La naf spazial “Disturbo”? mette tutti nella rete

UDINE – La nâf spaziâl “Disturbo?” quest’anno sceglie un luogo speciale per il suo atterraggio, previsto domenica 15 ottobre, e propone una giornata piena di eventi al Parco di Sant’Osvaldo di Udine tra cibo e sport, teatro e fotografia, musica e giochi, ma soprattutto incontri tra persone. “Disturbo? Tutti nella rete”, questo il titolo della 3^ edizione della rassegna organizzata in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, punta sulle reti che non ingabbiano ma che sciolgono le relazioni e fanno comunità, reti ideali e reali, virtuali e virtuose, reti sociali pazientemente intessute e reti da pesca.

La manifestazione – promossa da Cooperativa sociale Itaca e Dipartimento salute mentale della Asuiud, in collaborazione con Consorzio Cosm, Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale e con molte realtà associative del territorio – è una colorata, supertecnoumanologica nave spaziale che orbita intorno al pianeta e ogni anno, in ottobre, atterra per richiamare l’attenzione sul tema della salute mentale, per ricordare che riguarda tutti, per trovare nuove parole che la raccontino, allontanando pregiudizio e stigma, per ri-scoprire che “da vicino nessuno è normale”.

Nelle scorse edizioni, convegni, rappresentazioni teatrali e concerti, mostre fotografiche, performance artistiche e presentazioni di libri intorno alla salute mentale organizzati in città, nelle piazze, nelle strade, nelle sale, nelle librerie, nei circoli… Quest’anno la sede sarà quella del Parco di Sant’Osvaldo che un tempo ospitava l’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Udine, e che oggi è un luogo che ha saputo e voluto trasformarsi nel solco della rivoluzione che nel 1978, con la Legge 180 promossa dallo psichiatra veneziano Franco Basaglia, portò alla chiusura dei manicomi.

Da anni il Sant’Osvaldo è un grande, decadente ma meraviglioso parco, che accoglie servizi e molte realtà sociali. Oggi questo parco rivendica il suo appartenere alla città di Udine, ai cittadini, aprendosi continuamente alla comunità, a chi vuole attraversarlo, conoscerlo, arricchirlo. Il 2017 è stato un anno particolarmente ricco, il Parco ha ospitato decine di eventi pubblici (condivisi con Teatro della Sete, Teatro Sosta Urbana, Hybrida, Lunatico Festival, #robedamatti, Arte non Mente, Anpis Fvg, La Carovana Artistica, Arci Comitato Territoriale, Progetto Tracce) in cui singoli e gruppi del territorio hanno proposto cultura, arte, teatro, musica, poesia, storia, colori. Ognuno di questi momenti è stato, per il popolo del Sant’Osvaldo, per le persone che lo frequentano, una boccata di ossigeno, di bellezza, e quindi di salute, di vita. Ogni evento, oltre al suo valore, ha offerto l’occasione per percorrere insieme (artisti, pubblico, beneficiari dei servizi, operatori) un possibile cammino verso la salute mentale, che per ognuno ha significato e forma diversi, ma che è anche bene collettivo da ricercare e tutelare.

Lo stare e il fare insieme è la traccia orbitale che la nâf spaziâl quest’anno ha seguito con ostinazione, riconoscendo il profondo legame che c’è tra la salute mentale e le reti sociali, le collaborazioni, le relazioni, gli incontri. “Disturbo? Tutti nella rete” nasce così, perché c’è ancora chi crede nelle reti che non ingabbiano ma fanno comunità, ed è dedicato a quanti sono stati, hanno fatto e faranno parte delle trame di amicizie e cooperazione che credono che l’impossibile possa diventare possibile, che confermano che stare bene insieme è più facile. Sarà una domenica di festa quella del 15 ottobre che inizierà già dal mattino e fino a sera sarà piena condivisione.

Ricchissimo il programma della manifestazione realizzata insieme ai tanti amici incontrati lungo la strada: Arci Comitato Territoriale, Circolo Arci Misskappa, Gruppo Teatrale Arci Ccft, Bar Sport, progetto #robedamatti, La Carovana Artistica, Teatro della Sete, Hybrida, Ospiti in Arrivo, Progetto Giovani Pozzuolo, Progetto Parco, Anpis Fvg, Asd. E’ Vento Nuovo e molti, molti altri, studenti, giovani artisti, insegnanti, volontari a cui siamo grati per averci regalato un altro anno di incontri straordinari.