Roma Gioca: la fiera del wargame

Esiste tutto un mondo, quello del collezionismo, che ha con ogni probabilità la sua massima espressione nel modellismo. Chi pratica “l’arte del modellismo” può capitare che lo faccia unicamente per sé: costruzioni di plastici e colorazione di miniature (volgarmente conosciute col nome di “pupazzi”) possono essere pratiche che hanno come scopo unicamente il godimento estetico di chi li colleziona. Ma esiste anche tutto un filone di modellisti che adora mettere in “campo” i propri pezzi, dargli in un certo senso uno scopo, far vedere (ma anche letteralmente “utilizzare”) le proprie creazioni, partecipando ad eventi dove spesso è anche possibile ricevere dei premi per la miniatura dipinta meglio, oppure per lo scenario più suggestivo.

Tra questi eventi vogliamo oggi ricordare Roma Gioca, una piccola convention che è solita riunirsi sul finire dell’estate, ma che quest’anno, causa maltempo estivo, ha visto slittare l’apertura allo scorso week end, ossia al 3 e 4 dicembre. Responsabile della manifestazione è Roberto Salvi, presidente anche dell’associazione culturale “La Rocca di Confine”, la quale sede è stata appunto teatro della manifestazione. Lo abbiamo incontrato per scambiare quattro chiacchiere.

Ciao Roberto, cosa puoi dirci di questa manifestazione?

La manifestazione si chiama Roma Gioca, ed ormai è giunta alla sua quarta edizione. Doveva essere svolta a settembre ma per problemi legati al maltempo è stata spostata praticamente in inverno. Di conseguenza non abbiamo potuto utilizzare lo spazio concordato inizialmente (che sarebbe stato il complesso romano denominato Fulvio Bernardini), ma abbiamo utilizzato direttamente la sede dell’associazione culturale “La Rocca di Confine” presso i locali di via Giorgio Perlasca, nei giorni del 3 e 4 dicembre. In particolare dal sabato pomeriggio fino alla sera della domenica. L’evento è assolutamente gratuito.

Cosa proponete?

Un’area wargame [giochi da tavolo con miniature, ndr], un’area boardgame [giochi da tavolo “classici”, ndr], giochi da scacchiera [Go, Othello ecc., ndr], un’area di videogame, e un “torneo” per i miglior tavoli dei giochi che verranno presentati. Per quanto riguarda i wargame, in particolare presentiamo “Wings of glory” di Andrea Angiolino (presentato dall’autore stesso), che è un gioco che si basa sui combattimenti aerei ambientati nella prima o nella seconda guerra mondiale. Abbiamo poi un gioco che si chiama “Bolt Action”, un wargame ambientato esclusivamente durante la seconda guerra mondiale, e si gioca uno contro uno. Poi abbiamo l’associazione culturale ARSM, che presenta un regolamento a tema storico chiamato Lorica & Thorax. Ed infine abbiamo come ospite Andrea Sfiligoi della Ganesha Games, che presenta Rouge Stars, un fantascientifico a schermaglia in cui i giocatori si cimentano l’uno contro l’altro con queste piccole squadre.

Possiamo dire, anche per il prossimo vostro evento, che sostanzialmente voi avete già tutto e che le persone possono venire sicure di poter giocare a qualcosa?

Principalmente si. Abbiamo tutto. Roma Gioca è una manifestazione in cui le varie associazioni vengono a presentare i loro giochi con lo scopo principale di far conoscere quest’hobby per molti ancora sconosciuto, cercare di promuoverlo. Lo scopo dichiarato della manifestazione è quello di far giocare le persone.

Il tuo gioco preferito?

“Impetus”, un gioco che presento io, e che come ambientazione copre un arco di tempo che va dalla storia antica fino al rinascimento, un gioco in 28mm molto facile e divertente. Siamo giunti alla seconda edizione (il nuovo manuale è stato presentato a Lucca Comics and Games un mese fa dall’autore, Lorenzo Sartori).

Avete avuto difficoltà nell’organizzare questo evento?

Come già accennato, a causa delle varie bombe d’acqua l’amministrazione ci ha un po’ fatto storie e così non abbiamo potuto organizzarci nel complesso stabilito in precedenza. Il problema più grave, comunque, è legato ai negozianti: avevamo in mente di allestire degli stand per permettere a qualche negoziante di poter vendere il materiale trattato in fiera, ma a causa di questo rimando è stato poi difficile farlo nella nostra associazione. Comunque sia abbiamo i volantini dei vari negozi addetti al settore, di modo tale che le persone se vogliono possono chiedere informazioni e andare a reperire il materiale.

Grazie per il tempo dedicato e complimenti ancora per l’iniziativa.

Grazie a te, è sempre un piacere quando qualcuno si interessa a queste cose. I wargame e i boardgame hanno sempre così poca visibilità, e ci è sempre così difficile promuoverli. Ben vengano queste chiacchierate.

Matteo Roberti