Pinacci Nostri: il piacere e il gusto di fare insieme per un bene comune

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All’interno del territorio romano tantissimi quartieri sono coinvolti in iniziative che riguardano ambiti diversi, fra queste molte si occupano di rivalorizzare la città. Questi progetti, spesso, sono poco conosciuti e poco pubblicizzati. Uno dei tanti è il movimento Pinacci Nostri. 

Nato a Pineta Sacchetti nel 2015, è un movimento autogestito, indipendente e autofinanziato che opera nell’area della via Aurelia. Il proprio obiettivo è quello di rivalorizzare questa zona e quelle limitrofe, abbandonate e lasciate al degrado, tramite la diffusione della cultura e la rivalutazione, anche estetica, attraverso la Street Art, ossia scritte e disegni sui muri. È un’iniziativa molto bella, attraverso cui la popolazione ritrova orgoglio e senso di appartenenza perché, spesso, in alcuni quartieri le persone si sentono estranee, si vergognano, oppure soffrono guardando il degrado del posto dove sono nate e cresciute.  

Si potrebbe pensare a qualcosa di incivile e insignificante, invece gli artisti che svolgono questa attività sono molto bravi e producono dei veri capolavori che educano l’occhio alla bellezza, contrariamente alle brutture che imbrattano molti muri della città. Le loro iniziative riguardano, oltre gli aspetti culturali, anche quelli sociali e artistici; il loro scopo è quello di ricreare un’oasi felice tra la gente partendo dal basso. Molta importanza ha il fatto che tantissima gente comune sta partecipando come volontaria alla ricostruzione senza nulla in cambio, addirittura facendo collette per acquistare colori e materiale per dipingere. Segno della solidarietà e interesse che c’è intorno a tale progetto, oltre a un grande spirito di iniziativa, considerando che queste persone propongono in continuazione eventi di ogni tipo, fondamentale per creare aggregazione.  

Tra le iniziative è anche nata una squadra di calcio formata da una ventina di ragazzi, in gran parte richiedenti asilo. La squadra, Pineto United, con il comitato Valle dell’Inferno e l’Associazione SolidAbile Onlus, si è resa protagonista dei tagli d’erba del parco del Pineto che diventerà il campo per giocare. La Pineto United sta ora cercando uno sponsor e punta a giocare in terza categoria. Ma entriamo più nel dettaglio su questo argomento con qualche domanda ad alcuni dei componenti di questo movimento. 

IN CHE MODO E IN QUALE CONTESTO NASCE QUESTA INIZIATIVA? 

L’idea di creare qui a Roma nord ovest una squadra di calcio popolare nasce in seno a “PINACCI NOSTRI”, il nostro collettivo artistico che, guidato dal suo autore, l’infaticabile Lello Melchionda, opera dal 2015 sul territorio di Pineta Sacchetti, impiegando la Street Art e un approccio “stradale” per favorire l’incontro degli abitanti del quartiere sulla pubblica via e attivare la loro interconnessione, a vantaggio della comunità tutta, affinché riinizi a pensare a se stessa anche in quanto tale, recuperando la propria memoria storica per trovare nuova fiducia nel presente, con il desiderio di essere responsabile, inclusiva e solidale, capace di prendersi sempre più cura di tutte le persone e dei propri Beni Comuni, a partire dal Parco del Pineto, la nostra prima e magnifica risorsa ambientale.

In questo ambito si è cercato anche di stimolare le passioni e l’intraprendenza delle persone. Il calcio è senz’altro uno sport che può muovere tantissimo entusiasmo ma anche tanti buoni valori che devono un po’ diventare il fine della nostra azione, come ci sta ben mostrando Pietro Lucari, ideatore del progetto della nostra squadra di calcio popolare. 

QUALI SONO STATI FINO A QUESTO MOMENTO I RISULTATI RAGGIUNTI E QUALI SONO GLI OBIETTIVI FUTURI’? 

Con l’intento di dare luce al parco del Pineto e di vivacizzarlo, abbiamo iniziato a svolgere degli allenamenti di calcio proprio nel suo interno, accontentandoci di pietre o tronchi per avere a disposizione delle porte rudimentali. Poi la notizia che volevamo formare una squadra di calcio popolare si è sparsa subito e molti si sono allora fatti avanti per darci una mano, come, per esempio, la società dilettantistica di calcio Vis Aurelia (nata anch’essa nel parco), che ci ha permesso di utilizzare il proprio campo di allenamento a titolo gratuito (dalle 8.00 alle 10.00, ogni sabato), o altri amici che ci hanno donato parti del materiale sportivo.

La squadra, avendo però necessità di dotarsi di un proprio campo, non solo per fare più allenamenti ma anche per disputare le partite ufficiali, grazie all’intervento di altre associazioni legate a vario titolo al parco del Pineto, è stata supportata nel ripristinare un campo che ormai era abbandonato da trent’anni.

Gli stessi atleti della squadra si sono allora resi protagonisti in prima persona, guidati dagli allenatori Pietro Lucari e Betta Guarino, come pure dall’instancabile (Giorgio) Mamadou Diop nella sua funzione di mediatore culturale, lavorando con zappe alla mano e tanto sudore per riattivare il campo del Borghetto di Valle dell’Inferno, anch’esso sito all’interno del Parco del Pineto. Da qui è nata l’idea di chiamare la nostra squadra “Pineto United”, con la volontà di unire tutte le realtà che hanno a cuore la tutela del parco del Pineto. 

COME NASCE L’IDEA DI FORMARE UNA SQUADRA DI CALCIO E PERCHE’ PROPRIO CON I RAGAZZI RICHIEDENTI ASILO? 

L’idea nasce da Pietro Lucari, scrittore e poeta indipendente, grazie alla sua passione per il calcio e al sogno di diventare un valido allenatore. Pinacci Nostri ha sposato l’iniziativa da subito mettendo a disposizione tutte le sue forze e donando i primi materiali. Il Pineto United è stato pensato come una squadra popolare aperta a tutti coloro che desiderino farne parte. I primi a rispondere a questo invito e a credere nel progetto, rendendosi subito disponibili a venire a giocare con noi, anche in condizioni molto precarie, sono stati numerosi ragazzi richiedenti asilo, ospitati in diversi centri di prima accoglienza del territorio capitolino. Per noi costituiscono la miglior base per iniziare! 

COME SAPPIAMO, SI TRATTA DI UN PROGETTO AUTOFINANZIATO. IN CHE MODO STATE RIUSCENDO AD ANDARE AVANTI? STATE RICEVENDO AIUTO, DA PARTE DI CHI E IN CHE MODO? 

I ragazzi stanno procedendo alla sistemazione del campo con attrezzi e materiali donati dalle varie associazioni che sostengono il progetto. Nonostante il nostro progetto sia no profit, evidentemente necessita pure di contributi economici. Si sta pensando allora a metodi di autofinanziamento come il crowfounding o le cene sociali ed etniche, anche grazie alla relazione con realtà come il ristorante Gustamundo che si è reso disponibile in tal senso. Essendo un nostro obiettivo quello di iscriverci al prossimo campionato AICS Roma Cup, delle risorse sarebbero necessarie anche proprio per questo fine. Dunque, siamo sempre alla ricerca di fondi e donazioni che, magari, chissà, potrebbero arrivare anche da qualche vostro lettore! 

RISPETTO ALLA COMUNITA’ ESISTE E, SE SÌ, UNO SCAMBIO RECIPROCO? 

La comunità sta rispondendo in modo davvero positivo e noi siamo davvero felici per questo. Intorno alla squadra si stanno stringendo varie realtà del quartiere, molto differenti tra loro ma anche con comuni intenti, alcune delle quali hanno iniziato a fare rete tra loro grazie proprio alla squadra stessa, una rete territoriale che va dal Comitato del Borghetto Valle dell’Inferno, allo spazio sociale ex 51, a Villa Betania, alle associazione disabili e alla Caritas fino ad arrivare agli stessi abitanti dei quartieri confinanti il parco! E tutti riconoscono il grande sforzo compiuto dai ragazzi nel ripristinare un campo che era abbandonato da decenni a discapito di tutta la comunità. Pensate che si narra che ci giocò anche Pier Paolo Pasolini… Insomma, è davvero una bella soddisfazione! 

Dopo aver ringraziato il movimento Pinacci Nostri, concludiamo affermando che si tratta di un’iniziativa davvero molto bella che ci rende orgogliosi di vivere in questa città, cosa che ultimamente, purtroppo, succede sempre più di rado.