Rassegna stampa

---

Studio dell'Università Cattolica: un sistema sanitario, troppe disuguaglianze

Il sole 24 ore: Un neonato di Caserta o di Napoli, complice il degrado ambientale, ha una speranza di vita più breve di oltre tre anni rispetto a un piccolo fiorentino. Chi possiede una laurea vive cinque anni in più rispetto a chi ha un basso livello di istruzione. E in generale, nelle regioni del Nord-est si vive più a lungo (la speranza di vita per gli uomini è 81,2 anni e per le donne 85,6) mentre nel Sud lo scarto è notevole con un'aspettativa a 79,8 anni per gli uomini e a 84,1 per le donne. Divari che tra il 2005 e il 2016, non si sono mitigati. Anzi: Campania, Calabria e Sicilia hanno peggiorato la loro posizione. Mentre sul fronte opposto, quasi tutte le regioni del Nord, insieme ad Abruzzo e Puglia, sperimentano, stabilmente, un'aspettativa di vita al di sopra della media nazionale. A disegnare la mappa delle disuguaglianze in sanità è l'Osservatorio sulla Salute nelle Regioni italiane dell'Università Cattolica del Sacro cuore.

---

Twitter: i tratti psicologici degli italiani più seguiti sul social

Il sole 24 ore: I nostri comportamenti online rivelano sempre di il nostro carattere. Le tracce che lasciamo sui social parlano di noi, indicano interessi, delineano tratti di personalità. “Le personalità su Twitter” progetto per il master in Big Data Analytics & Social Mining dell’Università di Pisa, è nato proprio dal desiderio di verificare in che misura quel che scriviamo su un social network rivela chi siamo.

La Twitter-sfera e il modello Big Five

Abbiamo utilizzato due strumenti principali: LIWC, un software di analisi testuale automatizzata, e il modello Big Five. Quest’ultimo consente di delineare profili psicologici attraverso cinque tratti fondamentali: apertura mentale, scrupolosità, estroversione, amabilità, nevroticità. Entrambi gli strumenti sono consolidati negli studi di personality detection.

---

Psicologia: studio italiano, uso problematico Facebook più diffuso fra ragazze

La Sicilia: Fb, vita mia. Quando l'uso di Facebook è caratterizzato da un'eccessiva preoccupazione per quanto succede online e da un uso compulsivo del social network, si creano difficoltà nelle relazioni sociali quotidiane, ma anche nella vita scolastica e lavorativa. Gli utenti problematici, infatti, sembrano avere bassi livelli di benessere psicologico e fare un uso in generale più rischioso di internet. Tutto questo sembra essere leggermente più frequente tra le ragazze, ed è risultato associato alla dipendenza da Internet in generale e a una maggiore quantità di tempo spesa online. E' quanto emerso da due meta-analisi pubblicate su due riviste, il 'Journal of Affective Disorders' e 'Computers in Human Behavior', da Claudia Marino, Gianluca Gini e Alessio Vieno, del dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell’Università di Padova, in collaborazione con Marcantonio Spada della London South Bank University.

---

Super Mario nella Terapia Metacognitiva Interpersonale – Narrativa & Psicologia

State of Mind: Si è presentata nel mio studio circa sei mesi fa, ancora ricordo quel giorno, aveva fatto forse due minuti di ritardo (se così si può chiamare) ed era mortificata oltre che trafelata! Mi chiarisce subito che mi ha contatta perché vuole “imparare a vivere le relazioni con più serenità” e mi spiega che per lei significa non sentirsi sottomessa, sfruttata e dipendente.

In questi sei mesi abbiamo parlato a lungo della relazione con Alberto, conosciuto un anno fa a casa di amici. Lo descrive come un tipo deciso, verbalmente aggressivo a volte, imprenditore di grande successo. Lo stima e ammira molto, ma la relazione è piuttosto complicata e Loredana sente che le “manca il fiato”.

---

I più felici? Quelli che vincono il bronzo. Lo dice la scienza

Vanity Fair: La prova provata è il sorriso di Federica Brignone. Sul podio olimpico con la medaglia di bronzo al collo aveva il volto della felicità. Proprio dai sorrisi da podio come il suo è nata una ricerca che dimostra come i più felici siano gli atleti che hanno ottenuto il terzo posto.

Non dovrebbero essere più felici quelli che vincono l’argento? La risposta dello studio pubblicato dalla Nbc dice di no. In una scala da uno a dieci nella scala dall’agonia all’estasi, il bronzo prende 7,1 punti, l’argento 4,8, al momento della scoperta de risultato e anche dopo, sul podio, per il bronzo è 5,7, per l’argento 4,3.

Il perché lo spiegano gli psicologi con termini come «counterfactual thinking», il pensare al contesto o l’immaginare quello che non è successo. Chi vince l’argento si fissa su quel poco che è mancato (per l’oro) e si sente sconfitto. Chi invece arriva al bronzo pensa che non poteva ottenere niente e quindi è contento di aver vinto.

 

---

Alzheimer. Un GPS per ritrovare chi si è smarrito. Toscana prima regione a dotarsi di un protocollo

Quotidiano sanità: Dotare i pazienti con disturbi cognitivi da Alzheimer di un semplice dispositivo GPS per localizzarli in caso di smarrimento e consentire ad una centrale operativa di rintracciarli e soccorrerli. Assicurare a pazienti e familiari tutta l’informazione e l’assistenza necessarie per utilizzare questa opportunità e un centro per il monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7, al quale rivolgersi quando il proprio caro dovesse smarrirsi. E’ ciò che prevede per grandi linee un protocollo, il primo di questo genere, firmato lo scorso 2 febbraio dall’Assessorato regionale al Diritto alla salute della Regione Toscana, dalla Prefettura di Firenze, dall’AIMA- Associazione Italiana Malattia di Alzheimer e da Penelope onlus.

---

Il caso Oxfam e il lato oscuro degli aiuti umanitari

Il sole 24 ore: Ogni crisi umanitaria è unica, ma il cast dei personaggi stranieri – che si aggirano tra varie zone disastrate del pianeta, alla ricerca perenne del caos – resta in sostanza sempre lo stesso. Ne fanno parte diplomatici scrupolosi e giornalisti determinati, militari energici ed esperti di logistica, piloti dell'Europa orientale che offrono i loro servizi a tutti e taciturni tipi della sicurezza americana e britannica con gli occhiali da sole avvolgenti d'ordinanza. Tutti, in ogni caso, arrivano dopo. I veri protagonisti si guadagnano la loro posizione privilegiata arrivando per primi e ripartendone per ultimi. Immediatamente riconoscibili per le magliette che indossano, sulle quali spicca sempre il logo dell'organizzazione di cui fanno parte, per i loro gilet multitasche da safari, e spesso per le automobili quattro per quattro bianche nuove di fabbrica a bordo delle quali si spostano, gli operatori umanitari fanno più di chiunque per descrivere quella data calamità.

---

Salute: giga finiti e niente wi-fi, panico e tachicardia per ‘sconnessi’

Il Dubbio: Ritrovarsi con i giga dello smartphone finiti e senza connessione. E’ l’incubo di chi ‘vive’ sulla rete e anche un rischio per la salute. “Se un tempo le fonti di ansia e preoccupazione erano perlopiù causate da figli, relazioni sentimentali complicate, frustrazione sul posto di lavoro e paura di non arrivare a fine mese, ora a creare agitazione e pensieri negativi, quelli che provocano mal di pancia e tachicardia, o che non fanno dormire la notte, ci si mette anche la tecnologia”, sostiene Terenzio Traisci, psicologo, formatore e ideatore dell’Ingegneria del buon umore, autore del libro ‘Felicemente stressati’, una guida che insegna a vincere lo stress attraverso la risata.
Il fenomeno descritto dall’esperto è al centro del film ‘Sconnessi’, in uscita il 22 febbraio, diretto da Christian Marazziti. Una famiglia allargata si ritrova in uno chalet di montagna senza connessione internet. Ecco che panico, dissidi e rabbia si scatenano nel tentativo di tornare a comunicare in modo tradizionale. “Da qualche tempo ormai viviamo in una condizione di connessione perenne – aggiunge Traisci – che ci porta a pensare di dover sempre essere attenti e pronti a una risposta immediata. Ma fra chat, social network, e-mail e applicazioni varie non stacchiamo mai gli occhi dal telefono, né tantomeno la testa dagli impegni”.

---

La grande forza di una società che non lascia indietro nessuno

Ristretti orizzonti: Siamo tutti consapevoli di vivere in un mondo in cui le diseguaglianze sono sempre più marcate, dolorose e foriere di inevitabili reazioni e conseguenze. Un gruppo composito ha deciso di affrontare con forza l'argomento dando vita ad un esperimento: il "Forum sulle Disuguaglianze e le Diversità" (forumdisuguaglianzediversita.org).

Il Forum nasce da un'idea e da una proposta della Fondazione Basso, sostenuto dalle Fondazioni: Charlemagne, Con il Sud, Enel, Unipolis e da Legacoop Sociali. È promosso da organizzazioni di diversa matrice culturale (ActionAid, Caritas Italiana, Cittadinanzattiva, Dedalus cooperativa sociale, Fondazione Basso, Fondazione di Comunità Messina, Legambiente, Uisp) e da un gruppo di ricercatori e accademici.

"Due fenomeni - scrivono -segnano la società italiana: elevate e crescenti disuguaglianze, il diffondersi della paura per il futuro e una rabbia crescente di chi si sente lasciato indietro; impegno e creatività diffusi, in associazioni, Pubblica Amministrazione, impresa che producono anche una moltitudine di pratiche innovative di contrasto delle disuguaglianze, ma non cambiamenti di sistema.

---

La Giustizia recluta 250 assistenti sociali e 15 mediatori culturali

Ristretti orizzonti: Il ministero della Giustizia bandisce due concorsi per complessivi 265 posti: 250 nel settore dei servizi sociali e 15 in quello della mediazione culturale. Entrambi i concorsi sono stati pubblicati sulla "Gazzetta Ufficiale", serie speciale concorsi ed esami, n. 12 del 9 febbraio. Gli assistenti sociali Sono 250 i posti a disposizione per funzionari dell'area servizi sociali.

La domanda, da inviare esclusivamente in via telematica attraverso il sito del ministero della Giustizia (giustizia.it), va presentata entro il 12 marzo prossimo. Possono partecipare alle selezione i candidati in possesso di laurea triennale o magistrale o ancora diploma di laurea (vecchio ordinamento) in scienze del servizio sociale o equipollenti. Sono considerati validi anche i diplomi universitari in servizio sociale e quelli di assistente sociale. È, inoltre, richiesta l'abilitazione alla professione di assistente sociale e l'iscrizione al relativo Albo.

---