IO DIGIUNO perché non devono tornare gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

Io digiuno

È cominciato lo scorso 12 aprile il digiuno a staffetta del comitato nazionale StopOpg che si protrarrà fino alla conclusione del dibattito del Disegno Di Legge Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario art. 1 comma 16 lettera d AC 4368 già approvato al Senato il 15 marzo 2017 e attualmente in discussione alla Camera AC 4368. Lo slogan IO DIGIUNO perché non devono tornare gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari è molto chiaro. Con questo Ddl le Rems, che erano state pensate proprio come alternativa agli Opg e dunque alla logica manicomiale, rischiano invece ora di “diventare a tutti gli effetti i nuovi Opg” come dichiarato da StopOpg. IO DIGIUNO ha lo scopo di evitare che ciò accada di nuovo, StopOpg ha chiesto a Governo e Parlamento lo stralcio della norma che, qualora venisse attuata, comporterebbe in breve tempo “la saturazione delle Rems con conseguente impossibilità di svolgere le funzioni che sono state loro attribuite dal legislatore e di fatto verrebbero ripristinati i vecchi Ospedali psichiatrici giudiziari” (leggi la lettera del 21 marzo 2017 di StopOpg).

Gli Opg, effettivamente chiusi da poco, rischiano di tornare sotto il nome di Rems, le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza detentive, le quali invece nascono proprio in funzione del superamento della logica manicomiale a favore di programmi terapeutico-riabilitativi fatti sulla singola persona. Le Rems non sono state pensate e non devono essere un posto in cui rinchiudere chi non si sa dove mettere solo perché non può stare in carcere. Le Rems sono nate con la legge 81/2014 per accogliere tutti coloro ritenuti affetti da infermità mentale al momento della commissione di un reato. StopOpg, nella lettera del 14 marzo 2017 indirizzata ai Ministri OrlandoLorenzin Finocchiaro, scriveva: “Se non si rimedia, saranno inviati nelle strutture regionali, già sature, i detenuti con sopravvenuta infermità mentale e addirittura quelli in osservazione psichiatrica“. Così facendo le Rems tornerebbero ad essere degli Opg dove rinchiudere i malati mentali considerati “socialmente pericolosi”. Il conseguente sovraffollamento renderebbe impossibile i trattamenti terapeutico-riabilitativi che sono la base del miglioramento, del superamento della logica manicomiale, dunque dei diritti della persona e alla salute per cui si è tanto lottato e si sta ancora lottando.