendo in quel momento. La mostra si sviluppa su due piani, ogni sala è dedicata a un pittore, o per opere dirette o per lavori che, comunque, in qualche modo lo riguardano.

Si tratta di una mostra molto bella ed emozionante, di una corrente artistica molto particolare che la maggior parte, chi più chi meno, avrà conosciuto o studiato attraverso i libri di scuola, o che comunque ne ha sentito parlare. Una corrente artistica molto particolare e originale nel suo stile di pittura che, vedendola e osservandola dal vivo, crea tutta un’altra impressione perché riesce a comunicarci soprattutto emozioni. Rimangono pochi giorni alla chiusura quindi non perdete questa occasione, veramente da non lasciarsi scappare, e correte al Chiostro del Bramante ad assaporarla e gustarla tutta dal primo all’ultimo quadro.