La storia della musica al museo – Roma

Continua il nostro viaggio nella cultura italiana. Questa volta torniamo nella capitale per conoscere il mondo degli strumenti musicali, la loro origine, la loro storia e la loro trasformazione dalla antichità a oggi.

Il Museo degli strumenti musicali è stato inaugurato a Roma nel 1974, in quella che era, all’epoca, la Caserma del Principe di Piemonte. Quasi tutti gli strumenti esposti appartenevano alla collezione privata del tenore italiano, Evan Gorga. Appena entriamo, prima di arrivare nel cuore delle sale, dove troviamo gli strumenti, ci accorgiamo che quasi all’ingresso, sulle scale, ci sono due quadri, due rappresentazioni molto belle che attirano gli occhi del visitatore. Si tratta di immagini che ricordano lo stile “caravaggino” in cui si rappresentano gli strumenti e la musica in modo metaforico, nella vita di tutti i giorni. In una è raffigurata la scena di un banchetto con uomini e donne, tutti in movimento, tutti impegnati a fare qualcosa con in mano uno strumento musicale, come se volessero dirci che la musica è presente nella vita di tutti noi, sempre. I personaggi sono molto belli e vivi. Nell’altra opera, dove pure l’immagine è quella di un banchetto, una donna intrattiene i personaggi suonando uno strumento. Questa immagine ci fa vedere, e capire, quanto sia importante la musica e come essa possa essere uno strumento di attrazione e socializzazione.

All’interno di questa esposizione troviamo strumenti che testimoniano tanti anni di storia, dal 400 al 900. L’aspetto molto interessante e curioso di questo museo è che ospita moltissimi strumenti, risalenti a secoli diversi e di ogni tipo. Durante la visita se ne trovano una gran quantità a testimonianza di una vera e propria lenta metamorfosi che, nel corso dei secoli, li ha cambiati così tanto fino a essere così come li conosciamo oggi. Chi guarda capisce molto bene la storia degli strumenti anche semplicemente osservando le vetrinette una per una e fa molto effetto vedere la prima versione di quelli che oggi conosciamo con una forma moderna, apprezzando i tantissimi progressi tecnici fatti nel corso della storia e dei secoli. Per esempio, i flauti classici a fiato o traversi originariamente erano molti lunghi e cicciotti, fatti di legno con delle forme molto particolari, tanto da non sembrare nemmeno flauti: non hanno i buchi né il beccuccio. Più si va avanti nel tempo più lo strumento, pezzo per pezzo, si modella ed è possibile distinguere sia il beccuccio che i buchi. All’interno delle sale, oltre ai flauti, sono esposti molteplici reperti, chitarre, violoncelli, cornamuse e tantissimi altri. Nella prima sala della struttura è conservato, fra gli altri, il primo pianoforte della collezione Cristofori, che è l’unico pervenuto in Italia. Questo pianoforte prende il nome dal suo inventore, Bartolomeo Cristofori che lo realizzò tra il 1722 e il 1723. Alcuni di questi pianoforti, rispetto a quelli che conosciamo e siamo abituati a vedere, erano di forma triangolare e più piccoli, con i tasti di colore marroncino invece che bianchi. Ci sono inoltre diversi organi da chiesa con dipinti molto belli e suggestivi, dai colori sgargianti, che catturano l’attenzione del visitatore. I temi di tali dipinti sono religiosi oppure raffiguranti forme geometriche o paesaggi naturali, con al centro fiori e foglie. Altra collezione è quella delle arpe, tra cui c’è l’arpa di Barberini, decorata da Bernini.

Su un totale di tremila, nel museo sono in mostra solo ottocento strumenti musicali, mentre gli altri non sono disponibili al pubblico. È un museo ricco di emozioni, curioso, originale e particolare che ci fa vedere i progressi storici dal punto di vista della musica, mostrandoci il lato diverso della storia.

Il Museo degli strumenti musicali: un museo diverso dal solito e molto interessante, un viaggio nel tempo per chiunque, adatto a tutte le età, per esperti e non, dove chiunque può ammirare oggetti preziosi e rari.

PALAZZINA SAMOGGIA

Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9/A 00185 ROMA

ORARI

Martedì/domenica 9.00 – 19.00

La biglietteria chiude alle 18.30

Lunedì chiuso

INGRESSO

Intero € 5,00

Ridotto € 2,50: cittadini dell’UE tra i 18 e i 25 anni, insegnanti di ruolo nelle scuole statali.

Gratuito: la prima domenica del mese, cittadini dell’UE minori di 18 anni, studenti e docenti di Architettura, Lettere (indirizzo archeologico o storico-artistico), Conservazione dei Beni Culturali e Scienze della Formazione, Accademie di Belle Arti, dipendenti del MiBAC, membri ICOM, guide ed interpreti turistici in servizio, giornalisti con tesserino dell’ordine, gruppi scolastici con accompagnatore, previa prenotazione, diversamente abili con accompagnatore.

 

Foto di Museo degli strumenti musicali | CCLicense