Banksy – Guerra, Capitalismo e Libertà (Palazzo Cipolla – Roma)

banksy

Chi sia Banksy non lo sappiamo. Quel che è certo è che è un grande esponente della street art nato a Bristol e, attraverso le immagini (e le gesta), critica la società moderna.

Guerra, Capitalismo e Libertà è lo “spray” che a Palazzo CipollaRoma collega i suoi dipinti, le stampe, le sculture e gli oggetti provenienti da collezioni private che rimarranno esposti fino al 4 Settembre 2016.

Per citare solo alcuni lavori, nella sala Capitalism in Sale Ends alcune figure in bianco e nero, prese in prestito all’iconografia religiosa, si prostrano ad un cartello rosso di fine saldi con grottesca disperazione. Degna di nota nella sezione Liberty è la famosissima Girl With Balloon dove una bambina è raffigurata mentre perde la presa su un palloncino a forma di cuore che vola finalmente libero. Infine, nel salone War, colpisce subito la durissima Family Target (in alto), dove la testa del bambino, che corre coi genitori, è sostituita da un mirino di un’arma.

Interessanti sono anche la sala dedicata ai ratti (animale col quale si identifica molto l’artista) ed il tributo alla Marilyn di Warhol che da lui è però sostituita con una fredda e chiacchieratissima Kate Moss, icona moderna.

There are no exceptions to the rule that everyone thinks they’re an exception to the rules (Banksy)

Particolari aneddoti relativi ad eventi e proteste dell’artista sono esposti con foto illustrative in un piccolo corridoio. Merita sicuramente una sosta per approfondimento quello su Paris Hilton e quello su Dismayland (progetto che rifà il verso al parco Disney).

Biglietto intero: 12 euro – Ridotto per studenti o possessori metrebus card: 8 euro

Consiglio di visitarla ▲

Fabio F.

Recensione tratta dal blog: aka Steve Blue