Perché ci si stressa quando ci sono disturbi psicologici e mentali?

Durante la propria vita, gli esseri umani affrontano tante situazioni percorrendo i più svariati percorsi. Tutti i giorni, da quando ci si alza fino a sera, bisogna riuscire a conciliare tutti gli impegni, partendo da quelli di dovere fino a quelli di piacere, ma la giornata è fatta di ventiquattro ore e non è sempre facile riuscirci, anche perché viviamo in una società frenetica che non dà tregua. Tutto questo può portare l’individuo a vivere momenti di stress. Lo stress può essere legato a situazioni di varia natura, una di queste è connessa ai disturbi psicologici e mentali e allo stigma che vive chi ci si trova dentro.

Proprio perché si tratta di uno stato psicofisico molto particolare, delicato e, soprattutto, molto interiore, si è portati a sminuire il problema, con la conseguenza di non prendere sul serio la propria condizione. A volte, purtroppo, sono proprio i medici stessi a sottovalutare i sintomi. Molto spesso si parte da un semplice disagio, per ritrovarsi a vivere stati di stress molto gravi e complicati. Non ci si dovrebbe mai arrivare, soprattutto se chi soffre chiede aiuto all’insorgere dei primi sintomi del malessere e, invece, ci si arriva di frequente.

Come sappiamo lo stress è una malattia vera e propria che può nascere anche se ci si sente soli rispetto al disagio e non ci si riesce ad aggrappare a niente e a nessuno. La persona, in questi casi, non trova la via d’uscita dal tunnel, incontra difficoltà in tutte le situazioni che vive e questo, a lungo andare, piano piano, può trasformare un semplice nervosismo o una banale agitazione in un vero stato patologico. Quindi, è importantissimo non sottovalutare le situazioni iniziali e i campanelli di allarme.

In questo stato psicofisico, in teoria, può cadere qualsiasi persona ma, in pratica, sono i soggetti più fragili, che vengono da vissuti particolari, con qualche trauma psicologico alle spalle, questioni familiari o sociali difficili, sentimentali, perdita del lavoro o di rapporti, a essere i più colpiti.

Purtroppo, la nostra società è basata su un sistema in cui tutto deve essere organizzato secondo “modelli”: se sei un po’ diverso, sei tagliato fuori. Ci si aspetta che la donna sia come una Barbie e l’uomo come un Big Gim, sempre perfetti, sorridenti, scattanti, ma molti non riescono minimamente a somigliargli, e ne risentono soprattutto quelli più sensibili ed emotivi.

Queste situazioni portano la persona ad avere un abbassamento delle difese immunitarie e a gestire in modo stressante gli avvenimenti della vita. Quello che avviene intorno a noi, infatti, non è affrontato da tutti allo stesso modo, siamo diversi l’uno dall’altro, ognuno ha il suo carattere, la sua storia, e le persone più fragili hanno più ansia, più emotività e quindi più difficoltà a gestire gli urti che la vita gli presenta. 

Quando la situazione si aggrava e c’è per il soggetto l’amara consolazione di essere preso finalmente sul serio, nascono altri problemi, quelli collegati allo stigma. Infatti, chi ormai sta male rischia di peggiorare la sua salute psicofisica perché ha sulle spalle un macigno ancor più pesante: affrontare i giudizi del mondo che lo circonda. Così, all’improvviso può succedere di diventare invisibili rispetto agli occhi di tutte quelle persone che fino a un momento prima provavano stima e interesse, come se d’incanto, senza motivi validi, la persona con problemi di salute mentale non esistesse più. Il soggetto pensa che il suo mondo gli volti le spalle e non sa come affrontarlo, con la conseguenza di aumentare di molto lo stress già preesistente. Per esempio, può perdere il lavoro da un giorno all’altro, a pagare per colpe non sue.

Stress, malattia mentale e stigma creano condizioni difficili per la vita di una persona, che bisognerebbe evitare laddove è possibile, magari con l’aiuto di medici attenti e sensibili.