Comicon 2018: record di visite per questa XX edizione

Il Comicon di Napoli, fiera del fumetto e del gioco che si è svolta a Napoli gli scorsi 28 aprile-1 maggio, forse per la prima volta fa numeri davvero importanti. Fino a poco tempo fa il Comicon veniva considerata la “fiera nerd del sud”, mentre ora comincia a candidarsi come “fiera nerd d’Italia” (in generale) a tutti gli effetti, collocandosi in terza posizione, dopo Lucca e Roma. Gli addetti ai lavori ci fanno sapere che durante questa 20esima edizione il Comicon ha strappato 150mila biglietti (a fronte dei 130mila dello scorso anno), ha avuto più di 300 ospiti, ai quali si sono accompagnati circa 600 eventi realizzati tra fumetti, cinema, serie tv, videogiochi, giochi di ruolo e performance live. Senza contare gli oltre 350 espositori per un’area di oltre 85mila mq distribuiti tra 8 padiglioni. Claudio Curcio, direttore del Comicon, ha dichiarato: “Il fumetto sta vivendo un vero e proprio rinascimento, un successo di pubblico che si riscontra sulle vendite quanto in una nuova fenomenologia pop che investe tutte le generazioni. Comicon oggi è una realtà storica e consolidata, con ospiti internazionali di primo livello, con numeri in costante crescita, in grado di attrarre brand prestigiosi”.

Quest’anno il Comicon si è ingrandito con la prestigiosa Arena Flegrea, conquistando di fatto nuovi spazi del polo fieristico. I festeggiamenti per la ventesima edizione sono iniziati con un ospite d’eccezione: Frank Miller, creatore di Sin City, 300, e Batman – il ritorno del cavaliere oscuro. Altri ospiti d’eccezione sono stati Lorenzo Mattotti (Magister, autore del manifesto 2018, e protagonista della mostra “Seguendo le Tracce”, inaugurata il 6 aprile al Museo Pignatelli di Napoli e aperta fino al 27 maggio), Brian Azzarello (uno dei più grandi sceneggiatori statunitensi, autore tra le altre cose di Batman/Deathblow, Lex Luthor: Man of steel, e Joker HardCover), Vittorio Giardino (maestro della cosiddetta “linea chiara” di tradizione franco belga. Durante il Comicon ha presentato l’ultimo attesissimo volume delle avventure di Jonas Fink) e José Munoz (maestro del “bianco e nero” di tradizione ispano-americana, nel solco di autori del calibro di Alberto Breccia e Hugo Pratt). Tra gli altri ospiti speciali citiamo solo il duo Frank Matano e Matteo Martinez, che hanno presentato il loro nuovo film dal titolo Tonno Spiaggiato.

Sul versante mostre, come già accennato, abbiamo avuto “Seguendo le tracce”, di Lorenzo Mattotti, ma anche “1998-2018: 20 anni di Comicon”, un percorso multimediale che partiva dalle origini, dalle prime esperienze del festival a Castel Sant’Elmo, per giungere fino alla grande evoluzione che ha reso il Comicon uno tra i saloni più importanti in Europa. A queste fa seguito “1998-2018: 20 anni di fumetto italiano”, che ha raccontato come è cambiato il fumetto italiano negli ultimi 20 anni: un’analisi di questi due decenni da un punto di vista editoriale, artistico e sociale attraverso tavole originali, oggetti e ricordi. Abbiamo avuto poi “Palestina” dedicata a Joe Sacco, arricchita con foto e appunti ancora oggi inediti in Italia, perché “Palestina” è un classico moderno (in collaborazione con Oscar Mondadori). Infine “Un maestro degli albori” di Winsor McCay, uno tra i maggiori artefici del fumetto statunitense di inizio ‘900, creatore di alcuni fumetti come Little Nemo in Slumberland e Dreams of the Rarebit Fiend.

Sul fronte anteprime le proiezioni si sono sprecate. Da “L’isola dei cani” di Wes Anderson (in lingua originale con sottotitoli in italiano) a “La Truffa dei Logan” di Steven Soderbergh. Da “Mary e il fiore della strega” (primo film dello Studio Ponoc, diretto da Hiromasa Yonebayashi (lo stesso di Arrietty tanto per capirci), ad “Atlanta 2” première italiana dei primi due episodi della seconda stagione della serie tv comedy creata da Donald Glover.

Tanti sono stati poi i vincitori del premio Micheluzzi, l’ambito premio rilasciato proprio in occasione del Comicon. Quest’anno la giuria, ad eccezione del presidente Lorenzo Mattotti, è stata tutta al femminile, e composta da: Matilda De Angelis (attrice), Giulia Blasi (scrittrice), Anna Trieste (giornalista e blogger), e Laura Scarpa (direttrice editoriale di Scuola di Fumetto ed editore di ComicOut). I premi assegnati sono stati tantissimi, e qui ci limitiamo a ricordarne solamente 4. Per quanto riguarda il miglior fumetto, il premio è andato a “Luna del mattino”, di Francesco Cattani. La migliore sceneggiatura è andata invece ad Alessandro Bilotta (e quindi a “Mercurio Loi”). Il miglior fumetto estero è stato invece “Stupur Mondi” (di Nejib), mentre la miglior serie estera è stata quella di Inio Asano, dal titolo “Dead dead demons Dededede Destruction” (il resto dei premi li potete andare a leggere qui).

La sezione GameCon è sembrata molto ricca, con la presenza della Gazzetta eSports Challenge. La Gazzetta dello Sport esordisce nel mondo degli eSports, gli “sport elettronici”, ossia la pratica agonistica dei videogiochi, ormai equiparata alle discipline sportive. Tra gli ospiti vogliamo ricordare Michele Poggi (Sabaku no Maiku), Gianluca Verri e Maria Elisa Calvagna (PlayerInside), Matteo Santicchia e Tommaso Valentini (di multiplayer.it) e “La Mecca-Museo del videogioco”. Hanno trovato spazio, e non poteva essere altrimenti, anche i cosplay. Tra gli ospiti importanti c’è stato Goldy, cosplayer giapponese, uno dei più famosi costruttori di armature e props meccanici al mondo. Ma hanno trovato molto spazio anche le immancabili band italiane tutte dedicate al mondo delle sigle degli anime.

Per quanto riguarda le novità di quest’anno citiamo la nascita di una Sala Video (nella zona Asian Village) interamente dedicata alle opere del Sol Levante, la Salazilla, che ha ospitato in particolare la proiezione del film “Train to Busan”, di Yeon San-ho. Infine, ma non ultimo, la sezione dedicata ai più piccoli, la Comicon Kods, che quest’anno ha trovato ancora più spazio con nuovi padiglioni.

Anche sul fronte giochi da tavolo c’è stato un netto passo in avanti, che colloca di fatto il Comicon a tutti gli effetti tra le fiere importanti anche in questo settore. Insomma, anche se di fatto siamo di fronte ad una fiera che si svolge una volta l’anno, il Comicon è una fiera ormai matura, che non ha nulla da invidiare alle altre fiere e che chiede, a gran voce, di essere visitata da ancora più pubblico durante la sua prossima edizione del 2019.

Matteo Roberti