RomaFF11: “Maria per Roma” di Karen Di Porto

Scritto, diretto e interpretato da Karen Di PortoMaria per Roma è il film rivelazione dell’undicesima Festa del Cinema di Roma. Opera prima di quella che si rivela una talentuosa esordiente, la pellicola ruota tutta intorno al personaggio di Maria (Karen Di Porto). La macchina da presa segue la protagonista, e la sua cagnolina Bea, in un’estenuante giornata tra le strade di Roma, dal mattino fino a notte fonda, tra lavoro, prove teatrali, provini cinematografici e innumerevoli telefonate. Maria si mostra da subito una donna ambiziosa, dinamica e multitasking, ma anche confusa e disorganizzata.

Dopo un breve prologo ambientato nel passato e che ritrae Maria adolescente insieme al padre, una figura importante che dopo la sua morte lascerà un vuoto dentro la figlia, la pellicola prosegue presentando la protagonista da adulta mentre dorme nel suo letto insieme all’inseparabile cagnolina Bea di 14 anni, l’unico vero legame affettivo sincero. Maria lavora come key holder, come lei stessa si definisce, ovvero accoglie i turisti e consegna loro le chiavi degli appartamenti in cui soggiorneranno. Un lavoro frenetico che costringe Maria a spostarsi continuamente per la città in motorino creando situazioni imbarazzanti e allucinanti come quando si trova di fronte due uomini indiani, padre e figlio, che in quanto Bramini si rifiutano di portare le loro valige nell’appartamento costringendo così Maria a portare da sola tutti i bagagli su per le scale del palazzo. Maria è anche una donna determinata ed ambiziosa che ama recitare, viene chiamata per un provino in cui convince immediatamente il regista che la invita ad un party la sera stessa alla Casa del Cinema in cui ci sarà anche il produttore.

È una giornata piena quella di Maria, frenetica e in continuo movimento, tra fatica, lavoro, incontri, aspettative e sogni. Maria per Roma è dunque un road movie ma anche una commedia che ha per protagonista un’irrinunciabile sognatrice. Un film, un giorno, un viaggio non solo fisico, dalle luci dell’alba che presentano Maria in una camicia da notte bianca fino al buio della notte dove la protagonista veste un elegante abito da sera nero sulle sponde del Tevere, Karen Di Porto ci regala il ritratto di un personaggio, in parte autobiografico, con tutte le sue adorabili sfaccettature.

speranza è che questo affresco così personale possa arrivare ai tanti che combattono quotidianamente cercando di superare i limiti ambientali e interni mantenendo uno sguardo affettivo sulla vita.” (Karen Di Porto)

Voto: 8