Settecamini, un centro diurno e un parco per tutti

La cooperativa sociale integrata ”Conto alla Rovescia” gestisce quattro ettari di terra a Settecamini, sulla Tiburtina Antica a Roma. Si tratta di un centro diurno dall’aspetto particolare: quando ci arrivi non sembra assolutamente un luogo di riabilitazione per persone con disagio mentale. La partenza per andare a conoscere “Parco Insieme” – come si chiama il giardino della cooperativa sociale – è andata abbastanza bene, forse qualche ritardatario, ma nella norma. Viaggiando in gruppo, come sempre accade, c’è stato chi si è preso un caffè prima di partire, chi si è fumato una sigaretta ma in definitiva il viaggio verso Settecamini è andato bene: abbiamo raggiunto questi quattro ettari di territorio riqualificato in un’ora e mezza.

Dal cancello dell’entrata non sembra assolutamente un centro diurno, il parcheggio è striminzito, gli edifici ben tenuti ma molto piccoli. Scesi dal furgone, ci hanno gentilmente accolto e indirizzato verso un pergolato in ferro battuto con delle piante ai lati. Meraviglia! Un giardino immenso, con un ponte in ferro e un parco giochi in lontanaza, il vociare dei bambini che mette allegria, in una bellissima giornata di sole, come era questa. Ci hanno spiegato che all’inizio questo bellissimo posto era una discarica abbandonata, quando il vecchio direttore del Dsm decise di riqualificare la zona. Adesso a distanza di molti anni, si può visitare anche via Tiburtina Antica, che prima era abbandonata a sporcizia ed erbacce. Un bellissimo ponte di ferro ci passa sopra collegando il parco giochi, la zona adibita alle feste e alle cerimonie, con l’orto biologi- co, il patio e il giardino dell’entrata. Questi quattro ettari sono infatti divisi per aree con funzioni diverse, dove gli utenti che frequentano la cooperativa svolgono diverse attività.

Ma cos’è un’impresa sociale? L’impresa sociale è una forma imprenditoriale concorrenziale, che ha come scopo non il profitto, come l’impresa aziendale. L’impresa sociale ha in più il tentativo di pro- durre servizi ad alto contenuto relazionale, nel cercare di fare “rete” con esperienze del terzo settore, nella produzione di esternalità positive per la comunità. Conto alla Rovescia, in particolare, offre alla comunità una serie di laboratori di reinserimento lavorativo per tutti gli utenti con disagio mentale. Si tratta di una serie di attività: laboratorio di computer ed archeos, laboratorio dell’orto biologico, laboratorio del ferro, laboratorio del legno. Tutti possono accedere a questi laboratori in base alle loro capacità ed espe- rienze e servono agli utenti per imparare un mestiere, dando loro la possibilità di un reinserimento lavorativo anche nella stessa cooperativa integrata.

Per esempio ci sono persone che hanno seguito un percorso ven- ti anni orsono e che sono state assunte dalla stessa cooperativa “Conto alla Rovescia” e percepiscono ancora oggi uno stipendio. Il presidente della cooperativa si chiama Vanni Pecchioli, è un psicologo e si occupa degli aspetti amministrativi e gestionali. Un altro co-fondatore della cooperativa è Saturno Titocci, tecnico dell’orto biologico, si occupa del- la formazione dei ragazzi ed è nel consiglio di amministrazione del- la cooperativa integrata.

La cooperativa sociale integrata ”Conto alla Rovescia” gestisce quattro ettari di terra a Setteca- mini, sulla Tiburtina Antica a Roma. Si tratta di un centro diur- no dall’aspetto particolare: quando ci arrivi non sembra assoluta- mente un luogo di riabilitazione per persone con disagio mentale. La partenza per andare a conoscere “Parco Insieme” – come si chiama il giardino della cooperativa sociale – è andata abbastanza bene, forse qualche ritardatario, ma nella norma. Viaggiando in gruppo, come sempre accade, c’è stato chi si è preso un caffè prima di partire, chi si è fumato una sigaretta ma in definitiva il viaggio verso Settecamini è andato bene: abbiamo raggiunto questi quattro ettari di territorio riqualificato in un’ora e mezza.

Dal cancello dell’entrata non sembra assolutamente un centro diurno, il parcheggio è striminzito, gli edifici ben tenuti ma molto piccoli. Scesi dal furgone, ci hanno gentilmente accolto e indirizzato verso un pergolato