Habitat sociale Garbatella: includere, partecipare, comunicare

Il progetto Habitat Sociale Garbatella vuole essere un raccoglitore di idee e un laboratorio di democrazia partecipata. Un modo per dare voce ad un gruppo di lavoro utopico, o più semplicemente integrato, formato da utenti e professionisti della salute mentale. Un modo per utilizzare la comunicazione multimediale e i social network con l’obiettivo prendersi cura delle persone e degli spazi di una collettività.

Vogliamo raccogliere le esperienze di chi vive l’esclusione sociale ed insieme ai cittadini, ai comitati di quartiere, agli enti pubblici e privati del nostro territorio,  creare momenti di confronto per ragionare su proposte politiche locali che possano migliorare concretamente la qualità di vita delle persone più fragili.

Habitat Sociale vuole essere comunicazione, partecipazione e laboratorio politico allo stesso tempo, raccontando lo stretto, e troppo spesso ignorato, rapporto tra Salute e Società.

Si potranno seguire i lavori sul web e scriveremo un libro inchiesta da consegnare ai referenti delle amministrazioni pubbliche di Garbatella.

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Ma entriamo nello specifico del progetto:

Il progetto “Habitat Sociale Garbatella” si propone di mettere in rete i soggetti pubblici e privati presenti nel territorio di Garbatella a Roma con il fine di elaborare strategie condivise che migliorino la qualità di vita dei cittadini ad alto rischio di esclusione sociale attraverso la creazione di laboratori di cittadinanza ‘tematici’ che si focalizzeranno sull’analisi delle determinati sociali di salute correlate alle situazioni psico-sociali più complesse.

I laboratori di cittadinanza (veri e propri laboratori di comunità) sono gruppi informali di cittadini che si incontrano periodicamente con il fine di esprimere problematiche, riflettere sui problemi e ragionare sulla possibile costruzione di progetti e iniziative rivolte a cambiare positivamente la città. L’obiettivo primario è generare legami positivi tra i partecipanti, lavorare sui diversi pregiudizi legati alle condizioni di marginalità sociale e promuovere la cittadinanza attiva, partecipata e inclusiva per implementare servizi professionali con una più alta integrazione socio-sanitaria e servizi di prossimità informali. auto-organizzati, leggeri e sostenibili a disposizione di tutti, basati su forme innovative di welfare mix.

I laboratori di cittadinanza tematici verranno organizzati da psicologi specializzati e documentati attraverso il lavoro comunicazione multimediale svolto dalla redazione di 180 gradi ed in particolare da 3 utenti psichiatrici formati in comunicazione: una fotografa, un grafico ed un esperto in comunicazione audio-video realizzeranno materiali di documentazione degli incontri (podcast radio/dirette streaming liberamente disponibili online e un’inchiesta sui temi emersi), oltre ad un utilizzo intelligente e strategico dei social network al fine di favorire la conoscenza reciproca e promuove le iniziative partecipate ed inclusive organizzate dalla cittadinanza.

A tal fine verranno utilizzati i social network (in particolare verrà aperto il gruppo facebook “Habitat Sociale Garbatella”) per veicolare informazioni riguardo i servizi presenti sul territorio, le modalità d’accesso, le iniziative di rilevanza sociale organizzate dal basso: in altre parole verrà svolto un lavoro di promozione delle attività di pubblica utilità organizzate nel quartiere dal Terzo Settore e dai cittadini.

Il nostro compito è quello di rafforzare il sistema di relazioni presente nel quartiere tra associazioni, volontari e cittadini attraverso la creazione di spazi di racconto e co-progettazione:

si penserà a come sviluppare nuovi progetti e dare nuove risposte ai problemi concreti del territorio in cui viviamo. Le proposte saranno suddivise in due macro-categorie: ‘cura della città e dei suoi spazi’ e ‘ cura della comunità e delle sue persone’.

Il progetto sarà suddiviso in due moduli:

  1. a)  Verra svolta un’analisi sulla ‘salute di comunità’ attraverso un’attività di reporting e di indagine sulle disuguaglianze di salute e sulle determinanti sociali di salute connesse a situati complesse caratterizzate da problematiche bio-psico-sociali: verranno intervistate persone che vivono condizioni di disabilità, anziani, migranti e famiglie in difficoltà per raccogliere le loro esperienze vissute. L’obiettivo è superare i pregiudizi spesso legati alle condizioni di marginalità.
  2. b)  Verranno costituiti dei gruppi di lavoro (i laboratori di cittadinanza) al fine di: 1) ragionare sulle problematiche emerse con esperti provenienti dalla società civile, dalle associazioni, dai soggetti pubblici; 2) Riflettere su progetti e buone pratiche già presenti nel territorio o meno che possano dare risposta ai problemi rilevati; 3) Redigere delle proposte tecniche concrete e ‘realizzabili’ orientate a ridurre disuguaglianze e i fattori di rischio legati all’esclusione sociale. I laboratori, così come le dirette radio, saranno itineranti e organizzati in diverse parti del quartiere.

Attraverso il lavoro di comunicazione multimediale svolto dalla redazione di 180 gradi verrà documentato tutto il processo attraverso la creazione di una specifica radio web del progetto (Radio Garbatella), che consentirà di poter vedere e sentire le discussioni dei gruppi attivati e, a conclusione del progetto, verrà realizzato un ebook digitale contente l’inchiesta con le interviste delle persone ‘fragili’ intervistate e la raccolta delle analisi e delle proposte che emergeranno nei laboratori di cittadinanza, ‘dal basso’.

Il nostro obiettivo è organizzare spazi fisici e virtuali di confronto tra i professionisti del settore, i cittadini e i pazienti per costruire pratiche innovative nell’ambito del Welfare e della Salute Mentale. Creare uno spazio inclusivo nel territorio: un’agorà per trasformare le sofferenze individuali in questioni pubbliche rilevanti al fine di comunicare le esperienze delle persone con disagio mentale per superare stigma e pregiudizi legati a tale condizione.

Le azioni di comunicazione partecipata saranno:

  • –  creazione di momenti di confronto con la cittadinanza per raccogliere esperienze di marginalità e documentare le buone pratiche presenti nel territorio;
  • –  creazione di un gruppo facebook rivolto ai cittadini del quartiere per promuovere le iniziative virtuose e i servizi presenti nel territorio;
  • –  creazione dei laboratori di cittadinanza documentati attraverso processi di comunicazione multimediale (radioweb ‘Radio Garbatella’, video) al fine di promuovere la partecipazione ed il protagonismo di cittadini e associazioni;
  • –  realizzazione di un ebook/inchiesta, un numero speciale di 180 gradi, contenente le analisi e le proposte (le buone pratiche gestionali da implementare) raccolte durante gli incontri che verrà

consegnato ai soggetti della pubblica amministrazione locale al fine di valorizzare le buone pratiche esistenti o proporre nuove progettualità nell’ottica del welfare comunitario. L’ebook verrà consegnato gratuitamente a tutti i cittadini, i comitati di quartiere e le associazioni che avranno partecipato al progetto. L’Ebook verrà anche messo in vendita per finanziare nuove iniziative simili volte ad una fondamentale attività di reporting che si occupi di mettere in maggiore connessione cittadini e amministrazioni pubbliche in processi di governance condivisa.

Con il progetto ‘Habita sociale’ si vuole ridurre la distanza, la diffidenza e l’inevitabile dipendenza passiva dei cittadini dalle istituzioni, ragionando e lavorando collettivamente sull’analisi delle determinati sociali di salute al fine di affrontare i processi di emarginazione che dilaniano una stessa comunità, separando e contrapponendo i suoi membri.

Chi parteciperà al progetto?

La partecipazione verrà promossa attraverso un utilizzo strategico dei social network e implementata attraverso la creazione di materiali audio-video in modo da creare un database delle esperienze e proposte raccolte. Si ricorda che, nella prima fase del progetto, la redazione di 180 gradi si occuperà di promuovere l’iniziativa per estenderla al maggior numero di persone e realtà interessate.

La collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Piazzale Antonio Tosti n.4 dell’ASL RM2 è fondamentale per l’adeguato supporto e valutazione del lavoro di riabilitazione sociale svolto con gli utenti psichiatrici coinvolti nel progetto attraverso il lavoro dell’equipe multidisciplinare del servizio. Inoltre, medici, psicologi, assistenti sociali ed infermieri del servizio saranno coinvolti nella redazione dell’inchiesta al fine di raccogliere pareri specialistiche sulle problematiche emerse durante la raccolta delle testimonianze delle persone che vivono condizioni di fragilità intervistate. Le realtà che aderiscono al progetto (e quelle che aderiranno in seguito al processo di promozione del progetto) sono state scelte/saranno scelte in base ai criteri legati alla seguente suddivisione tematica, le ‘macro-categorie’ che guideranno il lavoro dei laboratori di cittadinanza: “cura della città e dei suoi spazi” e “cura della comunità e delle sue persone”.

L’idea è incrociare, durante i laboratori di cittadinanza, i bisogni raccolti e le risposte presenti nel quartiere al fine di trovare, ‘creare’, possibili connessioni e ragionare su progettualità da attivare in collaborazione con l’amministrazione pubblica o iniziative volontarie, promosse da privati cittadini/ associazioni, caratterizzate dai principi di inclusione, autorganizzazione e gratuità.

Rispetto alla macro-categoria la ‘cura della città’ hanno aderito: gli Orti urbani Garbatella; e il Comitato Parco Giovannipoli.
L’ente Orti Urbani Garbatella è formato da circa 200 persone tra ortisti, apicultori, amanti del verde e 5 Associazioni: Le Quattro Stagioni, Legambiente Garbatella, Hagape 2000, Casetta Rossa, Le Casette action. E’ una realtà ampia e articolata che vuole presidiare un’area altrimenti esposta al rischio di speculazione edilizia, favorire la solidarietà riducendo la distanza tra giovani generazioni e anziani (orto didattico), sviluppare momenti di socialità e inclusione sociale di soggetti svantaggiati (e molto altro ancora).

Comitato Parco Giovannipoli. È un comitato di cittadini che si prende cura del Parco delle Catacombe di Commodilla. Il comitato svolge opere di manutenzione sia ordinaria (raccolta dei rifiuti e la pulizia dei cestini) che di manutenzione straordinaria (taglio dell’erba, il ripristino delle panchine, sistemazione delle siepi, ecc). il lavoro è svolto da volontari del Comitato con la collaborazione di diverse realtà di cittadinanza attiva del Municipio VIII.

Rispetto alla macro-categoria la ‘cura della comunità e delle sue persone’ hanno aderito: Associazione Collegamenti, Cooperativa Collegamenti e la Polisportiva ‘Il Traguardo’, Mompracem.

L’associazione Collegamenti e sulla scia dell’esperienza associativa, la cooperativa Collegamenti, portano avanti progetti (e servizi) di sostegno all’autonomia e assistenza domiciliare di pazienti psichiatrici, oltre ad aver organizzati per diversi anni progetti di sportello psicologico gratuito rivolto alla cittadinanza.

La cooperativa Collegamenti, sulla scia dell’esperienza associativa, è una realtà che sviluppa servizi alla persona, concentrandosi nel proprio lavoro in diverse aree: disabilità, adolescenza, anziani.
La Polisportiva ‘Il Traguardo’ organizza attività sportive per persone che vivono un disagio mentale. Oltre a ciò, sono i pazienti stessi ad essere/diventare istruttori dei diversi corsi,dopo un’adeguata formazione in tal senso.

Mompracem è un’Associazione di promozione sociale che organizza la Scuola popolare di Garbatella, doposcuola gratuito per ragazzi che hanno bisogno di un supporto allo studio.

Responsabili del progetto: dott. Edgardo Reali e dott.ssa Martina D’Andrea