INTERNATIONAL GAMES DAY @ YOUR LIBRARY: il gioco da tavolo si diffonde in biblioteca

L’International Games Day @ Your Library (IGD) è la giornata dedicata al gioco da tavolo in biblioteca. La particolarità dell’evento sta nel fatto che si svolge in contemporanea nelle biblioteche di tutto il mondo.

Nata da un’idea di Jenny Levine e Scott Nicholson nel 2007, diventa giornata mondiale a partire dal 2012. L’idea originaria consisteva nel provare a far giocare allo stesso gioco, e nello stesso momento, gli utenti delle biblioteche di tutto il mondo, e quindi anche quello di far avvicinare al gioco, in un contesto forse insolito per i giochi stessi, gli abitanti delle città. Il progetto non poteva non piacere, e negli Stati Uniti spopola immediatamente. Decide e decine di biblioteche pubbliche rispondono con entusiasmo all’appello. Lo stesso non possiamo dire delle biblioteche nostrane, dove purtroppo si sono trovate delle resistenze legate soprattutto al ruolo delle biblioteche nella nostra penisola: nello specifico, non sembra essere ancora chiaro il rapporto che può intercorrere tra la biblioteca ed il gioco. Naturalmente è una perplessità del tutto infondata, dato che perseguono il medesimo fine, ossia quello di far apprendere. Eppure tali resistenze sono dure a morire. Anzi, sembra che più si richieda di sperimentare, più si alzino dei muri.

L’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), tuttavia, ha aderito a questo progetto, e ha mandato una mail a tutti i suoi associati al fine di coinvolgerli. Sul sito dell’Associazione leggiamo le importanti finalità che l’evento si porta dietro, ossia: “mostrare le potenzialità educative del gioco e del videogioco, e le capacità aggregative della biblioteca nei confronti di tutte le fasce di utenza, dai bambini agli anziani, realizzando eventi a cui tutti possano partecipare.” (vedi http://www.aib.it/attivita/2016/57801-igd2016/).

Inoltre, per facilitare il tutto sarebbero stati gli editori stessi a fornire alle biblioteche i materiali e i giochi da far provare. Per molte biblioteche, soprattutto statunitensi, queste donazioni sono state solo l’inizio di una lunga collezione di giochi che le stesse biblioteche hanno finito poi per portare avanti. Nel 2008 l’IGD ha avuto solo due sponsor, la Hasbro e la Wizards of the Coast. Nel 2014 tali sponsor (ossia editori/distributori) si sono moltiplicati, ed oggi ne contiamo una dozzina in tutto il mondo. Tra questi, con un certo orgoglio, ne scoviamo due italiani: “Asterion Games” e “Red Glove Games”. La prima ha donato giochi come “Concept”, un divertente gioco che richiede l’individuazione delle parole attraverso varie icone, mentre la seconda ha risposto con un pezzo come “Rush and Bash”, una corsa matta, veloce e avvincente, un gioco che anche il sottoscritto di tanto in tanto riscopre (per una lista completa dei giochi donati potete cliccare qui https://internationalgamesdayitalia.wordpress.com/2016/10/09/giochi-per-igd-2016/).

Per dirla in altri termini, le biblioteche non sarebbero state sole in questa avventura, ed insieme agli editori si sarebbero fatte avanti sicuramente le varie associazioni ludiche del nostro stivale, com’è successo ad esempio per la biblioteca comunale del Comune di Palazzolo sull’Oglio, aiutata da un’associazione di nome “Terre Ludiche”, chiamata a stilare un programma e ad affiancare il personale durante la giornata (come possiamo leggere al sito http://www.bibliotecapalazzolo.it/international-games-day-your-library-2016/). Insomma, non ci sarebbe stato alcun onere economico da parte dei Comuni (o dello Stato), se non quello di impegnare una o due unità in più del normale durante quella mattinata.

Quest’anno l’IGD si svolge sabato 19 novembre, nel nostro Paese sostanzialmente al nord (a Milano per lo più), e a Cagliari e provincia (qui la mappa completa http://bit.ly/IGDMAP16). Chi scrive ha tentato, durante le settimane scorse, di coinvolgere anche qualche biblioteca comunale di Roma, ma senza successo. Alcune volte i direttori, altre volte i responsabili del “settore ragazzi” si sono dimostrati scettici e poco convinti di promuovere un’iniziativa che avrebbe visto solo in quella giornata la sua piena attuazione. Non sapremo mai se le loro preoccupazioni sarebbero state profetiche, ma ci permettiamo di rimanere nel dubbio, soprattutto se pensiamo alle capitali europee che hanno aderito (tra le quali Londra, Parigi e Varsavia), e più in generale se pensiamo a cosa sta accadendo nel mondo delle biblioteche. Le biblioteche (quelle comunali per lo più) da almeno quindici anni sono diventate sostanzialmente luoghi di ritrovo, non solo di studio. Gli utenti possono ora studiare, naturalmente, ora ascoltare musica, ora vedere film, ora leggere giornali. Quindi potrebbero tranquillamente anche giocare ad un gioco da tavolo. Come leggiamo dal sito dell’IGD Italia, infatti, “il divertimento è anche un mezzo per esercitare il cervello, migliorare le competenze e far incontrare nuove persone in un ambiente sicuro e piacevole, esaltando la connessione reciproca tra le persone e le biblioteche su ogni continente della Terra… d’altra parte è proprio questa l’intima essenza del giocare!” (https://internationalgamesdayitalia.wordpress.com/2016/10/16/adesione-allinternational-games-day-your-library-2016/). Un’essenza, ci permettiamo di aggiungere, che contribuisce alla formazione sociale e culturale di ognuno di noi.

Matteo Roberti