Passeggiata natalizia nel quartiere ebraico

Un grigio venerdì di inizio dicembre mi sono trovato a passeggiare per il quartiere ebraico di Roma (antico ghetto) e ho subito notato che non c’era molta gente per le stradine e i vicoli del ghetto colmo di locali tipici, come ristoranti di cucina kasher, bar, negozi di souvenir, gelaterie. Tuttavia i dipendenti di questi posti non sono solo ebrei, ma di diverse etnie e culture. 

 

All’interno del museo, sito al di sotto della sinagoga, si possono ammirare oggetti in argento, rame, carta riguardanti la religione ebraica: la Torah (=istruzione, insegnamento), ad esempio, è una pergamena tramite la quale i più saggi tramandano la dottrina agli inesperti, come i genitori ai figli, nella cultura ebraica essa è, per antonomasia, la Legge; la Menorah invece è il famoso candelabro a più bracci, di solito sette. Proprio quest’estate, sia nel Museo Ebraico sia all’interno dei Musei Vaticani, è stato possibile visitare una mostra dedicata alla Menorah, tale esposizione ha rappresentato il primo progetto comune tra le due istituzioni, la cui realizzazione è un segno di pace e collaborazione fra le due culture, cristiana ed ebraica, nella città dove esse convivono da oltre venti secoli. Una festa ebraica molto importante di questo periodo è la Hanukkah (=inaugurazione), detta anche “Festa delle luci” o “Festa dei Lumi”, che dura per otto giorni a partire dal tramonto del 24 del mese di kislev (dicembre), che ricorda la liberazione di Israele dagli occupanti ellenici con la conseguente consacrazione di un nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme. 

 

Mi sarebbe piaciuto entrare all’interno della sinagoga ma notando la sicurezza all’entrata sono rimasto un po’ intimorito e ho cambiato idea. In generale proseguendo nella mia passeggiata ho avvertito un clima di tensione fra gli abitanti del ghetto e i turisti. Sembra quasi di stare ad Israele o nei territori occupati. All’interno del ghetto si è i benvenuti ma ci si sente osservati. 

 

Danilo Scaringia 

 

Foto di Aldo Crisci ( CC-license)