Figli delle baraccopoli. Restituire il sogno perduto – Convegno a Roma

Domenica 20 novembre è stato un giorno particolare e importante, si è celebrata la giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Tra l’altro, l’Italia è tra i 190 paesi del mondo che hanno sottoscritto la “Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

Nonostante queste iniziative giuridiche e sociali, i media spesso si ritrovano a denunciare lo stato di disagio e la mancanza dell’osservazione di diritti fondamentali da parte dello stato rispetto ai bambini poveri che abitano le baraccopoli. Ciò implica il fatto che questo tipo di problema, presente più o meno in tutta Italia, ha radici profonde ed ha una complessità che  può essere risolta solo con interventi concreti, con l’effettiva applicazione di convenzioni giuridiche sul tema, la cui sottoscrizione rappresenta solo il punto di partenza per la risoluzione dei disagi materiali dell’infanzia e della gioventù.

La situazione romana è caratterizzata dalla mancanza di una risposta valida da parte delle istituzioni al problema delle baraccopoli e alla delicata questione del disagio dei bambini che le abitano.

I dati relativi all’istruzione scolastica, in merito a questi minori, sono la conseguenza del degrado materiale e culturale dal quale provengono. Si registra, infatti, che, negli ultimi cinque anni, dei bambini che abitano le baraccopoli uno su cinque non si è mai presentato in classe e nove su dieci non frequentano regolarmente le lezioni.

Sono circa 1.350 i fanciulli che abitano  le baraccopoli, di età compresa tra gli zero e i sei anni.

Intanto, nella Capitale, sembra che qualcuno voglia accorgersi di questi bambini. Oggi si terrà, infatti, il Convegno “ Figli della baraccopoli. Restituire il sogno perduto”, a cui parteciperanno autorità istituzionali ed esperti internazionali.