Torinopoli: quando la città di Torino incontra il Monopoli

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Questa settimana incontriamo Mario Santagati, uno degli ideatori del gioco Torinopoli, un interessante incrocio tra il Monopoli e la città di Torino.

Mario, com’è nata l’idea di un gioco ispirato a Torino e allo stesso tempo a Monopoli?

Torinopoli ricalca quello che è il Monopoli classico, ma il tutto è rivisitato e corretto in chiave torinese. L’idea iniziale era infatti quella di riprendere il vecchio Monopoli e riadattarlo alla realtà cittadina. Abbiamo operato anche sul regolamento apportando significative novità: non si tratta ora solo di gestire case e alberghi, ma c’è anche la possibilità di acquistare attività. Su ogni lato del tabellone (al centro in particolare) c’è una casella speciale che ha a che fare con una realtà aziendale torinese (centrale del latte, mercato di Porta Palazzo ecc.). Puoi possedere quel genere di attività, ed acquistando quel terreno hai la possibilità di sbancare, perché i giocatori che ci passano sopra sono costretti a pagarti uno sproposito. Il tabellone insomma è tutto riscritto, e non semplicemente le vie, ma anche le pedine di gioco rappresentano cose nuove, la vecchia 500, il grissino, il gianduiotto… ognuna è una peculiarità di Torino. Le carte “imprevisti” sono state riscritte in torinese. Su ogni carta viene rappresentata una possibilità, un qualcosa che può capitare a Torino, come il traffico, la ZTL, ecc. Ogni carta contiene anche un proverbio scritto in torinese stretto. Anche i soldi sono diversi: non solo vengono chiamati “sold”, ma sulle banconote abbiamo una caricatura: da Macario, a Pietro Micca, a Cavour, a Gianni Agnelli. La famiglia Agnelli ha dato l’autorizzazione ad utilizzare la caricatura a fine di lucro, perché il gioco glielo abbiamo fatto vedere in anteprima e gli è piaciuta molto.

L’idea parte dall’amore per la città o dall’amore per il gioco da tavolo?

Da entrambe. Siamo stati ispirati da una ragazza livornese, Giusy Anzovino , che  per prima ha avuto questa idea del Livornopoli (illustrandolo anche). Ci piace tantissimo l’idea del gioco da tavolo, l’idea che si aggreghino le persone. Io sono un amante dei videogame ma devo ammettere che il gioco da tavolo, la convivialità che si crea quando le persone si siedono attorno ad un tavolo era un’idea che ci piaceva moltissimo. Avevamo anche pensato ad un’applicazione però ci piace davvero molto di più l’idea di tornare al vecchio gioco da tavolo. Ho 40 anni, quindi sono di quella generazione che ha visto l’uscita di numerosi giochi da tavolo, quindi sono legato molto a loro.

Perché avete scelto proprio il gioco del Monopoli?

Il Monopoli era quello che si prestava di più, perché era l’unico gioco che ci permetteva di partire dalla vie, dalle stazioni, ottimo per fare un omaggio a Torino. Era il gioco (almeno tra quelli che conoscevamo) migliore che si prestava ad una localizzazione precisa, visto che l’ambientazione era cittadina.

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State già raccogliendo fondi per la realizzazione del gioco?

Abbiamo fatto la prima edizione sotto natale, perché avevamo pensato potesse essere un buon regalo di natale. Le 2500 copie prodotte sono volate vie e, visto che tantissime persone ce lo hanno richiesto, tra un mese circa usciremo con una ristampa. Ci potete trovare sul sito di “Produzioni dal basso” e il nostro progetto si chiama Torinopoli “Suma Turna Si!” (https://www.produzionidalbasso.com/project/torinopoli-suma-turna-si/). Ringraziamo “Produzioni dal basso” perché è un sito dove vengono messe in vetrina idee bellissime di persone che non hanno fondi per dar vita a questo. Questo sito permette di richiedere fondi per realizzare i vari progetti.

Lo sai che il campione mondiale di monopoli è italiano, si chiama Nicolò Fancone ed è veneziano?

Francamente non lo sapevo! Mi hai dato una bella notizia. Stiamo organizzando, con uno dei nostri sponsor, il primo torneo di Torinopoli e ci piacerebbe tantissimo poterlo invitare a questo evento! Il torneo sarà a Torino naturalmente, e stiamo raccogliendo adesioni. Prevediamo veramente tanta gente, e la partecipazione del campione mondiale sarebbe gradita.

State pensando anche a dei Monopoli per altre città?

Sicuramente si. Gli altri due soci sono andati a fare un’intervista a RadioDj e da li è nata l’idea di esportare l’idea un po’ in tutta Italia. Molte persone ci hanno contattato per chiederci consiglio su come muoversi (molti sempre da “Produzioni dal basso”). Stanno nascendo realtà come Pesaropoli e Romanopoli. Sarebbe interessante che ogni città d’Italia potesse avere il suo, anche dal punto di vista collezionabile. Saranno tutti molto personalizzati coi modi di dire delle varie città, dalle pedine e da altro che rappresenti i simboli delle città. Sicuramente non è una rivoluzione copernicana dei giochi da tavolo, perché ricalchiamo molto quella che è l’idea originale, anche se abbiamo avuto la possibilità di personalizzare tantissimo. Poi abbiamo avuto anche la fortuna di avere un caricaturista bravissimo che ci ha fatto un tabellone con una gianduia enorme con un bicchiere di vino in mano, cioè ha fatto davvero cose belle, particolari e caratteristiche, che rendono il tutto un prodotto originale.

Come fare per contattarvi?

Su facebook abbiamo la pagina Torinopoli. Abbiamo anche una casella mail se volete scriverci per ordinare le copie, ed è torinopoli2016@gmail.com. Potete comprarlo da tutta Italia, ve lo spediamo a casa. Il nostro scopo è quello di diffonderlo il più possibile. Anche il prezzo, 25 euro, ci sembra giusto per quello che ci si trova dentro. In ultimo voglio ringraziare tutto il collettivo, ossia tutti i colleghi con i quali sto lavorando a questo progetto.

Matteo Roberti