RomeVideoGameLab: dal 4 al 6 maggio, presso Cinecittà, parte la prima edizione

illustrazione di David Werner

I videogame tornano a far parlare di loro. Questa volta si “concederanno” al pubblico presso Cinecittà. Dal 4 al 6 maggio si prospetta un lungo week end fatto di full immersion, interazione, formazione e naturalmente gioco: nello Studio 10 e alla Sala Fellini degli Studios di via Tuscolana si terranno laboratori, workshop, didattica per scuole e famiglie, panel e masterclass esclusive, con la presenza di postazioni interattive, la storia del videogioco e le ultime novità. L’evento si chiama RomeVideoGameLab, è alla sua prima edizione, ed è presentato come un laboratorio dedicato alla sperimentazione.

Il gaming, volenti o nolenti, fa parte della nostra società, e questa è un’ottima occasione per mettere insieme mondi e linguaggi diversi per dare al gaming un ruolo nella società e nelle politiche pubbliche in materia di cultura, formazione e ricerca scientifica, come ha spiegato Giovanna Marinelli, ex assessore alla Cultura della giunta Marino e coordinatrice del progetto. Su alcuni siti si leggono le sue parole: “il videogioco non è solo occasione di svago e divertimento, ma anche uno strumento molto potente per poter gestire alcune politiche pubbliche di valorizzazione: penso all’applicazione del videogioco su tutto il nostro patrimonio – alcuni esperimenti sono già in corso – ma anche sui settori della salute o dell’ambiente. Questi percorsi in altri paesi europei sono molto consolidati. Sono presenti per esempio in Olanda e Danimarca come strumenti di informazione dei cittadini a disposizione dei ministeri che devono informare i cittadini su politiche di protezione civile, protezione del suolo, e così via”. Le fa eco Luca De Dominicis, Presidente dell’Accademia Italiana del videogioco, aggiungendo che “all’interno del VideogameLab stiamo sviluppando un’area chiamata Level Up, che è la prima conferenza internazionale degli sviluppatori, circa 30 nomi da tutto il mondo che hanno sviluppato giochi importantissimi – detti anche giochi “Tripla A”, che vengono a Roma per affrontare varie tematiche: la programmazione, il game-design, la grafica tridimensionale. Questo importare conoscenza per noi è fondamentale. Noi siamo convinti che l’Italia possa lanciare un suo mercato interno di produzione videoludica e per essere up-to-date per essere al livello dei nostri amici internazionali dobbiamo importare il knowledge che ancora non abbiamo perfettamente sviluppato in Italia”.

Nei tre giorni di RomeVideoGameLab, si legge in uno dei comunicati stampa, ci sarà spazio per una serie di iniziative, tra cui:

  • Didattica: un’opportunità per rinsaldare la collaborazione tra i videogame e il loro uso “serio”, cominciando da quello educativo e scolastico, con laboratori per studenti e corsi di formazione per insegnanti, anche in attuazione del protocollo firmato da Aesvi (Associazione editori e sviluppatori videogiochi italiani) e Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) in relazione allo sviluppo della Scuola digitale;
  • Panel di discussione per misurare gli intrecci possibili tra videogioco e gli altri mondi della creatività e dell’intrattenimento, dal cinema alla fotografica, alla scrittura, fino alla salute;
  • B2B: spazi business riservati agli investitori istituzionali italiani e stranieri che vogliono conoscere i migliori sviluppatori italiani nell’ambito degli applied games;
  • Kids and Family: laboratori dedicati ai più piccoli, attività pensate per integrare il portfolio di iniziative già avviate da Istituto Luce Cinecittà e il percorso espositivo Cinecittà si Mostra;
  • Level Up: un format articolato in Lectio Magistralis, Workshop e Talks dedicato a chi già lavora nel settore: art director e figure di alto livello nel panorama videoludico faranno da guest trainer per i giovani sviluppatori italiani;
  • Retrogaming: allestimenti dedicati alla storia del videogioco, con postazioni interattive e a tema retrogaming e un corner speciale dedicato ai 40 anni dalla creazione di Space Invaders;
  • ESports: un punto di incontro virtuale per tutti gli appassionati di videogiochi competitivi.

Gli organizzatori ci tengono a far presente che non stiamo di fronte ad un festival, ma piuttosto davanti ad un grande laboratorio, che da l’occasione a Roberto Cicutto, presidente e ad di Luce Cinecittà, di affermare (come si legge in rete) che l’iniziativa “va pensata non come un’istituzione da rinnovare e rilanciare ma come un grande cantiere già aperto che faciliti e diventi volano della realizzazione di tutto ciò che ha a che fare con i prodotti audiovisivi, ovvero con il racconto tramite immagini in movimento. E parliamo di formazione, di un museo che diventerà a sua volta laboratorio di approfondimento, con l’idea che diventi anche un luogo che manda i propri partecipanti all’estero con una formula sul modello Erasmus. Noi vogliamo poter fornire le infrastrutture che aiutino a sviluppare cultura a chi ha il know-how nei vari settori. Ci piace che questa iniziativa sul videogioco rappresenti la porta di ingresso per le nuove generazioni alla fruizione delle immagini in movimento, il tutto sviluppabile anche in chiave educational senza risultare noiosi. Lavoreremo sul centenario della nascita di Fellini (2020) realizzando dei workshop tenuti da persone che hanno lavorato con lui – da Ferretti a Piovani a Benigni – e in tutto questo sarà certamente accorpato il discorso sul videogioco come parte integrante di ciò che si fa a Cinecittà”.

Tantissimi i partner della manifestazione, dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), al già citato MIUR e alla già citata Aesvi, al Ministero dello Sviluppo Economico, e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo. Ma parteciperanno anche partner che vengono direttamente dal mondo del videogioco e dell’impresa, come Let’s Play, Aiv (Accademia italiana videogiochi), Esports (Ues University eSports series), Vigamus, Link Campus, Game Collection, Tim Games. Mentre all’interno dei laboratori di formazione ci saranno tra i protagonisti anche i grandi brand del  videogame da Microsoft col suo storico Minecraft a Super Mario Maker for Nintendo dedicato ai piccoli sviluppatori in erba, da Sony a Ubisoft, uno dei grandi player nazionali che si stanno affermando nel mondo.

L’ingresso sarà gratuito, l’iniziativa è parte del programma di EUREKA! Roma 2018, promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale. E così, nel sito più immaginifico del nostro cinema, lo spettatore troverà la storia e il futuro del nuovo immaginario.

Matteo Roberti