Rugby in carrozzina: quando un placcaggio fa bene alla salute

Seconda edizione del campionato di rugby in carrozzina e secondo titolo al Padova rugby

Si è concluso il secondo campionato nazionale di rugby in carrozzina il trenta settembre al Pala Luiss di Roma. I ragazzi dell’ Asd Padova, trascinati da diversi nazionali e veterani tra i propri ranghi, concludono il campionato a punteggio pieno aggiudicandosi il secondo titolo consecutivo, evidenziando il proprio talento e la propria organizzazione in campo. La Polisportiva Milanese si piazza ad un meritato secondo posto mentre le due compagini romane, gli Ares Centurioni e i Romanes completano il quadro della classifica dimostrando una grinta ed una tenacia da elaborare per migliorare. Una volta conclusi gli incontri sono stati premiati gli atleti e presentati i convocati per gli europei che si terranno dal sette al quindici ottobre in Finlandia.

Davide Lozzetta, capitano di Padova, della nazionale e attivista di riferimento dell’ intero movimento ha riassunto il campionato, analizzato la situazione del movimento e presentato gli obiettivi prefissati per gli europei. “Faccio parte di questo movimento da quando è nato nel 2011 ed ho subito sposato la causa perchè è uno sport particolare e di contatto, ma soprattutto è un contesto in cui persone affette da disabilità gravi come la tetraplegia o simili possono essere protagonisti in uno sport veramente totale in cui la capacità di essere gruppo e di essere squadra può essere esaltata al punto da rendere i giocatori protagonisti in campo. Quindi questa disciplina per i ragazzi con delle disabilità gravi è più accessibile rispetto ad altre. Il movimento sta crescendo gradualmente, soprattutto in Veneto dove è nato visto che le squadre principali sono Padova, Verona e Vicenza. Adesso si stanno aggregando anche a Milano e a Roma. Il lavoro da fare è ancora parecchio visto che nel campionato ci sono solo sei compagini e in quanto capitano e riferimento del movimento spero che sempre più ragazzi e più società prendano a cuore questa disciplina. Questa è la giornata conclusiva e siamo matematicamente campioni quindi ci è andata assolutamente bene. Concludiamo questa stagione e speriamo che già dall’anno prossimo sempre più società si uniscano al nostro movimento diffondendo sempre di più in tutto il paese questo sport.” Poi un quadro generale sugli obiettivi per gli europei. “Noi saremo in Finlandia con l’intenzione di mantenere intaccato il ranking visto che siamo nella fascia B del torneo che comprende le squadre dal settimo al dodicesimo posto del ranking europeo e le prime due classificate della fascia C. Quindi l’obiettivo di questa spedizione è mantenere la fascia B, che non sarà facile perché le squadre partecipanti sono ben organizzate e sono cresciute negli anni. Sarà difficilissimo puntare alla fascia A perché ci sono alcune nazioni che per tradizione e per storia hanno iniziato a praticare questo sport molto prima di noi e quindi sono più avanti. Noi stiamo crescendo piano piano ma sicuramente la manifestazione sarà uno stimolante banco di prova e una nuova sfida per i ragazzi convocati. Dopo la salvezza tutto quello che viene andrà bene perché sarà importante che i ragazzi che vestiranno la maglia azzurra facciano un po’ di esperienza internazionale e che capiscano che bisogna lavorare, lavorare e allenarsi per alzare sempre di più quelli che sono i nostri livelli.” Significative le parole di Rufo Iannelli, fondatore e presidente del gruppo Romanes. “Sostanzialmente ho scoperto questo sport durante un ricovero nell’unità spinale di un ospedale in Inghilterra nel 2012. Era l’anno delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi in Inghilterra e come ho scoperto questo sport per paraplegici è stato amore a prima vista. Avevo praticamente abbandonato l’idea di fare sport e invece come ho visto questo gioco ho pensato “non scherziamo, questo è il mio.