Frantz Fanon, aiutaci tu!

L’associazione Frantz Fanon (AFF) si occupa di fornire assistenza psicologica ai migranti nella città di Torino. È nata nel 1997 collaborando con i Dipartimenti di salute mentale del Servizio Sanitario Nazionale e con l’Asl TO 1 ma dal marzo 2013 prosegue le proprie attività cliniche e di formazione presso una nuova sede autonoma. È formata da un’equipe di cui fanno parte psicologi, psichiatri, mediatori culturali, educatori e antropologi, figure professionali che hanno in comune l’interesse e la sensibilità sui temi della salute mentale, soprattutto riguardo all’immigrazione e la cultura, con particolare attenzione agli aspetti clinici.

Il nome dell’associazione è stato dato in onore dello psichiatra Frantz Fanon, che nella sua vita si è occupato e si è interrogato sulla relazione tra cultura, psicopatologia e cura oltre che della complessa situazione del rapporto tra le società europee e africane sulle tematiche della violenza.

L’associazione AFF è stata promotrice di un dibattito sulle politiche e sulle varie differenze culturali, per ragionare insieme sulle strategie e sugli interventi nei confronti delle varie istituzioni come la scuola, il carcere, i servizi psichiatrici e le comunità di intervento per i cittadini stranieri, riflettendo in maniera più critica sull’organizzazione delle istituzioni sanitarie nella nostra società.

All’interno di questo centro è attiva un’unità in cui vengono accolte tutte le persone richiedenti asilo, rifugiati e tutti coloro che hanno subito torture. Queste persone vengono supportate attraverso psicoterapie e aiuto psicologico, anche attraverso una supervisione e consulenza rivolta agli operatori che se ne occupano. In questo centro si dà molta importanza e ci si concentra sul rapporto con gli immigrati, valutando con attenzione e sensibilità le situazioni, sia politiche che culturali dei Paesi di appartenenza. Altro aspetto molto importante su cui questa struttura è molto attenta è l’aiuto fornito a tutta questa gente per integrarsi con la nuova vita, le nuove abitudini, il nuovo mondo con persone diverse, soprattutto riuscire a fargli ritrovare una propria dimensione e una propria identità, dato che molto spesso sono persone che arrivano in Italia molto spaesate e perse.

Questo gruppo di professionisti ha collaborato negli anni con i servizi territoriali, associazioni ed enti che si occupano dei rifugiati. Fondamentale è il lavoro che viene svolto per raccogliere materiale clinico e certificazioni mediche psicologiche che vengono considerate utili per sostenere l’istanza di richiesta di asilo. Quest’ultima avviene presso le commissioni territoriali decentrate, mentre prima avveniva presso la commissione centrale per la valutazione dello status di rifugiati del ministero degli Interni. Grazie al lavoro svolto, questo gruppo ha raccolto dei documenti che sono serviti alla ricerca, dando spunto di riflessione, e ha partecipato e collaborato a progetti sia nazionali che internazionali come quello promosso con L’ITALIAN CONSORTIUM OF SOLIDARITY che è un progetto che ha come fine quello di riabilitare a una vita normale tutti coloro che hanno subito torture, aiutandoli a superare i vari traumi.

Quanta violenza, quanta cattiveria: il mondo è pieno di tutto questo ma per fortuna esistono persone piene di umanità che cercano di cambiare la realtà e provano, tra mille difficoltà, a capovolgerla inseguendo un modello nuovo in cui non dobbiamo vedere sempre vincere i più forti sui più deboli e dove non ci siano violenze o ingiustizie su chi è più fragile e indifeso. Uno dei tanti esempi lo vediamo proprio in questa associazione e in chi ci lavora.

sculture di Xavier Mascaro