Minori e DSA: lo sportello di Laurentino 38

Martina Cancellieri

Laurentino 38 è un quartiere di edilizia popolare, costruito nella seconda metà degli anni ’70, che ancora oggi sta lottando per migliorare il proprio assetto urbano. Ricordiamo come il Comune di Roma si sia attivato ad esempio nell’abbattimento di diversi ponti che erano sede abituale della malavita.

All’interno di questa cornice territoriale e sociale anche l’associazione PONTEDINCONTRO ONLUS e il Consorzio 180 si sono applicate con i mezzi a loro disposizione nel creare uno sportello che guarda in primo luogo alla persona e ai suoi bisogni e che nello specifico si occupa di supportare i minori con disturbi dell’apprendimento e del linguaggio.

Come ci spiega Sara, la responsabile del centro, il servizio non si esaurisce nel sostegno offerto dagli specialisti, ma funziona anche come punto di aggregazione sociale per chi lo frequenta.

Nata e cresciuta a Laurentino 38, Sara ci ha raccontato la sua esperienza iniziando dal principio, da quando i residenti più volenterosi si sono organizzati recuperando uno spazio altrimenti abbandonato, che è stato utilizzato per lo svolgimento di attività aggregative e di doposcuola e che nel 2006 è diventato la sede dell’associazione PontediIncontro Onlus. Quest’associazione è l’unica sul territorio ad offrire questo servizio ed è molto utile proprio nel quartiere di Laurentino 38 perché i bambini che hanno bisogno di un aiuto logopedico in questa zona sono molto numerosi, come è emerso negli anni di collaborazioni con scuole e famiglie.

Ma come funziona lo sportello? All’interno del progetto lavora una rete professionale che comprende da una parte due logopedisti di riferimento dell’associazione PontediIncontro e dall’altra degli psico-educatori del Consorzio 180. Durante i primi colloqui orientativi l’associazione effettua delle valutazioni dei minori da poter presentare a scuole e Asl in modo da orientare e offrire risposte alle famiglie, alle quali vengono anche spiegate le procedure per accedere ai servizi pubblici praticando un approccio di mediazione con le istituzioni. Se le famiglie vogliono, possono comunque usufruire del servizio di tutoraggio, accessibile a prezzi contenuti e direttamente allo sportello. Sara ci racconta come l’associazione abbia iniziato a lavorare in questo ambito attivando nel 2010 una terapia logopedica della durata di due anni con venti bambini tra i 3 e i 10 anni, all’interno di un progetto in collaborazione con il Comune di Roma e Save the Children Italia. Con i contributi di questi ultimi il servizio veniva offerto gratuitamente e, riscontrata la sua effettiva utilità, dal 2012 la terapia è stata rivista in termini di costi sociali per evitare le lunghe attese del servizio pubblico ma al tempo stesso rendere accessibile questo servizio alle famiglie bisognose.

Allo sportello di Laurentino 38 si raccolgono le domande del territorio ma, lavorando in un’ottica di rete tra gli sportelli del Consorzio che si occupano di minori, si sta pensando di accogliere le domande provenienti anche da territori più centrali collaborando per esempio con lo sportello di San Paolo.

Quello di Laurentino sembra essere uno sportello utile e fondamentale per il quartiere in cui si trova, dal momento in cui questo tipo di richiesta è sempre stata molto forte e prima di esso non v’era mai stato un servizio simile.

Per il quartiere lo sportello rappresenta un piccolo passo verso il raggiungimento di un sistema territoriale migliore; se si pensa che il bene della collettività parta dal bene dell’individuo è questo il percorso giusto da intraprendere.

 

Per info sull’associazione: pontedincontro.onlus@gmail.com 

Per le attività di sportello psicologico: dott.ssa Martina D’Andrea 327 7417357