Arriva in Italia la legge sul cyberbullismo

È stata varata lo scorso maggio la legge per il contrasto al cyberbullismo (o bullismo telematico),fenomeno dilagante negli ultimi anni, affermatosi nelle cronache dei media di tutto il mondo con casi di violenza gratuita ai danni di vittime indifese. Ma cos’è il cyberbullismo? Ne avevamo parlato lo scorso ottobre con Cristina Cammarata, (vedi Cyberbullismo, l’epidemia della violenza in rete) una psicologa particolarmente impegnata nel contrasto di quella che lei stessa definisce un’epidemia: “Il cyberbullismo è un atto aggressivo, compiuto da un individuo o da un gruppo di individui, ripetuto nel tempo, che si verifica attraverso strumenti tecnologici per colpire la vittima”. Nel testo della norma approvata si è arrivati finalmente anche alla definizione legislativa del fenomeno: “Bullismo telematico è ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori. Nonché la diffusione di contenuti online (anche relativi a un familiare) al preciso scopo di isolare il minore mediante un serio abuso, un attacco dannoso o la messa in ridicolo”.

Elena Ferrara, parlamentare del PD è stata la prima firmataria della legge il cui iter è durato due anni. La senatrice tra l’altro è stata anche maestra di musica di una delle prime vittime italiane del cyberbullismo, Carolina Picchio, suicidatasi a 14 anni nel gennaio 2013 a seguito di una violenza sessuale resa pubblica tramite web e social network. Proprio 14 anni è l’età minima prevista dalla legge per tutte le vittime di cyberbullismo che potranno chiedere la cancellazione del materiale mediatico reso pubblico a loro danno sui social network e sulla rete. I gestori dei social a loro volta dovranno provvedere a cancellare il materiale entro 48 ore dall’istanza della vittima. La particolarità del provvedimento consiste nel fatto che l’istanza per la cancellazione del materiale possa essere attuata dallo stesso minore bersaglio di cyberbullismo.

Altra misura legislativa è l’ammonimento del cyberbullo minorenne da parte del questore competente, nel caso in cui il reato non costituisca ingiuria, diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati via internet. Inoltre è previsto anche un piano di prevenzione ed educazione dei minori nelle scuole. Verranno designati docenti di riferimento per la lotta al bullismo telematico che potranno giovarsi di legami e collaborazioni con le forze dell’ordine e tutte le associazioni e le aggregazioni giovanili del territorio.

Foto: Val Kendal | CCLicense