Sorry We Missed You: la precarietà dei lavori contemporanei nella famiglia raccontata da Ken Loach

Sorry We Missed You (Scusa, ti abbiamo mancato) è il titolo dellultimo film di Ken Loach che fa leva sul doppio senso: Sorry, We Missed You” è la frase scritta sul bigliettino lasciato dai trasportatori freelance quando non trovano in casa il proprietario per la consegna del pacco; daltra parte però questo messaggio standard assume un significato ben più affettivo, incarnato soprattutto dalla piccola Liza Jane, ma anche dal fratello Sebastian, i quali sono costretti a vivere con dei genitori assenti perché sempre a lavoro a causa di una situazione di svantaggio economico che si ripercuote nelle dinamiche familiari. 

Presentato al Festival di Cannes 2019 e nelle sale italiane dal 2 gennaio 2020, Sorry We Missed You racconta la vita della famiglia inglese composta da Ricky (Kris Hitchen), loperatrice socio assistenziale Abby (Debbie Honeywood) e i loro due figli, ladolescente ribelle Sebastian che frequenta il liceo e la piccola Liza Jane. Il sogno familiare è quello di poter avere una casa di proprietà e dare un futuro dignitoso ai figli, tra studio e non solo. Ma la realtà di questa famiglia è fatta di precarietà, tanto lavoro sottopagato e continue privazioni, di cibo, guardaroba, tempo da dedicare alla famiglia e tutto il resto. Sembra arrivare la svolta quando il capofamiglia Ricky decide di diventare un trasportatore freelance, vendendo lautomobile con cui Abby si reca a lavoro e comprando un furgone per cominciare la nuova attività. Ma, come in un meccanismo rotto, che si inceppa e non riesce ad ingranare, la situazione cambia ma non migliora, e chi conosce il regista Ken Loach lo sa già prima di mettere piede nella sala cinematografica. 

Nel 2016 Loach vince la Palma doro al Festival di Cannes per Io, Daniel Blake, dove si narra la storia di un falegname vedovo e malato in lotta con farraginosi meccanismi burocratici per la richiesta di disoccupazione e lindennità di malattia. Ora, con Sorry We Missed You la denuncia è sulle vergognose condizioni contrattuali dei trasportatori freelance, denuncia che si estende ai rider e a tutti i fattorini che operano nelle consegne per le aziende e multinazionali più conosciute. 

Con uno spirito e uno sguardo fortemente neorealista, spesso proprio documentarista, Ken Loach emette lennesimo grido di denuncia sociale che ha segnato, e continua a farlo, gran parte della sua carriera. Sorry We Missed You è un film crudele e straziante, che proietta nello spettatore rabbia, amarezza, sdegno e profonda disillusione. Quando nei titoli di coda si legge: Grazie a tutti quei trasportatori che ci hanno fornito informazioni sul loro lavoro ma non hanno voluto che i loro nomi comparisseroè ben chiaro quanto sia precarioil confine che separa lo schermo cinematografico dalla vita reale. 

Al cinema dal 2 gennaio 2020! 

Voto: 7 1/2 

Martina Cancellieri