L’esperienza carnica di ABC nel sostegno alla domiciliarità

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TORINO – Le “Buone pratiche di sostegno alla domiciliarità in Friuli Venezia Giulia”, attuate in Carnia attraverso il progetto ABC, finiscono al centro di un confronto tra esperienze nazionali e internazionali che si terrà il 7 e 8 ottobre a San Secondo di Pinerolo (To) all’interno del 22° Punto d’ascolto organizzato dall’associazione Bottega del possibile. Promosso dal Servizio Sociale dei 28 Comuni della Carnia e gestito dall’Aas 3 Alto Friuli, Collinare e Medio Friuli assieme alla Cooperativa sociale Itaca, ABC – Anziani Benessere e Comunità è un progetto di animazione per realizzare e sperimentare modelli alternativi per il supporto agli anziani nel loro contesto di vita montano e per permettere loro di partecipare attivamente alla vita in comunità.

L’esperienza di ABC verrà portata in Piemonte da Miriam Totis – responsabile del Servizio Sociale dei Comuni della Carnia – e Silvia Fabris – Responsabile Area Anziani Servizi Territoriali della Cooperativa sociale Itaca – all’interno di un appuntamento annuale dedicato a Il valore della domiciliarità sostenuta da un welfare di prossimità e nell’ambito di una più ampia riflessione sul progetto e concetto culturale di domiciliarità, rispetto a risposte a carattere residenziale.

ABC coinvolge le case di riposo, le cooperative di servizi alla persona, i centri diurni e i centri di aggregazione per gli anziani presenti nel territorio, dove per animazione si intende l’insieme delle attività e delle tecniche utilizzate per mantenere e sviluppare la vita relazionale, sociale e culturale delle persone anziane.

“L’aspetto innovativo del progetto ABC è rappresentato dal coinvolgimento di volontari e operatori che appartengono a enti e strutture diverse – spiegano Miriam Totis e Silvia Fabris -, con ruoli e percorsi formativi differenti, tutti impegnati a offrire un’animazione di qualità agli anziani, indipendentemente dalla loro collocazione in una struttura o a casa”.

Al momento dell’avvio del progetto erano attivi e già in collegamento tra loro 7 centri di aggregazione e 2 centri diurni, rispettivamente nei comuni di Amaro, Cavazzo Carnico, Cercivento, Lauco, Preone, Arta Terme, Forni di Sopra, Tolmezzo e Forni di Sotto. Erano invece scollegate le 5 strutture per anziani del territorio con storie diverse soprattutto nel campo dell’animazione.

Il progetto ABC ha avviato un percorso di messa in rete e condivisione delle diverse risorse ed esperienze di tutti i centri, articolato in tre ambiti d’intervento strettamente interconnessi: Comunità, Domiciliarità e Residenzialità. Grazie a 216 interviste realizzate con anziani residenti nel territorio della Carnia, che presentavano caratteristiche di solitudine e isolamento geografico, è stato possibile definire la necessità di sviluppare interventi di socializzazione in luoghi e spazi condivisi con altri anziani e persone, oltre ad un sistema di trasporto per attività di socializzazione e/o per accompagnamento ai luoghi di culto.

Tra i principali risultati del progetto ABC non solo il superamento dell’appartenenza alle singole istituzioni o strutture e il rafforzamento della rete tra i diversi partner (tra 2013 e 2015 sono state realizzate 92 iniziative che hanno visto la partecipazione di 1553 anziani e 42 servizi), ma anche il consolidamento dell’équipe interistituzionale di animatori, la progettazione e realizzazione condivisa di attività rivolte alla cura degli anziani differenziate per ambito d’intervento, la costruzione di una “carta dell’animazione”.

Ampia la partnership coinvolta dal progetto ABC: Azienda per l’Assistenza Sanitaria (AAS) n. 3 “Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli” – Area Welfare di Comunità, AAS n. 2 “Bassa Friulana-Isontina”, le 28 Amministrazioni Comunali della Carnia, Cooperativa sociale Itaca, Residence Stati Uniti d’America (Cooperativa Dolce), ASP Brunetti di Paluzza, Casa Albergo di Paularo (Cooperativa Idea), ASP di Tolmezzo (Cooperativa Codess), Casa di Riposo Mons. Nigris di Ampezzo (Cooperativa Universiis), Centri Diurni di Tolmezzo e di Forni di Sotto, Centri di aggregazione sociale per anziani, Istituto regionale studi di servizio sociale di Trieste, Legacoop, Società Elettrica Cooperativa “Alto But”, Panificio Cooperativo Alto But.