Un tuffo nella storia, Museo di Palazzo Venezia

Dopo un mese di pausa, riprendiamo il nostro viaggio nella cultura alla scoperta delle meraviglie del nostro paese e andiamo a visitare il museo di Palazzo Venezia a Roma.

Osservando questo museo con attenzione, ci accorgiamo di essere davanti ad un’esposizione molto curiosa e insolita rispetto a quello che siamo abituati a vedere abitualmente all’interno di altre esposizioni. Infatti, di solito, i musei fanno riferimento a un periodo storico preciso e ben definito, soffermandosi spesso su oggetti, sculture, quadri o altri prodotti collocati in periodi specifici, mentre qui sono raccolte meraviglie risalenti a epoche molto diverse. Per esempio, si possono ammirare opere che vanno dal ‘400 al ‘900.

Questa struttura fu costruita tra il 1455 e il 1467 su commissione del cardinale veneziano Pietro Barbo, che poi divenne Papa Paolo II. Fu utilizzata nel corso dei secoli e nel tempo da diversi personaggi importanti della storia. È stata residenza papale oltre che ambasciata della Repubblica di Venezia, da cui il palazzo prende il nome. Nel 1797 passò di proprietà degli austriaci e successivamente, nel 1916, dello stato italiano. Con l’avvenimento del ventennio fascista divenne sede del quartiere generale di Mussolini, nel 1926.

Appena entrati, dal lato di Piazza S. Marco, si può ammirare nel bellissimo cortile un’imponente ed elegante fontana, con vasca a fior di terra e forma ellittica, con quattro graziosi puttini che sostengono gli stemmi dei territori d’oltre mare di Venezia costruiti in pietra. Nella vasca, i pesci in travertino gettano sottili zampilli d’acqua mentre, al centro, si erge una statua marmorea raffigurante Venezia, in fiero atteggiamento, con il corno dogale sul capo e in atto di gettare l’anello nuziale per lo sposalizio del mare.

All’interno l’esposizione è molto grande, con tantissime sale su due piani. Si può trovare di tutto: da oggetti dipinti a lampadari antichi, da mobili ad affreschi, e anche quadri e sculture. Così la nostra mente si perde completamente ammirando quelle meraviglie. Tanta è la storia e la cultura che non si sa veramente dove cominciare a guardare. Tra le tantissime opere troviamo le stanze con gli affreschi. Si tratta di riproduzioni delicate e precise, tanto da sembrare delle fotografie. All’interno di queste sale possiamo osservare anche lampadari antichi, splendidi per la loro grandezza e raffinatezza, curatissimi in ogni minimo particolare.

Molto originale è infine la sala delle Porcellane, un lunghissimo corridoio (originariamente scoperto e merlato, in cui facevano la ronda le guardie, detto Passetto dei Cardinali) dove, all’interno di due grandi vetrine, troviamo manufatti orientali e occidentali di ogni tipo e di epoche diverse, alcuni dei quali molto originali. Tra questi sicuramente le porcellane che provengono da varie regioni d’Italia. Bellissime quelle napoletane, che riproducono scene della vita di tutti i giorni, di molteplici periodi storici, ma anche personaggi famosi. Si rivivono così scene familiari, come il momento del pasto, e si fa praticamente “conoscenza” con molti personaggi, realizzati con delicatezza, molto curati anche nelle posizioni, nelle espressione dei visi, nella gestualità, nel modo di interagire tra loro.

La galleria è piena di tantissimo altro, come mobili antichi, affreschi e quadri (di cui molti religiosi), che mostrano le diverse culture con il passare della storia, ma anche la differente funzione dell’opera d’arte generalmente commissionata dai potenti.

Un museo veramente unico nel suo genere, ma anche insolito rispetto a tantissimi altri, e solo questo sarebbe un motivo valido per andare a visitarlo.

Foto: wikipedia.org | CCLicense