Studenti e disabilità: quando i ragazzi sono costretti a tornare a casa

foto di biblioragazzi

Su 224.509 studenti disabili, in Italia, molti non usufruiscono ancora di un servizio scolastico efficiente per la mancanza di insegnanti di sostegno e di operatori specializzati.

Il  fatto quotidiano riporta alcuni casi. Maia, 6 anni, con grave ritardo neuromotorio, tetraparesi spastica e anossia cerebrale, si è vista assegnare solo 12 ore di sostegno, tempo che non ricopre tutto l’orario curriculare.

Angela Rendo, madre di un quindicenne di Catania nato con una malformazione anorettale ed un solo rene, denuncia l’assenza di operatori che lo accompagnino al bagno durante le ore di scuola.

Stefano, sedicenne della provincia di Caserta, avrebbe bisogno di un assistente alla comunicazione, in quanto non avendo l’udito si esprime attraverso il linguaggio mimico-gestuale.

Matias Bonfrisco, diciassettenne, dopo un incidente stradale ha assunto handicap e ritardi cognitivi. Si è trasferito a Milano credendo di poter usufruire di una scuola prospera dal punto di vista dei diritti della disabilità, ma col tempo gli insegnanti sono diminuiti e ciò ha arrecato il mancato rispetto dei diritti a buona parte degli studenti disabili.

In questi giorni ci saranno proteste per la difesa dei diritti di questi studenti. La Repubblica riporta la decisione  presa da molti genitori degli alunni delle scuole del quartiere Montesacro di non far partecipare i propri figli alle lezioni, in segno di solidarietà verso i bambini disabili.

 

foto di biblioragazzi (CC BY-NC-ND 2.0)