Natale a Città di Castello

Inverno: quando si pensa a questa parola, le prime cose che ci vengono in mente sono il freddo, il grigio che mette tanta malinconia e tristezza, le piogge e le giornate che si accorciano. Ma non è solo questo. In inverno c’è il Natale.

Le feste, le luci lungo le strade, tanto cibo buono e alimenti stuzzicanti nei negozi e nei supermercati. E la gioia di fare regalini alle persone che si amano e a cui si vuole bene, bambini che scalpitano di gioia e allegria che ti conciliano con il mondo. Anche quest’anno il Natale è arrivato. Come tutti gli anni, milioni di italiani progettano come passeranno le feste; dove trascorreranno il Natale e il capodanno. Tra questi c’è chi deciderà di passarlo nella propria città, chi invece ha nella testa di fare un bel viaggio e staccare la spina per qualche giorno, lontano dalla routine quotidiana. L’Italia è piena di bellissimi posti dove andare e regioni da visitare. Una delle più belle è l’Umbria, con le sue stupende cittadine, fra cui Città di Castello.

Cittadina molto tranquilla, ideale per chi ha bisogno di un po’ di relax, ideale in coppia, in famiglia o anche per una vacanza tra amici. Completamente in stile rinascimentale, la caratteristica principale del suo centro storico sono gli archetti. Città di Castello è molto romantica, piena di cultura e ricca di musei da visitare, uno su tutti, quello che ospita le opere di Alberto Burri (1915-Città di Castello 1995-Nizza), un incredibile artista contemporaneo. La sua arte e le sue opere decisamente originali: rappresentano tutta la storia e gli eventi del ‘900, soprattutto temi sociali. La particolarità delle sue creazioni è di rendere tutto ciò senza schemi rigidi, ma in modo astratto, lasciando molto spazio all’immaginazione e alla fantasia del visitatore. I suoi lavori sono costruiti con materiali riciclati: rame, carta di giornale, ferro, fango, sacchi della spazzatura, legno, plastica, sacchi di stoffa e stoffe di vario genere. I colori sono molto forti, soprattutto il rosso, ottenuto con smalto essiccato o con colori a olio. Le sue opere d’arte sono sempre astratte, ma molto suggestive. Il tutto all’interno di due musei diversi, uno in pieno centro storico e uno più decentrato. Il primo è all’interno del Palazzo Albizzini che ospita la collezione dal 1981. In venti sale sono esposte centoventinove opere, realizzate tra il 1948 e il 1989. L’altro museo si trova all’interno degli ex essiccatoi di tabacco, lo spazio espositivo è aperto al pubblico dal 1990 e ospita centoventotto opere realizzate tra il 1974 e il 1993.

Città di Castello, quindi: una cittadina meravigliosa dove girano pochissime macchine e tantissime biciclette, lontano dal caos delle grandi città, dove i pullman rispettano gli orari, la gente è accogliente e dove si respira pace e serenità. Cosa faranno gli italiani quest’anno? Questo non lo sappiamo, ma sicuramente a Città Di Castello ce n’è per tutti i gusti. Insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta tra cultura, storia, bellezze naturali, tradizioni gastronomiche eccellenti e tranquillità. E in tempi di crisi come questo, in cui non tutti si possono permettere la grande vacanza, tutto questo a prezzi molto ragionevoli. Il che non è poco.