Centro studi e documentazione Asl RmC: la riabilitazione a servizio della collettività

“Il progetto nasce per offrire un servizio alla collettività e per dare la possibilità di dimostrare che la malattia mentale non riduce la produttività delle persone”. Le parole del dott. Gaetano Infantino, responsabile del Centro Studi e Documentazione Luigi Attenasio – Vieri Marzi, ben riassumono i principi e la pratica di coniugare un percorso riabilitativo con la costruzione di un servizio rivolto alla comunità.

Il progetto, nato all’interno del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) della ASL Roma C nel 2001, si pone l’obiettivo di creare un polo divulgativo di ricerca giuridica sulla salute mentale in ambito italiano, europeo e internazionale e di catalogare e archiviare materiale inerente le diverse tematiche della salute mentale presente, tra cui libri, riviste scientifiche, CD, DVD e tesi di laurea. Il Centro promuove una serie di attività finalizzate alla creazione di una rete con biblioteche pubbliche e private e altri centri di documentazione presenti in tutta Italia, operando in sinergia con la Consulta Dipartimentale, le associazioni dei familiari e degli utenti e le associazioni scientifiche. Il Centro Studi e Documentazione, gestito con la collaborazione della Cooperativa Il Grande Carro, è operativo grazie al fondamentale lavoro di 6 utenti psichiatrici “seguiti dal Dipartimento di Salute Mentale in un progetto di empowerment” e coadiuvati in questo impegno da due operatrici e diversi tirocinanti. Per questi pazienti, “l’obiettivo primario è stare insieme agli altri e modificare un atteggiamento passivo, in cui la persona è estraniata dal mondo del lavoro. La retribuzione dei pazienti coinvolti si basa sulle ore di lavoro svolte, che coincidono con l’apertura quotidiana della Biblioteca”. Questo progetto “vuole rappresentare la concreta testimonianza che un gruppo di persone colpite da disagio mentale non è improduttivo e che una volta attivato il processo di crescita dell’individuo e del gruppo, attraverso l’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia e dell’autodeterminazione, si ha un rovesciamento della percezione dei propri limiti con una visione prospettica più ampia per il raggiungimento di risultati superiori alle proprie aspettative.”

Tornare ad essere attivi, socializzare, lavorare ed essere capaci di farlo, sentirsi capaci in un processo di sviluppo personale che fa crescere l’autostima, fornire un servizio di pubblica utilità: questi sono i punti cardine che guidano il lavoro del gruppo nella creazione di un Archivio sulla Salute Mentale aperto e consultabile dalla cittadinanza. L’Archivio, una piccola biblioteca in via Monza 2 (a Roma), è ora diventato anche un servizio online presente nel portale web salutementaleroma.it, “un database in cui sono presenti tutte le norme inerenti alla Salute Mentale”. Come afferma il dott. Infantino, “per implementare la biblioteca, abbiamo bisogno del sostegno di tutti i Dipartimenti di Salute Mentale e dei cittadini: vogliamo raccogliere altro materiale e l’invito rivolto a tutti quelli che accedono al servizio è di lasciare i loro libri nel nostro archivio”. Il Centro Studi, infatti, se da una parte vuole essere una raccolta di qualità di materiale specialistico, dall’altra mira a sensibilizzare la collettività sui temi della lotta allo stigma e ai diversi pregiudizi che riguardano le persone che soffrono di disturbi mentali. Per tali motivi, ci spiega il dott. Infantino, “stiamo organizzando per il 2016 una serie di incontri con la cittadinanza in cui poter discutere con gli autori stessi di libri importanti su questi argomenti”. Incontri che in alcuni casi possono diventare eventi formativi ed informativi, ma anche “progetti di prevenzione e lotta al pregiudizio nelle scuole.”

Barbara Petrini

Danilo Scaringia