Chanukkah – Ecco cos’è e come si festeggia la Festa delle luci ebraica

Chanukkah, festa delle luci, è una festa ebraica che quest’anno cade dal 22 al 30 dicembre sul calendario solare, dal 25 di kislev al 3 di tevet sul calendario lunare. Kislev e Tevet sono il terzo e quarto mese del calendario lunare perché il primo mese inizia tra settembre e ottobre, quando si festeggia il capodanno ebraico.  

Una curiosità: il calendario ebraico può variare dai 12 ai 13 mesi in quanto quando l’anno è bisestile si aggiunge un mese nel periodo tra febbraio, marzo e aprile. 

Mentre quello lunare rimane lo stesso, quello solare ogni anno cambia. 

Casualmente quest’anno nel bel mezzo ci sarà Natale, quindi due religioni che si uniscono nella festa.  

In questa festa si ricorda l’inaugurazione del Tempio (Sinagoga) ai tempi dei Maccabei. Un po’ di storia: il popolo ebraico viveva già in Israele nel periodo intorno al 200 a.C. e pagando le tasse alla dinastia “siriana” che governava, riusciva a mantenere una propria autonomia e indipendenza sia a livello religioso che commerciale. Successivamente, quando Antioco IV prese il potere, costrinse alcuni ebrei ad andare contro alcuni aspetti del loro credo religioso. Il Tempio di Gerusalemme fu profanato e parzialmente distrutto. Il popolo ebraico, sotto la guida di un sacerdote e dei suoi cinque figli tra cui Maccabeo, si ribellarono ad Antioco e la rivolta ebraica portò alla liberazione del Tempio di Gerusalemme che fu riconsacrato. Fu trovata un’ampolla di olio sufficiente per un giorno che, miracolosamente, durò 8 giorni. Il tempo di produrre altro olio sacro. Per questo oggi si accendono per 8 giorni i lumi. La festa di Chanukkah (la festa del Candelabro) è stata istituita da Giuda Maccabeo per celebrare questo evento di liberazione. Proprio per questo, Maccabeo ordinò che il Tempio fosse nuovamente purificato e che le luci del Candelabro fossero riaccese. 

Come si festeggia oggi questa festa? Poco prima del calar del sole si accende da sinistra verso destra un candelabro chiamato Canukkiah a nove braccia, ogni giorno si accende una candela chiamata Shammash (questo per tutti gli otto giorni) e poi con quella si accende la prima da sinistra il primo giorno, la seconda candela il secondo fino a ottava, l’ultimo giorno, quando tutta la Canukkiah è accesa. 

Mentre si accende il Candelabro (Canukkiah) si dicono delle preghiere (berachot) e si cantano tre brani in particolare “Mizmor shir Chanukkah”, “Annerot” e “MaozZur”. 

Riportiamo di seguito la traduzione di alcuni passi del canto di MaozZur e di Annerot che ripercorrono il vissuto del popolo ebraico in quel periodo: 

 

“Potente, lodato al di là di ogni confronto, 

rocca della mia salvezza 

ricostruisci la mia casa di preghiera 

per la Tua abitazione! 

Offerte e libagioni, un popolo disperso 

Gioioso vi porterà 

E canterà salmi di dedicazione!” 

 

“Quando i coraggiosi Asmorei 

Spezzarono la catena greca, attraverso il santo olio 

Tu mostrasti un miracolo al Tuo popolo. 

Sempre pieno rimase il recipiente non profanato; 

questi otto giorni.” (MaozZur) 

Noi accendiamo queste fiammelle in ricordo dei miracoli, del riscatto, delle prodezze, della liberazione, delle meraviglie del conforto che Tu, o Eterno, prodigasti ai nostri padri in quell’epoca di questi giorni per mezzo dei Tuoi sacerdoti. Durante tutti questi otto giorni di Hanuccà queste luci sono a questo scopo destinate, né possiamo servirci di esse per uno scopo diverso, solo luci di giubilo esse vogliono essere per rendere omaggio al Tuo nome a causa dei Tuoi miracoli, delle Tue salvezze e delle Tue meraviglie.”  (Annerot) 

Durante la festa si usa mangiare dolci e fare regali ai bambini. Un dolce tipico sono i sufganiot o dolci di Chanukkah, frittelle lievitate e fritte, simili ai bomboloni che si possono farcire con marmellate, crema pasticcera o al cioccolato. 

 

Daniel Dell’ Ariccia