Un Natale diverso con chi soffre ed è in difficoltà nel mondo del volontariato nella Comunità di Sant’Egidio

Sta finendo il 2019 e anche quest’anno siamo arrivati a Natale, la festa delle feste per buona parte dell’umanità. Quando la nominiamo nei nostri occhi ritornano immagini di gioia, di luci, di allegria, di regali e cibo da condividere con tutti i propri cari.

Ma in questi momenti, purtroppo, non ci rendiamo conto che per tante persone non è così. Un esercito di gente non troppo lontana da noi, infatti, è in difficoltà. Sono i poveri, le famiglie disagiate e gli anziani soli. Tutti a Natale sentono la solitudine ancor di più rispetto al resto dell’anno.

Proprio per questo sono nate, nel corso degli anni, tantissime comunità che si preoccupano di fare opere di volontariato, con l’aiuto di uomini e donne sensibili a queste problematiche. Una di queste è la Comunità di Sant’Egidio a Roma, nel quartiere di Trastevere.

Questa comunità fa sì che molti possano passare il 25 dicembre in allegria e serenamente come tutti, senza distinzione e discriminazione di nessun genere. Un messaggio molto forte e in controtendenza, in un periodo in cui egoismo e razzismo tendono a prevalere. Per i poveri invece, qui è tutta una famiglia a prescindere da dove arrivino, chi sono e cosa fanno, perché il primo obiettivo è l’inclusione e la fratellanza.

La prima iniziativa della Comunità di Sant’Egidio dedicata al Natale risale a 37 anni fa, nel 1982. In quella occasione, all’interno della Basilica di Santa Maria in Trastevere, il giorno del pranzo di Natale fu allestita una tavola per una ventina di persone. Fu solo l’inizio di quello che va avanti da allora, anno dopo anno, e che vede i commensali crescere a vista d’occhio arrivando nel Natale del 2018 a sessantamila invitati in Italia e duecentoquarantamila nel resto del mondo, tra Europa, Asia e Africa, dove sono presenti altre sedi della comunità.

Per sostenere questo progetto, così duraturo e bello, c’è stato sempre bisogno dell’aiuto di tantissimi volontari che si occupano da tanti anni di rendere il 25 dicembre una giornata speciale. Uomini e donne che lavorano solo per il piacere e la voglia di fare del bene, per sentirsi utili e importanti per gli altri. Questo è un aspetto davvero meraviglioso perché quando si partecipa a questo tipo di iniziative ci si arricchisce davvero tanto, perché la vera ricchezza è questa. Sono momenti magici per entrambi le parti, sia per chi dà sia per chi riceve.

A partecipare e dare una mano per il grande pranzo dell’anno troviamo persone di tutti i generi e le età, giovani ad anziani, e il menù è davvero con i fiocchi. Si parte con le lasagne per arrivare al polpettone e alle verdure, e chiudere con panettone e spumante. Ovviamente per fare un pranzo del genere bisogna avere un budget mediamente elevato. Sono gli stessi volontari a dare un grosso contributo offrendo, inoltre, anche regali utili a tutti gli invitati. Ma l’aiuto arriva anche da dietro le quinte. Ogni anno è aperta infatti una campagna di solidarietà, dal 2 al 25 dicembre, a cui chiunque può dare una mano. E le offerte che arrivano sono davvero sostanziose, da anni.

Natale e il volontariato, un matrimonio davvero perfetto! Ma i volontari della Comunità di Sant’Egidio si impegnano dal primo all’ultimo giorno dell’anno.

 

Anita Picconi