Milano. Conferenze di “Mito & Realtà” il 29 e 30 settembre

EVENTO 29 SETTEMBRE (ECM – 11,8 CREDITI)

Da alcuni anni le comunità terapeutiche si sono aperte al trattamento di pazienti gravi con esperienze che presentano anche una compromissione dal punto di vista sociale e giuridico e che manifestano modalità interpersonali violente; in particolare, alcuni di essi sono autori di reati e responsabili di condotte antisociali.

Nelle REMS poi il tema della pericolosità si accentua in molti casi come espressione di storie di solitudine, costellate da croniche modalità di sradicamento dai propri contesti familiari di origine o in alcuni casi da maltrattamenti subiti nei contesti OPG. Da un punto di vista soggettivo la paura si correla, sia all’angoscia che alla rabbia e presenta vari livelli d’intensità: dal “terrore senza nome” delle angosce primitive, ai vissuti di morte legati ad agiti auto ed eterolesivi, agli attacchi violenti reattivi ad eventi traumatici  ecc.

Occuparsi di pazienti così complessi rende necessario far fronte a un diffuso sentimento di paura che si amplifica nel gruppo in modo esponenziale e circola tra gli operatori della comunità, tra i residenti stessi e nel loro ambiente di vita, attivando potenti difese di attacco/fuga o di congelamento.

La giornata di studio si interroga anzitutto sull’origine neuroetologica di questi stati con una relazione introduttiva di Antonio Alcaro collaboratore di Panksepp, che collega il sistema ancestrale della paura alle sette disposizioni emozionali di base, riconosciute dal modello delle neuroscienze affettive quali: il Desiderio/Ricerca, la Rabbia, la Paura, l’Angoscia da Separazione/Tristezza, l’Amore/Accudimento, la Gioia/Gioco e la Bramosia Sessuale [Panksepp 2005]. Tre di queste disposizioni emozionali Angoscia da Separazione, Amore/Accudimento, e Gioia/Gioco) svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere le interazioni sociali e contribuiscono nelle esperienze precoci di attaccamento a regolare le emozioni favorendo le premesse per la nascita dei processi di mentalizzazione.

Inoltre nelle condizioni di riposo i sistemi emozionali generano l’attività immaginativa alla base dello spazio transizionale, che è  tramite tra il mondo (interno) degli affetti ed il mondo (esterno) delle relazioni e  ausilio per il contenimento emotivo. Le altre due  relazioni del mattino propongono strumenti e strategie operative per regolare le emozioni intense e affrontare situazioni di pericolosità  nelle Comunità terapeutiche per adulti  e in quelle  per adolescenti. Il pomeriggio è dedicato alle REMS con la presentazione dell’esperienza pilota di Caltagirone e le testimonianze degli utenti.

EVENTO 30 SETTEMBRE (ECM – 10,4 CREDITI)

Il Forum Nazionale del Visiting è un momento di comunicazione delle esperienze vissute nel percorso di accreditamento tra pari che coinvolge operatori, utenti e familiari del network delle comunità terapeutiche di Mito&Realtà.

Il programma:

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