Giocomix: il festival del gioco e del fumetto di Cagliari

Logo preso dal sito http://www.giocomix.it/

Logo preso dal sito http://www.giocomix.it/

 

Questa settimana parliamo del Giocomix, una manifestazione che si svolge il 20 e 21 maggio presso il centro congressi dell’Hotel Setar, nel comune di Quarto sant’Elena (Cagliari), e lo facciamo con uno degli organizzatori, Daniele Prisco, vicepresidente dell’Associazione Mondi Sospesi.

Daniele, cosa puoi dirci di questa nuova edizione del Giocomix?

Giocomix è nata nel 2010 come una “costola” di una mostra dedicata al fumetto, e poi pian piano si è sempre di più ingrandita e sviluppata fino a diventare una manifestazione a se stante ed ora, essendo nel tempo diventata biennale, siamo giunti alla decima edizione. Il Giocomix è una manifestazione dedicata al fumetto, ai giochi di tutti i tipi, quindi da tavolo, di ruolo, ed anche videogiochi. Ci sono naturalmente diverse mostre, ed esponenti nazionali ed internazionali sia del mondo fumetto che del mondo del gioco.

Ho visto che ci sono anche dei cosplay…

Troveranno spazio anche i cosplay. Il nostro palco è ormai “consolidato”, e possiamo dire che il nostro è uno dei più grandi concorsi di cosplay della Regione Sardegna. Viaggiamo su una media di 60-70 partecipanti giornalieri, perché il cosplay si svolge sia il sabato che la domenica, in due gare ben distinte. Il premio più ambito è il biglietto per partecipare alla finale di Romics (a Roma) che consente poi di poter partecipare alla finalissima (mondiale) in Giappone.

Il vostro pubblico è totalmente sardo, o hai notato nel corso degli anni anche un flusso proveniente dal resto dell’Italia?

Essendo in Sardegna, che è quasi un altro continente se stiamo a guardare i collegamenti, ovviamente il 99% dei nostri visitatori è sardo, anche se possiamo dire che è un pubblico che viene da tutte le parti della Sardegna, non solo da Cagliari. Poi abbiamo notato che magari c’è chi in quel momento si sta facendo una vacanza in Sardegna e con l’occasione ci viene a fare una visita. Non dimentichiamo che attualmente siamo in un polo fieristico molto grande che fa parte di un hotel, quindi è anche un’ottima occasione per alloggiare e gustarsi la manifestazione allo stesso tempo. A maggio poi da noi è già caldo, quindi l’occasione può presentarsi.

Puoi anche dirci un po’ l’età più o meno del vostro pubblico? Sono solo giovanissimi o c’è anche qualcuno più in la con gli anni?

Il pubblico è abbastanza vario, anche se la nostra fascia di età più gettonata è quella che va dai 12-13 anni fino ai 30-40 anni. Coloro che erano i “vecchi” fumettisti e giocatori degli anni ’80-’90 partecipano volentieri anche alla nostra manifestazione. Ci stiamo allargando anche ai più piccoli, nel senso che stiamo svolgendo delle attività anche per i bambini, o comunque a giovanissimi che hanno meno di 10 anni. Lo zoccolo duro comunque va dai 15-16 anni fino ai 25-26 anni. Considerando che siamo arrivati alla scorsa edizione a circa settemila ingressi, questo può dare ancora di più l’idea del quantitativo di pubblico che abbiamo. Un pubblico che ha apprezzato e che ogni volta torna volentieri.

È una fiera mercato? È possibile acquistare?

È sicuramente una fiera mercato, perché prevede tutta una serie di stand sia di negozianti sia di case di autoproduzioni. Quest’anno ci sarà un’intera area dedicata all’autoproduzione fumettistica. Ma ci sono anche tantissime associazioni ludiche (una su tutte La Tana dei Goblin, che è famosa in tutta Italia). Quello che però ci riempie di orgoglio è il fatto che quest’anno, per la prima volta, anche negozianti ed associazioni provenienti da fuori della Sardegna hanno richiesto uno spazio nella nostra manifestazione. Chissà che non sia un trand in crescita anche quello. Forse stiamo sviluppando un interesse anche fuori i confini dell’isola.

Vi capita di girarvi qualche fiera a tema in Italia?

L’appuntamento fisso di noi organizzatori è il Lucca Comics and Games, che essendo la fiera “madre” sarebbe impossibile perderla, sia per le novità che introduce ogni anno, sia per i contatti che noi teniamo con editori, artisti ecc. Un’altra fiera dove partecipiamo spesso è il Play di Modena, quella dedicata al gioco da tavolo. Ogni tanto facciamo qualche capatina qua è la anche a Milano e a Roma.

Non siete stati un po’ presi dalla tentazione di fare come Lucca e di espandere la manifestazione anche all’interno di Cagliari stessa?

Riprendere il modello di Lucca è quasi impossibile, perché Lucca rappresenta un esempio unico al mondo, e quindi difficilmente sarebbe possibile riprodurre quello che riescono a fare gli organizzatori di Lucca. Se fosse così semplice probabilmente anche tantissime altre fiere lo avrebbero già fatto. Da noi non è purtroppo particolarmente semplice perché i comuni non sempre aiutano a sviluppare fiere che alla fine sono considerate ancora di nicchia. Quindi non è facile. Noi abbiamo trovato nel punto fieristico dell’Hoter Setar sia persone molto disponibili, sia una buona combinazione perché avere un hotel a disposizione per gli ospiti della fiera è comodissimo. E poi il polo in se è organizzato molto bene quindi ci permette di gestire lo sviluppo della fiera molto meglio. Comunque il futuro non lo conosco e non posso dire cosa faremo più in avanti sotto questo aspetto.

Ci dai qualche riferimento?

Il sito in cui ci sono tutte le informazioni dedicate alla manifestazione è www.giocomix.it, e poi abbiamo una grossa comunity online su facebook. Basta cercare la pagina del Giocomix, e si trova sia l’evento dedicato in particolare a questa decima edizione, sia il nostro gruppo diciamo storico che riguarda il giocomix in generale.

Matteo Roberti