Dalle frequenze di Radio Fragola, Muffe il Film

Dopo 15 anni di trasmissioni, lo staff del programma radiofonico Escuchame ha deciso di fare un film: Muffe il Film. La pellicola è stata proiettata in anteprima mondiale al Trieste Science plus Fiction – Festival internazionale della fantascienza il 7 novembre nella sezione Spazio Italia. È una storia lunga e articolata quella del programma radiofonico Escuchame, prodotto dalla Inglobante Universale, associazione di fatto di liberi pensatori che si proclama ditta leader nella produzione di matrici simboliche. Escuchame va in onda tutte le settimane dal luglio del 2000, sulle frequenze di Radio Fragola, emittente comunitaria che nasce dal processo di de-istituzionalizzazione dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste. Lo staff di Escuchame è composto da artisti, scienzati, filosofi, matti, operatori sociali e persone bizzarre di vario genere. In Escuchame il linguaggio non ha confini e parla di se stesso, il sottotitolo della trasmissione “peripezie linguistiche e eccessi sonori per emanciparsi dai pregiudizi e raggiungere la felicita e il bene generale” è un invito ad un atto di apertura percettiva collettiva, alla condivisione di una performance che si rinnova tutte le settimane. In questo insieme di nuclei percettivi si è sedimentata la storia di Muffe il Film. La vicenda cinematografica di Muffe il film accade in un tempo lontano, impreciso, futuro o parallelo, forse nel sogno inconsapevole di tanti o di qualcuno. È ambientata in un mondo nel quale lo Stato è rappresentato da un Centro di Documentazione Suprema il cui compito e la registrazione della vita di tutti e nel contempo quello di rasserenare i cittadini su ogni incombenza del possibile. Ma i poteri reali sono nelle mani di perverse Cliniche Sanitarie Private che agiscono sui sogni e sui corpi di un’umanità smarrita in un’amalgama panico-paranoide. In quel mondo incombe una catastrofe onirico geologica, un’invasione ambigua di muffe e sostanze giallastre galleggianti nell’etere che passano tra le cose senza lasciare tracce o danni apparenti. Una psicosi collettiva? L’anteprima di un ritorno alle forme primordiali? Un piano diabolico dei poteri politici occulti? Ispirato alla fantascienza pre anni ’90, tra Spazio 1999 e Ai confini della realtà, il film sperimenta linguaggi, mescola generi e improvvisazioni, trascinandoci in un mistero ambiguo e apparentemente irrisolvibile. Regia di Guillermo Giampietro con la collaborazione di Giovanni Pianigiani. Sceneggiatura di Giovanni Paronuzzi con la collaborazione di Guillermo Giampietro, Diego Porporati e Samuel Codarin. Cast: Samuel Codarin, Giovanni Paronuzzi, Lara Baracetti, Diego Porporati, Valentina Tonchella, Stefano Dongetti, Ivan Borman, Franco Bulli, Marina Colja, Patrizia Scuratti, Ferdinando Samona, Giovanni Pianigiani e tanti altri.

Lara Baracetti