Ritorno al futuro: dalla parte di Greta Thunberg

Parliamo della protesta di venerdì 15 marzo, lo sciopero per il futuro, e proviamo a conoscere Greta, la sedicenne da cui è iniziata questa incredibile mobilitazione.

Greta Thunberg è una ragazzina svedese che ha iniziato la sua protesta nell’estate del 2018 sedendosi di fronte al parlamento svedese ogni giorno durante l’orario scolastico fino alle elezioni di settembre per chiedere che il governo riducesse le emissioni di anidride carbonica in seguito alle ondate di calore e agli incendi che avevano colpito i boschi svedesi in quell’anno. A gennaio 2019 Greta è intervenuta con un risoluto discorso al Forum Economico mondiale di Davos e il suo impegno è stato d’esempio per molti giovani che hanno seguito il suo impegno contro l’inquinamento e il cambiamento climatico, tanto che solo in Italia lo sciopero del 15 marzo ha visto partecipare un milione di ragazzi. Recentemente è stata diffusa la notizia che Greta sia affetta da Sindrome di Asperger (leggi qui per saperne di più) e sono state addotte insinuazioni rispetto al fatto che tale condizione clinica possa renderla manipolabile, associando in alcuni casi la Sindrome di Asperger ad una condizione di ritardo mentale. Tutto ciò dimostra come ci sia ancora molta ignoranza rispetto ai disturbi dello spettro autistico e come ciò che non si conosce diventi spesso la crepa attraverso cui insinuare allusioni, critiche e sospetti verso qualcosa che evidentemente ci destabilizza e ci fa paura, rendendo manipolabili proprio coloro a cui ciò sfugge.