MediCinema: curarsi con un film

Nato all’ospedale St. Thomas di Londra e poi diffuso in tutto il Regno Unito, ora il progetto di cinema come terapia è sbarcato anche in Italia grazie a MediCinema, sostenuto dal ministero della Salute, da Rai Cinema e Walt Disney, che forniranno i film da proiettare.

Dove approderà questo progetto? Il primo spazio sarà inaugurato il prossimo febbraio al Policlinico Gemelli di Roma: l’ex aula di anatomia della facoltà di Medicina sarà adibita a “sala di cinematerapia“: 450 metri quadri su due piani. In questo spazio potranno essere accolti anche i pazienti con gravi disabilità motorie, che nelle normali sale cinematografiche hanno pochissimi posti riservati e solamente in prima fila. Il target dei pazienti-spettatori è molto variegato e altrettanto diversificata vorrà essere la selezione dei film che verranno proiettati per cercare di rispettare e soddisfare i gusti di ognuno. Il video promozionale del progetto è stato girato dal regista Giuseppe Tornatore che ha voluto trasmettere l’importanza dell’arte come cura, in questo caso specifico dell’arte cinematografica. Nel video è rappresentata una situazione di “emergenza”, in cui i pazienti di differenti età e con diversi disagi vengono accompagnati con urgenza dagli infermieri in quella che poi si scoprirà essere una sala cinematografica.
Il cinema quindi è visto come una medicina artistica che, grazie alla sua qualità ipnotica ed onirica, aiuta a dimenticare il mondo circostante e dunque ad uscire temporaneamente dall’ambiente ospedaliero per immergersi in un mondo altro, simile ad un sogno.

Questa realtà virtuale che il cinema, più di qualsiasi altra arte, è in grado di creare, può avere un importante impatto positivo sulla salute psicofisica del paziente. Fulvia Salvi, fondatrice di MediCinema Italia, spiega che “secondo le neuroscienze la visione su grande schermo produce un ‘effetto pausa’, diminuendo la percezione del dolore. Sono documentati effetti positivi sul modo in cui il paziente affronta la malattia e le terapie: si attiva un processo di sospensione della sua condizione di disagio, quasi un naturale anestetico, che aiuta i tempi di guarigione e facilita l’azione delle necessarie terapie mediche.”
Oltre al Policlinico Gemelli di Roma, hanno aderito al progetto anche l’ospedale Humanitas di Rozzano e lo Spazio Vita del Niguarda di Milano, annesso al centro di unità spinale, dov’è già attiva da settembre una sala di 100 posti.

Guarda il video promozionale girato da Giuseppe Tornatore.