Expo Salute Mentale 2019: un incontro per riflettere, liberi da stigma e pregiudizi

L’energia che non ti aspetti. L’Expo Salute Mentale 2019 ha dato i suoi frutti. Chiunque l’abbia visitato avrà sentito un beneficio sul proprio umore e sul proprio equilibrio mentale. L’Expo è stato un ritrovo, un incontro per riflettere su se stessi e sulla società in maniera collettiva, interrompendo ogni linea di pregiudizio sul mondo della salute mentale. Un’energia di rinnovamento, di voglia di rinascita, ha contagiato tutti i partecipanti. Operatori, medici, infermieri e utenti hanno aderito con l’orgoglio delle proprie storie, delle proprie difficoltà, unendosi l’uno con l’altro in un clima di festa e di speranza oltre ogni barriera istituzionale e umana.

La manifestazione si è svolta a Roma, all’ex Cartiera Latina sulla Via Appia a Roma, dal 9 maggio all’11 maggio 2019. Organizzata dall’Associazione Nazionale e Coordinamento dei centri diurni, patrocinato dalla Regione Lazio e finanziato dal Comune di Roma, con la partecipazione dell’Asl Roma 1, Roma 2 e Roma 3.

L’Expo è stato l’evento di chi lotta per il benessere proprio e altrui. Un luogo dove le pressioni della società verso il disagio psichico si sono capovolte. Un momento senza stigma né pregiudizio, in cui la solidarietà e la comprensione sono circolate senza filtri tra le persone. Il mondo della salute mentale ha tanto da dare ad una società che in gran parte non lo sa capire ed è proprio per questo che è nata l’idea di un evento del genere. L’Expo della Salute Mentale andrà riproposto con la stessa energia, per riassaporare la stessa energia, augurando a tutti di potervi partecipare.

L’evento si è concentrato sulle buone pratiche in ambito di salute mentale con ospiti provenienti da tutta Italia per presentare le varie attività artistiche e di comunicazione, laboratoriali e lavorative delle ASL, dei Centri Diurni e dei servizi di salute mentale italiani. Sono venuti i rappresentanti dei servizi di salute mentale di molte regioni italiane, tra cui Campania, Basilicata e Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Piemonte e Toscana.

Tra gli eventi e i partecipanti numerose radio web della salute mentale in una maratona di tre giorni in diretta, band musicali dal vivo, spettacoli di danza e teatro, proiezioni di film sul tema della salute mentale, tra cui una selezione de Lo Spiraglio Film Festival, un torneo di calcio e presentazioni di iniziative sportive, e ancora convegniworkshop e corsi di formazione per i professionisti del settore (ECM).

Tre giornate di totale immersione nella salute mentale di comunità: una vera e propria esposizione gratuita, per addetti ai lavori e non solo, dalla mattina fino a tarda serata, con concerti, spettacoli e proiezioni. Ogni attività in programma ha avuto il proprio spazio specifico, in modo da consentire al visitatore di passeggiare tra le diverse aree, con la possibilità di spostarsi dalla sala cinematografica agli stand di cooperative, associazioni e centri diurni alle mostre con dipinti, foto e installazioni.

“Il sistema salute mentale italiano è ancora oggi portatore di una visione che, in 40 anni di esperienze, ha dato concreta prova di validità dei princìpi che lo ispirano. Uno di questi, forse il più importante, è che chiunque, anche se portatore di disagi e sofferenza mentale molto grave, può e deve essere curato nella sua comunità di vita, evitando sradicamenti dal proprio territorio che causano cronicità e dipendenza estrema. I presupposti di questo modello poggiano sulla consapevolezza che ognuno è in grado, con le opportune facilitazioni, di essere soggetto attivo e portatore di risorse: non esistono persone che, a causa della loro sofferenza, non possono esprimere capacità ed abilità e condividerle con altri. Le pratiche che derivano da tali premesse si devono articolare in interventi di cura che consentano di interferire precocemente e in modo positivo con i bisogni relazionali e sociali della persona avvalendosi di luoghi che offrano una risposta quotidiana in grado di contrastare la più grave delle manifestazioni di tutta la sofferenza mentale: il ritiro sociale.

Dalla proporzione equilibrata degli interventi nei diversi ambiti derivano i successi terapeutici che sono misurabili in termini di qualità di vita degli utenti e delle loro famiglie e della comunità tutta; secondo il principio che la capacità di includere nell’appartenenza sociale, coloro che a vario titolo sono portatori di diversità, è espressione di civiltà e fattore di benessere collettivo. Da queste considerazioni nasce un progetto ambizioso, sostenuto dal Coordinamento Centri Diurni della Regione Lazio: creare un evento nazionale culturale, artistico, scientifico, dove la salute mentale possa incontrarsi, mostrarsi, pensarsi nell’oggi e nel futuro. Abbiamo pensato a un evento aperto, che rappresenti quanto la realtà italiana sia seria, sorretta da buone teorie, produttiva di salute, creativa anche nel sopperire a carenze e difficoltà. Non solo un congresso quindi ma una mostra, una cassa di risonanza di quanto esiste e spesso non si conosce e non si riconosce: un’EXPO, la prima, che vogliamo proporre a Roma come esempio ed auspicio di un rilancio del ricco mondo che gravita intorno alla Salute Mentale.”