Ancora nubi sui precari della salute mentale

Alle 10 di mattina del 18 Novembre 2015, si è svolta davanti alla Regione Lazio la manifestazione delle associazioni della salute mentale: ARESAM, Valchiria, Insieme con te, oltre alle barriere, fondazione Di Lieggro, per aiutare i 127 lavoratori precari, per il rinnovo del contratto di lavoro e per stabilizzare quella che e’ considerata da sempre una emergenza per le famiglie e per le persone con disagio mentale.

Abbiamo chiesto alla responsabile ARESAM, Annamaria De Angelis, di parlarci, fra l’altro della chiusura degli OPG.“Ci occupiamo dell’apertura delle REMS, che anche se non sono il massimo, sono un segno di civiltà. Infatti in passato si poteva finire nelle OPG per delle banalità e rimanerci per 10/15/20 anni. Per la procedura standard che si seguiva, per uscire dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziari era necessario l’assenso di una clinica per malattie mentali, altrimenti si rimaneva in OPG.Ci sono stati casi nei quali ricoverati in OPG venivano liberati, ma erano figli di famiglie abbienti che potevano permettersi buoni avvocati. Invece chi non aveva possibilità economiche spesso rimaneva internato. L’ARESAM,” aggiunge De Angelis “si occupa di tutte le problematiche legate alle pazienti, facendo azioni che incidono sulla politica della salute mentale.

Durante la manifestazione infatti l’associazione ha dato battaglia insieme alle altre realtà citate. Al termine della mattinata hanno incontrato la segreteria del governatore Nicola Zingaretti e Annamaria De Angelis ha dichiarato: “Ci aspettiamo risposte più nette. Siamo stati rassicurati sull’urgenza dei servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC) di Torvergata, Monterotondo e Colleferro, ma abbiamo ribadito la necessità di servizi territoriali certi e dipartimenti di salute mentale più efficace che tutelino la presa in carico delle persone in difficoltà e promuovano quel welfare di comunità al quale tutti aspiriamo. Siamo invece meno fiduciosi sul destino dei 127 operatori precari che attendono il 15 gennaio prossimo per sapere quale sarà il loro destino lavorativo. La regione attende entro fine anno i piani organici delle ASL e si fa carico dei concorsi, assicurando i precari con una ennesima proroga solo se non verrà raggiunta una pianta organica completa e stabilizzata. Insomma poco.”

La Regione Lazio ha stanziato 6.343.000 Euro a finché psichiatri, psicologi, assistenti sociali ed infermieri possano continuare a lavorare.

Questa decisione”spiega Nicola Zingaretti (Presidente Regione Lazio)” dimostrano la nostra attenzione in un settore delicato come la salute mentale. Questi professionisti operano con passione e competenza in luoghi dove il supporto psicologico e’ fondamentale per il reinserimento del paziente nel tessuto sociale.”

“Queste risorse economiche” continua Zingaretti “sono un segnale positivo contro la precarietà del mondo del lavoro, ed in particolare nella sanità. Con lo sblocco del turnover che ci ha concesso una deroga per assumere 55 nuovi operatori nel pronto soccorso. Questo e’ un’altro passo che muoviamo nella giusta direzione, cioè quella di restituire un volto diverso alla sanità del lazio, e nel contempo offire continuità nei servizi resi alla comunità.”

Foto Giampaolo Macorig