Dietro le apparenze, “Una famiglia per bene” di Danilo Campanella

In passato avevo già intervistato Danilo Campanella (filosofo, docente e scrittore) in occasione dell’uscita in libreria del saggio “La fine del nostro tempo”, un’opera che analizza la crisi economico-politica dei nostri giorni e ne suggerisce qualche risoluzione. Ne ero rimasto colpito per la profondità di analisi e per la descrizione, ho deciso dunque di intervistarlo di nuovo.

Questa volta Danilo si è cimentato nello scrivere un romanzo che si intitola “Una famiglia per bene”. “Questa storia nasce per caso” dice Campanella, “tre anni fa, mi trovai a leggere su una rivista alcune storie sui principali orrori storici come la vicenda di Jack lo squartatore e un piccolo trafiletto dedicato a una certa Madame Lalaurie. Questa donna, vissuta nella prima meta del 1800, aveva compiuto dei veri e propri orrori sui propri domestici, che all’epoca erano dei veri e propri schiavi a New Orleans, in Louisiana. Con l’aiuto del suo terzo marito, un medico fallito, Madame, si divertiva a seviziarli compiendo dei veri e propri esperimenti su di loro”. Una storia che ha un forte potenziale romanzesco e che Campanella non si è lasciato scappare. La storia cambia ambientazione quando, dopo un incendio,  madame Lalaurie scappa da New Orleans a Parigi. “La storia si sviluppa attraverso gli atti del processo che descrivono tutti gli orrori di questa famiglia, considerata all’epoca ricca e, appunto, per bene”.

Il romanzo ha uno strappo rispetto alla storia vera. Nella realtà, di madame Lalaurie si perdono le tracce quando arriva a Parigi, il resto della storia continua nella penna di Campanella. “Ho immaginato che madame Lalaurie si ritrova in un letto di ospedale e viene riconosciuta da una donna di colore che stava proprio nel letto accanto al suo e che era stata una sua schiava”. La domestica-schiava denuncerà madame per le sue sevizie.

Anche il contesto storico in cui il libro è ambientato riveste un ruolo importante nello sviluppo della storia già particolare di madame Lalaurie. “L’epoca storica del romanzo è quella di Napoleone Terzo. Successivamente alla sua ascesa al potere c’è una crisi della politica europea ed un ritorno alla monarchia in Francia, un evento che porta al fallimento momentaneo della democrazia”. In questo contesto storico si sviluppa il romanzo, con il processo che vede imputata l’aristocratica madame Lalaurie mandata alla gogna dai suoi domestici seviziati.

Quando il mio editore lesse il romanzo disse che io avevo inventato un po’ troppo nella parte in cui descrivevo gli orrori di madame Lalaurie e del marito, mentre apprezzava le ricostruzioni storiche. Un dato che mi ha stupito perché tutte le sevizie da me descritte nel romanzo sono vere mentre i cliché storici sono invece inventati”.

Il libro è edito da David Matthaus ed è già in libreria e acquistabile online. “Grazie all’agenzia letteraria di Francesca Costantino che lavora molto bene in Italia, siamo riusciti a trovare l’editore David Matthaus che pubblica gratuitamente in libreria e riconosce anche delle royalty per il lavoro intellettuale, che certamente dev’essere pagato”.

Con “Una famiglia per bene” Campanella prende una nuova strada nella letteratura, distanziandosi dalla precedente esperienza saggistica per scoprire un genere tra il triller e il noir. “È la prima volta che mi cimento in questo genere, ho provato ad esercitarmi altre volte ma tutto è finito nel cestino! Scrivere un romanzo è stato molto più rilassante che scrivere un saggio, una modalità a cui ero più abituato vista le esperienze passate scrivendo durante il periodo universitario”.

Una sfida nuova insomma, se è vero che “scrivere questo romanzo mi ha messo alla prova e mi ha permesso di essere convincente usando la fantasia, un’esperienza molto interessante a livello professionale”.

I prossimi passi di Danilo Campanella si concentrano sulla preparazione di altri tre romanzi, di cui c’è già un’idea. “Ho scoperto in me una vena romanzesca che si è palesata anche parlando con altri scrittori miei colleghi.” Nuove storie di cui torneremo a raccontarvi.