LE RADIO RACCONTANO CHE “IMPAZZIRE SI PUÒ”

La prima cosa che noti, quando entri nel parco di San Giovanni nell’ex-manicomio di Trieste, sono i profumi del roseto, gli abbracci e i racconti che ci si scambia dopo un anno di lavoro a distanza. Dal 17 al 19 Settembre si è tenuto infatti “Impazzire si può” il consueto convegno annuale sulla salute mentale. Giunto ormai alla sua VI edizione è il luogo dove si danno appuntamento molte realtà del settore e le radio della salute mentale.

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L’ex manicomio del capoluogo giuliano, spazio di negazione fino agli anni 70, è diventato poi simbolo di innovazione. Qui e in quegli anni si realizza infatti una rivoluzione di portata internazionale nel campo della psichiatria grazie a Franco Basaglia e ai suoi collaboratori. L’ospedale e il parco si aprono alla città, i pazienti possono uscire e i cittadini possono entrare. È un posto pieno di luce, alberi e fiori. Si respira tutt’oggi un’atmosfera che riesce a trasmettere serenità, pace e calore.

All’interno del convegno si affrontano varie argomenti con la presenza di molti ospiti importanti, tra cui amministratori e politici, operatori e associazioni e persone che hanno attraversato il disagio mentale. Tre giornate molto intense in cui al centro del dibattito è il tema dei giovani: come affrontare con loro il discorso sulla salute, i loro sogni e bisogni, l’incontro con l’istituzione e i loro obiettivi. Anche quest’anno workshop e seminari su lavoro, abuso di sostanze, carcere e bullismo riempiono i pomeriggi e i padiglioni del S. Giovanni.

A tenere le fila del racconto e a dare voce anche verso l’esterno, in contemporanea al convegno, sono le radio della salute mentale: sbarcano a Trieste le frequenze “più matte” di tutta Italia, ospitate negli studi di Radio Fragola. La più antica, nata (non a caso) a Trieste nel 1984. Nei tavoli di lavoro ci si confronta tra realtà diverse, si condividono i vari modi di fare trasmissioni e si organizza tutti insieme una diretta nazionale, in onda sul canale FM di Radio Fragola.

Nel corso della tre giorni c’è anche il tempo di fare il punto sulle buone pratiche di salute mentale e un bilancio dei primi sei mesi di Larghe Vedute, il network nato sei mesi fa proprio qui a Trieste, che comprende ad oggi, ben nove radio che trasmettono dalle frequenze di Radio Ohm di Torino. Due i nuovi ingressi che si affacciano quest’anno al network: Radio Tab di Reggio Emilia e Radio Liberamente di Modena si uniranno a Radio Fragola (Trieste), Radio stella 180 (Aquila), Radio Fuori Onda (Roma), Radio Web (Roma), Radio Ohm (Torino), Radio Senza Muri (Jesi), Radio Collegamenti (Pisa), Radio Incredibile (Ancona), Psicoradio (Bologna), Rete180 (Mantova).

Proprio qui a Trieste ci si è accorti che si lavora bene insieme, che si riescono a raggiungere degli obiettivi comuni e che persone con disagi diversi possono condividere insieme i propri problemi. E allora, perché vedersi solo una volta l’anno? Proprio per superare l’ostacolo della distanza si è deciso, l’anno scorso, di creare un network in rete: il modo più semplice per rimanere in contatto dalle diverse città italiane.

Una bellissima esperienza, insomma. Contornata da un clima accogliente che si ripete ormai da sei anni e che speriamo continui a lungo. Un ambiente disteso dove ha regnato serenità e voglia di stare insieme, di condividere, conoscersi e, soprattutto, capirsi. Voglia di mettersi nei panni dell’altro per comprendersi, aiutarsi e lottare insieme per gli stessi obiettivi. Questo è “Impazzire si può”. E questo è anche il nostro obiettivo: la voglia di andare sempre più avanti e crescere aiutandosi l’uno con l’altro. E soprattutto farlo insieme. Solo così si può andare veramente lontano. Non è solo un miraggio ma l’inizio di una piccola macchia di colore per disegnare un grande arcobaleno. 

Un augurio: che il prossimo anno possiamo essere ancora di più.