La Margherita, fiore simbolo dell’Europa

margherita

Pratolina comune o Margherita: in latino Bellis perennis L. (da Carl von Linné, colui che la catalogò per primo nel 1753), dalla famiglia delle Asteraceae. È possibile trovarla nelle zone fredde e temperate-fredde dell’Europa, Asia e del Nordamerica; in Italia è presente in tutto il territorio comprese le isole. Il suo habitat sono i luoghi calpestati o nei prati e nelle zone incolte. La sua altezza varia dai 5 ai 15 cm. I fiori periferici si inclinano e chiudono durante la notte, o con il tempo nuvoloso, per riaprirsi alla mattina e al sorgere del sole.

Etimologia: dal latino bèllus, indica pianta graziosa; il nome specifico perennis significa attraverso gli anni, per la sua longevità, come a dire per l’intero anno. Il nome inglese daisy potrebbe indicare “occhio del giorno”.

Proprietà ed utilizzi: nella medicina tradizionale un unguento era utilizzato già nelle crociate come rimedio per i traumi e le ecchimosi. Ritenuta un buon disintossicante, è pianta vulneraria, emolliente, detersiva, diuretica e astringente. Per uso esterno nelle ferite, ulcere, acne, eczemi, dermatosi. Nelle infiammazioni del cavo orale per le palpebre arrossate e per schiarire la pelle. Per uso interno i fiori hanno proprietà lassativa, stimolano la diuresi e la sudorazione. Nella gastronomia si utilizza nelle insalate o nelle zuppe, o anche sott’aceto.

Curiosità: supportano anche aria secca fino a -15°. È il fiore di chi ama temporeggiare e nel Medioevo le attribuivano facoltà profetiche in amore, da questo il detto “m’ama non m’ama”.

Citazione letteraria:

La pratolina, l’inutile fiore di Emily Dickinson.

Except to Heaven, she is nought. Except for Angels-lone.

Except to some wide – wandering Bee.

A flower superfluous blown.

Except for winds – provincial. Except by Butterflies

Unnoticed as a single dew That on the Acre lies.

Roberto Rueca