Come andare in vacanza lo stesso pur stando a Roma: 10 esercizi di straniamento

Come down slowly - Roberto Faccenda

Come andare in vacanza lo stesso pur stando a Roma? 10 esercizi di straniamento

  1. fai finta che il caffè lo stai bevendo a Tunisi (per provarlo veramente, vai a comprare le sigarette di notte al primo bar sulla destra di via Ostiense all’altezza di Piramide. Se sei bionda, bianca e in carne come me, quando esci staccati le cornee che ti ritrovi addosso e non provare a contrattare sui cammelli per il matrimonio).
  2. il suono delle cicale e il verde a Caracalla, quando non ci sono macchine, possono farla diventare uno scorcio del Chianti: immagina che tra poco vai a mangiare da Sting che ti ha cucinato la pappa col pomodoro con l’olio suo buono
  3. i vecchietti di p.zza S. Maria Liberatrice a Testaccio possono essere delle simpatiche iguane del Senegal (solo che non cascano dall’alto con un tonfo sordo sulla sabbia)
  4. Zona pedonale del Pigneto? Macchè, quella è Atene, se ascolti le voci di tutti non impostando il tuo cervello su “italiano”
  5. La salsa barbecue del MacDonald’s ha un retrogusto di cucina etnica americana, chiudi gli occhi e sei a mangiare franco-vietnamita a Sunset Boulevard a L.A.
  6. in macchina mettiti Getz-Gilberto e socchiudi gli occhi mentre guidi, non ti farà più pietà la tangenziale e ti piacerà anche il fatto che non hai l’aria condizionata
  7. via di torpignattara, tutta d’un fiato, se non ci sono italiani è meglio. Le donne col sari ti catapultano in un romanzo ambientato nel Kerala. A tal fine butta l’occhio negli internet point, gli indiani si portano le lampadine da Calcutta, e creano la “penombrina” simil blu, da ardita zanzaretta, che ti commuove tanto.
  8. evita il centro, che Roma è insolente, si conferma nella sua presenza ad ogni angolo. Ma se ti metti nell’autobus con la schiena contraria alla direzione di guida e inclini la vista verso l’alto la tua città ti sorprenderà di nuovo.
  9. sbircia come sempre nelle case degli altri, le tv accese nel buio sono le tue stelle cadenti, se c’è venticello resisti a non metterti una sdraio al centro della strada che è pericoloso.
  10. mettiti la crema (odorati per bene la pelle che saprà di spiaggia), poi metti la stuoia a terra in casa, mettiti in costume. Sdraiati,chiudi gli occhi, ascolta le cicale e il tuo respiro. Tanto lo sai che quello è il mare…. Se ti senti sola batti uno zoccolo per terra sul marmo.
Gaia Possenti
Immagine di Roberto Faccenda (License BY CC)