Il Natale in Comunità e in gruppo appartamento, intervista a Gabriele e Ivano

Sta arrivando il Natale e ognuno lo festeggia in base ai propri usi e costumi, infatti, molte persone che vivono in Italia da diversi anni, per questo periodo, tornano nel loro paese di origine o festeggiano come se fossero li, seguendo le tradizioni locali. Anche nel mondo della Salute Mentale c’è chi trascorre il Natale senza raccogliersi coi propri parenti e famigliari: in gruppo appartamento o in comunità. Per questo abbiamo intervistato Gabriele, utente di una comunità psichiatrica riabilitativa di Roma, e Ivano che usufruisce del servizio di una casa supportata da operatori socio-sanitari, anch’essa a Roma.

Come si vive il Natale in comunità? Organizzate qualche evento in particolare?

Il Natale in comunità è atteso con grande fermento. Ci danno la possibilità di tornare a casa ma io ho deciso di trascorrerlo qui in comunità. Non so se ci saranno eventi in particolare, essendo la mia prima esperienza comunitaria e, speriamo, anche l’ultima. Ma per Natale non mancheranno a tavola i dolci tipici natalizi come panettone, pandoro e torrone. Forse avremo anche lo spumante.

Cosa ti aspetti da questa festa che celebra la speranza e la bontà: qual’è l’augurio che vuoi dare a te e al mondo?

Spero che le mie condizioni di salute migliorino e che le mie gambe e il mio corpo riprendano a funzionare per tornare ad una vita normale. Perché il mio dramma, le mie persecuzioni e la violenza della mia malattia non le auguro nemmeno al peggior nemico. Per questo, auguro a tutti tanta gioia e felicità.

C’è un albero di natale o un simbolo natalizio nel luogo in cui lo festeggi?

Come ti raccontavo, festeggerò il Natale qui in comunità dove è già pronto un grande e bellissimo albero all’aperto e abbiamo fatto delle decorazioni a mano con il cartoncino colorato grazie ad una tecnica che si chiama quilling per addobbare gli spazi della struttura. 

Si dice “natale con i tuoi, capodanno con chi vuoi”, come festeggerai il capodanno?

Capodanno lo festeggerò sempre qui in comunità dove si sta organizzando una bella festa a cui parteciperanno non solo gli infermieri di turno ma anche gli infermieri che non sono di turno e le loro famiglie. Sono previsti tanto cibo e bibite.

C’è la voglia di festeggiare in comunità? Come sono sentite le feste?

I miei compagni comunitari attendono il natale con molta attenzione. Si stanno organizzando per festeggiare con le loro famiglie ma credo che il capodanno sarà una grande festa dove ci saranno quasi tutti.

Una cosa che apprezzi ed una cosa che non ti piace del Natale?

Rispetto al Natale non posso fare a meno dell’albero e delle decorazioni natalizie. E di tutti i lavoretti che abbiamo fatto con la carta ma anche la preparazione dell’albero mi danno una grande gioia. Personalmente, del Natale non mi piace il fatto di non poter contare su una sufficiente disponibilità economica e, nonostante ciò, quest’anno ho comprato un regalo sentito e speciale a mia sorella: un Computer. Dopotutto, apprezzo la gioia della festa, le decorazioni, il buon cibo, la compagnia degli altri e le canzoni natalizie. Ringrazio il signore per la gioia che provo per il fatto di festeggiarlo in compagnia e spero anche in allegria. Non lo apprezzo quando mi vengono in mente i problemi personali, di salute o familiari che mi danno malinconia.

E Ivano, entusiasta della sua esperienza in gruppo appartamento a Re di Roma, ci ha raccontato del suo successo riabilitativo in una comunità riabilitativa, dopo il quale ha deciso di vivere con maggior autonomia in una casa supportata. Fumando un Cigarillo (sigaretta avvolta da foglie di tabacco) ha accolto le nostre domande, augurando un buon Natale e un felice anno nuovo ai lettori di 180gradi.

Come si vive il Natale in casa supportata?

Si vive magnificamente, al di là del Natale stesso, poiché io e Maurizio (un coinquilino) siamo diventati come fratelli e abbiamo un gran rapporto con gli operatori. Credo che noi siamo stati fortunati. Da quando ho avuto migliori condizioni di salute, ho iniziato anche ad andare a messa.

Andrai in chiesa per queste feste?

Certo.

Quali regali hai fatto per Natale?

Ho regalato un CD dei Toto a tutti gli operatori del Csm e a Maurizio che considero come un fratello acquisito.

Come festeggerai capodanno?

Per ora c’è l’idea di andare al ristorante coi coinquilini della casa. 

Avete acquistato dei cibi in particolare per i festeggiamenti?

So che una nostra operatrice comprerà il pandoro e il torrone.

Qual’è il colore della stella in cima all’albero di Natale (addobbato in grande anticipo)?

Giallo.

 

Andrea Terracciano e Daniel Dell’Ariccia