L’inquilina del terzo piano: recensioni e analisi di film

L’inquilina del terzo piano è sia un manuale di critica che un testo a favore della diffusione della cultura cinematografica. Il libro presenta numerose recensioni rigorosamente no spoiler di film prodotti negli ultimi anni. Da una parte l’idea è quella di diffondere l’arte cinematografica italiana e internazionale contemporanea; dall’altra far forza, inevitabilmente, sul mezzo di diffusione, l’utilizzo del linguaggio critico-giornalistico. Ed è in questo senso che tale raccolta può essere considerata e utilizzata come un manuale di critica cinematografica.

L’inquilina del terzo piano nasce dalla volontà di mettere insieme il lavoro degli ultimi anni, precisamente da quando è nato, nel 2015 il mio blog di cinema che porta lo stesso nome.

La prima parte di questa raccolta è rappresentata da numerose recensioni cinematografiche di film italiani e internazionali (europei, hollywoodiani, asiatici, messicani…), la cui componente autoriale risulta preponderante. Sfogliando questa parte della raccolta si troveranno recensioni di film di vario genere con votazione in stelle a partire da 3/5 e fino a 5/5.

La seconda parte è dedicata ad alcuni approfondimenti sul cinema, come il rapporto tra cinema e psicoanalisi e la relazione film/spettatore, e all’analisi (con spoiler) della cosiddetta “trilogia dell’appartamento” di Roman Polanski: Repulsione, L’inquilino del terzo piano, Rosemary’s Baby.

Ho dedicato la terza parte del libro al ricordo di grandi registi del cinema d’autore italiano scomparsi negli ultimi anni: Ettore Scola, Ermanno Olmi, Bernardo Bertolucci e Michelangelo Antonioni, affianco a quest’ultimo ho inserito anche lo svedese Ingmar Bergman, per un confronto tra le poetiche di due autori “dell’incomunicabilità” accomunati dalla medesima data di scomparsa.

Il principale filo conduttore di tutti gli scritti è sicuramente il cinema d’autore, inoltre è spesso presente una particolare attenzione al rapporto cinema/psicoanalisi.

Di seguito un estratto dell’omaggio a Bernardo Bertolucci.

L’inquilina del terzo piano: Bernardo Bertolucci e il cinema delle indagini delle relazioni umane

«Scomparso il 26 novembre 2018, Bernardo Bertolucci è stato uno dei cineasti italiani più controversi, si pensi allo scandalo che scosse l’Italia dopo l’uscita di Ultimo tango a Parigi (1972) , pellicola considerata scabrosa per l’epoca e che costò al regista la perdita dei diritti civili per ben cinque anni. Con Marlon Brando e Maria Schneider Ultimo tango a Parigi mostra le ombre, i chiaroscuri, la sofferenza e l’alienazione di due personaggi che si incontrano in un appartamento sfitto, proprio come i loro animi in quel momento.

[…]

Di questi personaggi “fuori dal mondo” Bertolucci ci mostra il lato più intimo e nascosto, una sorta di indagine profonda, che attraverso la sessualità arriva fino all’Io autentico dell’essere umano, quello che non è definito dal nome proprio di persona, tant’è che Paul fissa fin da subito delle regole: è vietato conoscere il nome dell’altro e il suo passato. Ed è così che Paul e Jeanne si conoscono man mano attraverso la loro fisicità e poche parole, cercando di mantenere una sorta di ambiguità anche laddove iniziano ad emergere i sentimenti e, insieme ad essi, la voglia di raccontarsi. Da una parte c’è l’indagine del regista Bertolucci della condizione umana, che passa attraverso la relazione “indefinita” tra Paul e Jeanne; dall’altra parte ci sono le sotto-indagini dei due personaggi maschili della pellicola: il fidanzato di Jeanne, con il suo desiderio di riprendere la ragazza in ogni istante della sua vita, rappresenta l’emblema dell’arte cinematografica; Paul straziato dal suicidio della moglie indaga tramite il sesso, e non solo, la giovane Jeanne, come se attraverso il rapporto “puro”, cioè scevro da sovrastrutture e informazioni superflue sul vissuto della ragazza, possa in qualche modo entrare nella mente della moglie per comprendere il motivo della sua azione disperata, sperando di alleviare così il proprio dolore.

[…]

Bertolucci parla attraverso il suo personaggio e rivela allo spettatore l’essenza del suo film e uno dei cardini della sua poetica: le dinamiche profonde, e anche le crisi e i conflitti, che attraversano l’essere umano nel suo stare al mondo […] il cinema di Bertolucci è un cinema delle indagini delle relazioni umane che parte dal singolo, in contesti e luoghi specifici: da un appartamento parigino in Ultimo tango a Parigi; dalla sua città natale Parma ne Prima della rivoluzione (1964); dalla città immaginaria di Tara (simbolo dell’infanzia e del ritorno del rimosso) in Strategia del ragno (1970), così come il vagabondare delirante da Brooklyn in Italia fino a Roma di una madre e suo figlio ne La luna (1979), un viaggio che ha inizio dopo la morte del capofamiglia; dalla città proibita ne L’ultimo imperatore (1987) e ancora dalle campagne emiliane di Novecento (1976); di nuovo dall’appartamento parigino in The Dreamers (2003) fino alla cantina dell’ultimo Io e te (2012).

Il protagonista si trova spesso in trappola nel luogo in cui vive, ed entra di volta in volta in conflitto con la società e con la politica rimanendo vittima della propria condizione di classe (si pensi a Novecento e al caso eclatante della “prigionia” lunga una vita de L’ultimo imperatore) o psicologica in film come La Luna, Strategia del ragno, Io e te. Personaggi generalmente vittime della condizione umana, e qui verrebbe ancora da citare Ultimo tango a Parigi.

Fortemente influenzato dal cinema francese, c’è chi dice che Bernardo Bertolucci sia il nostro Jean-Luc Godard […] Nel corso della sua carriera Bertolucci è divenuto a sua volta un autore molto influente, si pensi ai film di giovani autori italiani contemporanei, come Luca Guadagnino e Paolo Sorrentino dove, tra lo spirito ribelle della nouvelle vague da una parte e l’onirismo di Federico Fellini dall’altra, si scorge altresì l’influenza sotterranea del cinema espressionista di Bernardo Bertolucci».

L’inquilina del terzo piano è acquistabile su diverse piattaforme online, tra cui AmazonMondadori, Feltrinelli e IBS sia in formato eBook che cartaceo.